domenica 24 settembre 2017

Quadrotti banane , cioccolato e clementine



È iniziata la scuola! E per i genitori questo significa anche dover ritornare a pensare alla preparazione della merenda dei bambini, cosa non sempre facile. I bambini, infatti, dovrebbero mangiare cibi vari e salutari, così da avere abbastanza energia e potersi concentrare sulle lezioni. Ma chiaramente la loro merenda deve essere anche buona e golosa! Oggi vi presento i miei quadrotti al cioccolato, banane e clementine, ideali per la merenda dei bambini , adatti anche per la colazione di tutta la famiglia .

Ingredienti per una tortiera quadrata da cm. 24x24

200 gr. di farina 00
2 uova
70 ml. di latte tiepido
3 banane Dole
1 clementina Dole
80 gr. di cioccolato nero fondente al 70%
3 cucchiai di miele millefiori
1cucchiaio di lamelle di mandorle
50 ml. di olio di semi di mais
un pizzico di sale 1 bustina di lievito




Procedimento : fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente assieme a 3 cucchiai di acqua bollente, una volta sciolto mescolate con una frusta poi lasciatelo intiepidire .
 
Mescolate la farina con il lievito setacciandole assieme .
 
Versate in una ciotola le uova , 2 cucchiai e mezzo di miele e un pizzico di sale , lavorate con le fruste elettriche senza renderle troppo spumose , aggiungete quindi a filo il cioccolato fuso , il latte tiepido , l’olio di semi di mais , il succo di metà clementina e la punta di un cucchiaino di buccia di clementina, mescolate il tutto , aggiungete gradualmente 100 gr. di farina continuando a mescolare.
 
Sbucciate e tagliate a fettine 2 banane , poi aggiungetele al composto, mescolate , aggiungete gradualmente la restante farina continuando a mescolare dolcemente.
Versate il composto in una teglia quadrata antiaderente, livellatelo con una spatola e cuocete in forno, statico e preriscaldato, a 180° per 25-30 minuti. Lasciate raffreddare completamente il dolce , toglietelo dalla teglia delicatamente e poi tagliatelo a quadrotti .
 
Nel frattempo fate tostare in una padella antiaderente il cucchiaio di lamelle di mandorle, poi versatele in una piccola ciotola . Tagliate la banana a fettine e fatele caramellare in una padella assieme al succo di mezza clementina e a mezzo cucchiaio di miele.
 
Presentazione : versare su ogni quadrotto di dolce alcune fettine di banana caramellata con un a spolverata di lamelle di mandorle tostate .
Decorare a piacere con una fettina di arancia ; merenda ideale da abbinare ad un succo di arancia .

Per una colazione sana e nutriente ideale per i bimbi e per tutta la famiglia ,
vi consiglio la playlist dei video Dole clicca qui

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martedì 19 settembre 2017

Pasta con pesto di lattughino e rucola, con variazione di pomodoro





Ingredienti per 4 persone :
280 gr. di bigoli freschi
1 cucchiaio raso di curcuma
3 pomodori ramati
30 gr. di lattughino
10 gr. di rucola
7 foglie di basilico
1 cucchiaio di lamelle di mandorle
20 gr. di tofu naturale
prezzemolo q.b.
timo limone q.b.
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio di semi di mais

Procedimento : da un pomodoro ramato ricavate 4 fette regolari , che poi andrete a grigliare a secco su una piastra in ghisa ben calda da ambo i lati . Una volta pronte depositate le fette di pomodoro in un piatto , salate , pepate e tenete da parte. Degli altri due pomodori ramati utilizzeremo sola la parte esterna, perché meno ricca di acqua . Tagliare a metà i pomodori , con un cucchiaio eliminare la polpa interna ( che utilizzerete a vostro piacimento ), poi tagliare la parte esterna del pomodoro a cubetti. Foderare una pirofila con carta forno , distribuire i cubetti di pomodoro e inserirli nel forno già caldo a 280 ° per 5 minuti , poi girarli, abbassare la temperatura a 200 ° a far cuocere per altri 5 minuti, spegnere il forno e lasciarli riposare sino a quando saranno freddi. Inserire i cubetti di pomodoro in una ciotola condirli con un trito di prezzemolo, timo limone, una lieve spruzzata di olio di semi di mais , salate , pepate , mescolate e tenete da parte.

Procediamo ora con il pesto che sarà il condimento della pasta : inserite nel mixer il lattughino verde , la rucola, il basilico , le mandorle , il tofu naturale e a filo a filo l’olio di semi di mais , frullate sino ad ottenere un morbido pesto, piuttosto fluido , infine regolate di sale e pepe.
 
Far cuocere i bigoli in abbondante acqua salata , a cui avrete aggiunto un cucchiaio raso di curcuma ( questa spezia ha un sapore delicato e donerà alla pasta un colore giallo brillante ), scolarli al dente e poi condirli con il pesto leggero di lattughino e rucola.
 
Decorare intorno con delle gocce di pesto leggero di lattughino e rucola e dei cubetti di pomodoro al forno. Decorare a piacere con foglie di insalata , io ho usato una fogliolina di insalata red chard .

Ricetta pubblicata sul sito : Abbassiamo il colesterolo




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domenica 17 settembre 2017

Conchiglie mari e monti con crema di peperone giallo, carciofini di Montelupone e speck



Oggi dopo giorni di pioggia è finalmente ritornato il sole , per il pranzo di oggi ho ideato questa ricetta , una pasta artigianale mari e monti, condita con speck e carciofini sott’olio di Montelupone abbinata ad una morbida crema di peperone giallo . Colori , sapori e profumi per questo primo piatto che ha conquistato con il suo mix di ingredienti la mia famiglia e mi auguro possa conquistare anche i vostri commensali . . Un piatto semplice , veloce da preparare , alla portata di tutti.

Ingredienti per 4 persone :

250 gr. di conchiglie artigianali mari e monti Tarall'oro
2 peperoni gialli
2 carciofini sott’olio di Montelupone Cuore d’Italia
40 gr. di speck
1 cipollotto
1 foglia di alloro
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva Bonomo

Procedimento : eliminate il picciolo, i semi e i filamenti dei peperoni, divideteli in falde e quindi tagliatele a striscioline.

Affettate sottilmente il cipollotto e fatelo rosolare in una padella con 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva, aggiungete quindi i peperoni a listarelle assieme ad una foglia di alloro, mescolate e fate cuocere a fuoco medio per 5 minuti, poi coprite con il coperchio e continuate la cottura per altri 7 minuti. Spegnete il fuoco , togliete il coperchio e lasciate riposare i peperoni per 5 minuti, eliminate la foglia di allora poi passateli al frullatore, e di seguito passate la crema ottenuta attraverso un colino . Ponete la crema ottenuta in un pentolino e fatela addensare a bagnomaria . Al termine regolate di sale e pepe , coprite e mantenete al caldo .

Tagliate a striscioline lo speck e fatelo rosolare in una padella antiaderente a secco , trasferite poi  le fettine rosolate di speck in un piatto .

Nella stessa padella fate scaldare con due cucchiai di olio extra vergine di oliva i carciofini tagliati a fettine, spegnete il fuoco e tenete da parte.

Fate cuocere in abbondante acqua salata le conchiglie mari e monti, scolatele al dente e fatele saltare nella padella con i carciofini assieme allo speck.

Presentazione: porre al centro del piatto un piccolo mestolo di crema di peperone giallo, depositare sopra un nido di pasta mari e monti con carciofini e speck, decorare a piacere con erbe aromatiche fresche ( io ho usato del rosmarino .

Vino consigliato : Pinot Bianco Tenuta Luisa





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domenica 10 settembre 2017

Crostatine farcite con confettura di fichi e briciole



La crostata di marmellata è un dolce squisito, ideale per la colazione , per la merenda e anche come dolce di fine pasto . E' un dolce molto versatile ; in questo caso , ho deciso di farcire queste crostatine con della confettura extra di fichi prodotta dall’azienda Visjam.

Ingredienti per 5 crostatine :

210 gr. di farina per pasta frolla
3 cantucci toscani con le mandorle
1 uovo
1 tuorlo
1 vasetto da 400 gr. di confettura extra golosa ai fichi Vis
70 ml. di yogurt alla vaniglia
la punta di un cucchiaino di buccia grattugiata di limone
50 ml. di olio extra vergine di oliva Bonomo
1 pizzico di sale
80 gr. di zucchero
zucchero a velo q.b.


Preparazione: disponete la farina a fontana, versate nel centro l’uovo intero e il tuorlo, lo zucchero, un pizzico di sale, i biscotti cantucci frullati, la buccia di limone , l'olio d'oliva e lo yogurt .
Impastate velocemente il tutto, e lavoratelo brevemente a mano in modo da formare un impasto liscio e omogeneo poi date alla pasta la forma di un panetto, avvolgetelo nella pellicola per alimenti e lasciatelo riposare in frigo per una notte .
 
Il mattino seguente accendere il forno a 190° . Stendere l'impasto su di una superficie infarinata con il mattarello, portandolo allo spessore di circa 3 mm. e con due 2/3 dell'impasto rivestire il fondo di 5 formine per crostatine antiaderenti .
 
Riempirle con abbondante  confettura di fichi, arrivando quasi fino al bordo , livellare con il dorso di un cucchiaio.
 
Con la pasta rimanente fate delle strisce e poi arrotolatele con le mani facendo cadere delle briciole sopra alla marmellata delle crostatine .
 
Cuocere le crostatine in forno caldo a 180°C per 25-30 minuti. Lasciate riposare 15 minuti prima di servirle . Spolverate a piacere con dello zucchero a velo.
 
Ecco come si presenta la crostatina all’interno :


Se decidete di servire queste crostatine come dolce fine pasto, consiglio di abbinarle ad un

Montefalco sagrantino passito DOCG 2010 Cantina Colle Mora .





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domenica 27 agosto 2017

Tagliatella riccia con pesto dell’orto , pomodorini e roast beef



Oggi è una giornata calda , per pranzo ho deciso di preparare questo primo piatto ; ho realizzato un pesto utilizzando dei prodotti del mio piccolo orto, e per dare un tocco particolare al piatto ho aggiunto dei ciuffi di roast beef. Un piatto semplice , veloce da preparare con un perfetto connubio di sapori a mio avviso.

Ingredienti per 4 persone :

250 gr. di tagliatella riccia Tarall'oro
70 gr. di roast beef
200 gr. di pomodori a ciliegia
20 gr. di basilico
20 gr. di rucola
10 gr. di maggiorana
1 rametto di timo limone
2 foglie di salvia
1 cucchiaio di parmigiano
1 cucchiaio di pinoli tostati
1 spicchio d’aglio
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva Bonomo




Procedimento : pulite la rucola e le erbe aromatiche, lavatele, asciugatele con una centrifuga per insalate e inseritele nel frullatore assieme ai pinoli tostati , il parmigiano reggiano, un pizzico di sale e 4-5 cucchiai di olio, frullate sino ad ottenere un pesto omogeneo.
 
Lavate i pomodorini, asciugateli con carta cucina poi divideteli a metà . Fate rosolare in una padella con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva lo spicchio d’aglio, poi aggiungete i pomodorini e fateli saltare velocemente . Spegnete il fuoco , salate e pepate .
 
Fate cuocere le tagliatelle ricce in abbondante acqua salata , scolatele al dente e poi conditele con la giusta quantità di pesto dell’orto. Versate la pasta nei piatti, con una pinza aggiungete i pomodorini, terminate il piatto con dei ciuffi di roast beef . terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva e una macinata di pepe nero .






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domenica 20 agosto 2017

Cubetti di manzo ai frutti di bosco con gnocchi al formadi frant



Ingredienti per 5 persone :
500 gr. di spezzatino di manzo
250 gr. di frutti di bosco (lamponi , more , fragoline di bosco , ribes rosso )
2 rametti di rosmarino
 alcune foglie di gerani odorosi
1 rametto di erba cedrina
500 ml. di vino rosso giovane
¼ di cipolla rossa di Cavasso Nuovo
1 spicchio d’aglio
1 foglia di alloro
2 foglie di salvia
sale fino
pepe nero
olio di semi di mais

Per gli gnocchi :
300 gr. di patate
1 uovo
200 gr. di farina
sale
pepe
70 gr. di formadi frant
una noce di burro
olio di semi di mais

Il Formadi Frant è un formaggio tradizionale della Carnia, concepito per utilizzare  altre varietà di formaggi portatori di difetti o impossibilitati a seguire il regolare processo di maturazione-stagionatura. E' preparato secondo un'antica ricetta locale e consiste in una miscela di formaggi di vari tipi che vengono frantumati, lavorati a mano con l'aggiunta di panna, latte, sale, pepe e aromi . Viene poi  stagionato in cilindri di legno pregiati . E' un formaggio molto saporito, dal gusto complesso .


Esistono molte varietà di gerani odorosi che oltre a differenziarsi per l’aspetto estetico della pianta, si differenziano anche in base all’odore che emanano. Per questa ricetta ho usato le due varietà che ho sul mio balcone , quella con i fiori rossi che profuma di limone , e quella con i fiori fucsia che ha un profumo misto di  mandarino e mela.

da sx le due varietà di gerani odorosi e l'erba cedrina
Procedimento : prendete un coccio alto circa 13 cm. l’importante è che tutta la carne possa essere coperta dalla marinata. Inserite nel recipiente il vino , i frutti di bosco i rametti di rosmarino ,i rametti di gerani odorosi e un rametto di erba cedrina, mescolate , coprite il recipiente e lasciatelo riposare in frigo per 2 ore .
Tagliate lo spezzatino di manzo a piccoli cubetti , aggiungetelo alla marinata , mescolate , coprite e lasciate riposare in frigo per 1 ora.
Fate un trito finissimo con la cipolla rossa , fatela rosolare in tegame assieme a 30 ml. di olio di semi di mais, uno spicchio d’aglio e una foglia di alloro, quindi aggiungete la carna sgocciolata dalla marinata ( tenete da parte la marinata ) e fatela ben rosolare da tutti i lati ,salate e pepate. Quando la carne è ben rosolata, aggiungete tutta marinata con i frutti di bosco e le erbe aromatiche , e circa 200 ml. di vino rosso. Fate prendere il bollore , inserite il coperchio, abbassate la fiamma e fate cuocere per circa 90 minuti .Ovviamente il tempo di cottura varia in base alla dimensione dei cubetti della carne.

Per preparare gli gnocchi ho usato un procedimento simile a quello dei cjalsons : lessate le patate, sbucciatele e passatele al setaccio, unite la farina e l’uovo, salate e pepate. Stendete la pasta su una spianatoia infarinata, ricavate tanti piccoli rettangoli, che poi farcirete con un pezzettino di formadi frant, chiudete i lembi e cercate di date agli gnocchi la forma di un raviolo.
Fate sciogliere a fuoco dolce una noce di burro con tre cucchiai di olio di semi di mais , appena l’olio è caldo inserite un rametto di geraneo odoroso, 2 foglie di salvia e 1 alloro , fate scaldare a fuoco dolce per alcuni minuti poi spegnete il fuoco , coprite e tenete in caldo . Lessate gli gnocchi in abbondate acqua salata , scolateli e fateli saltare nell’intingolo appena preparato, all’ultimo aggiungete una macinata di pepe nero.

Presentazione : porre al centro del piatto un piccolo mestolo di cubetti di manzo ai frutti di bosco, depositare sopra 4 gnocchi farciti con il formadi frant : decorare con dei petali di gerani odoroso, una fogliolina di erba cedrina e con dei frutti di bosco.

Vino consigliato: ho abbinato a questo piatto un Refosco Tenuta Luisa .


Antico vitigno autoctono friulano , molto diffuso in tutta la regione. Profumo intenso, vinoso , con note che ricordano la mora selvatica e i frutti di bosco .

Con questa ricetta partecipo al contest : piccoli frutti per grandi piatti

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giovedì 10 agosto 2017

Un evento imperdibile per wine lover : La grande festa del vino a Mirano 10-11 settembre 2017



Siete anche voi come me dei wine lover , dei veri appassionati del mondo del vino ?
Vi segnalo un evento straordinario “La Grande Festa del Vino” che è senza dubbio tra i più grandi eventi di tutta la provincia di Venezia e uno dei più importanti d’Italia.
Da domenica 10 a lunedì 11 settembre 2017 si svolgerà a Mirano in provincia di Venezia la 10° edizione della Grande Festa del Vino, l’evento dedicato al vino che vede protagonisti 80 tra i migliori produttori nazionali e mondiali. Per due giorni incontri e cene gourmet faranno da cornice alle degustazioni che si svolgeranno, dalle 10 alle 20, presso Villa&Barchessa XXV Aprile.


Location:
l’evento si snoderà in 2 location, Villa XXV Aprile al piano rialzato per la degustazione di vini italiani “nord orientale” ottenuti con il metodo tradizionale e selezione food, nel primo piano sempre della medesima villa saranno in scena i vini italiani del “nord occidentale, centro e sud Italia” ottenuti con il metodo tradizionale e selezione food, mentre nella Barchessa di Villa XXV Aprile “sala atrio” per la degustazione di vini biologici, biodinamici o naturali italiani, “sala mostre” per la degustazione di vini internazionali provenienti dall’Europa e selezione food, “sala muse” per la degustazione di vini dal resto del mondo e selezione food.

Oltre 6.000 bottiglie di vini (400 etichette) e le decine di specialità gastronomiche presenti potranno essere degustate nella Villa&Barchessa XXV Aprile (a Mirano, in Via Mariutto 1).
 
Un tour di vini, calice alla mano,  provenienti da tutta Italia e da 13 paesi del Mondo  per conoscere le tipicità e le eccellenze dei terroir italiani e mondiali, scoprire vitigni alloctoni, autoctoni, nazionali e internazionali, rari e ricercati, vini convenzionali, naturali, biologici, biodinamici, di montagna (da viticultura eroica), di mare, di collina, di pianura, di vignaioli indipendenti e di piccole realtà emergenti o di quelle già affermate.


Vini dell’eccellenza made in Italy
Alla 10° edizione della Grande Festa del Vino si avrà la possibilità di degustare vini provenienti da ogni regione italiana. Si degusteranno vini premiati, come il Donna Adriana di Castel de Paolis (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017) , il Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore San Michele di Vallerosa Bonci (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), il Riviera Ligure di Ponente Pigato Bon in da Bon di BioVio (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017 e 4 viti “vino dell’eccellenza” Guida Vitae 2017), il Vermentino di Gallura Superiore di Jankara (miglior vino bianco sardo al Porto Cervo Wine Festival 2017), il Fiano di Avellino di Tenuta Sarno 1860 (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017 e 3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017), il Capo Branko di Branko (4 viti “vino dell’eccellenza” Guida Vitae 2017), il Nobile di Montepulciano Riserva di Tenuta Gracciano della Seta (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017), , l’Aglianico del Vulture Riserva Caselle della casa vinicola d’Angelo (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), il Cirò Rosso Classico Superiore Ripe del Falco Riserva (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), il Tintilia del Molise 66 (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), solo per citarne alcuni italiani.
 
 
Vini straordinari dall’Europa
Alla 10° edizione della Grande Festa del Vino si avrà la possibilità di degustare vini provenienti dalla Francia come i grandi vini a denominazione AOC Alsace Grand Cru e gli Champagne di Montagne de Reims; i potenti vini del Collio Sloveno in anfora, i prestigiosi vini della Mosella in Germania, le bollicine di Cava “la seduttrice catalana”, il Porto “il vino liquoroso” più famoso al mondo, i preziosi e rinomati vini austriaci del Burgenland tra cui i muffati Trockenbeerenauslese e gli speciali vini ungheresi Tokaji Furmint, Aszu e Esszencia .

Grande novità 2017: Vini dal Resto del Mondo
Alla grande festa del vino 2017 si avrà per la prima volta la possibilità di degustare vini provenienti non solo dall’Europa, ma anche dal Cile, Argentina, Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti d’America e Israele.
 
Inoltre per questa 10° edizione, gli organizzatori della manifestazione, hanno instaurato una collaborazione con l’unico concorso al mondo interamente dedicato ai vini Merlot, Cabernet e tagli bordolesi, è organizzato con il patrocinio dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (O.I.V.) e l’autorizzazione del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali.
Da 13 anni “Emozioni dal mondo” organizzato dal Consorzio Tutela Valcalepio e Vignaioli Bergamaschi S.C.A. riunisce a Bergamo oltre 70 giudici internazionali per valutare i vini Merlote Cabernet in concorso. Per regolamento più della metà dei giudici deve essere straniera e più della metà deve anche essere composta da tecnici del vino, una scelta che riconosce l’importanza della preparazione dei soggetti chiamati a giudicare in materia di vino. In occasione viene organizzato un Convegno Tecnico Scientifico e la degustazione dei vini vincitori aperta al pubblico. Inoltre i vini vincitori vengono messi in degustazione nell’anno successivo durante la fiera “Vinitaly” a Verona e una parte (solo alcuni esteri) durante la manifestazione “La Grande Festa del Vino” dal 2017 .

Alle ore 10:00 la degustazione apre al pubblico. Con il costo dell’entrata è previsto in omaggio un calice professionale con tracolla che accompagnerà durante le degustazioni. Ai banchi di assaggio saranno presenti produttori e sommelier. Il pubblico partecipante all’evento sarà anche un giudice, potrà infatti votare i migliori vini e la migliore cantina della manifestazione. L’evento si terrà anche in caso di pioggia.
Durante l’evento presso il 1° piano della Barchessa XXV Aprile “sala ovest”, si svolgeranno 4 Grandi Degustazioni Guidate: Domenica 10 settembre “Educational sul Riesling” e “Verticale Barbaresco”. Lunedì 11 settembre “I Vini Muffati” e “Piacere Porto”. In degustazione grandi vini raccontanti e degustati da esperti Relatori A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier), Formatori A.S.P.I. (Associazione Sommelier Professionisti Italiani) enologici e personaggi di fama nazionale e internazionale. Le degustazioni guidate sono a pagamento, e non includono l’accesso alla manifestazione “La Grande Festa del Vino”. Accesso solo con prenotazione online.
 
Il prezzo del biglietto è € 25,00 (€ 20,00 prezzo riservato per l’acquisto online) il visitatore riceverà in omaggio un calice professionale da degustazione Rastal, una elegante tracolla porta calice VinStrip, una penna e un catalogo dove sono elencati i produttori, i vini e prodotti in degustazione.
 
 
L’assaggio dei vini è rivolto ad un pubblico maggiorenne, l’ingresso per i minori accompagnati dai genitori è di € 1,00 (senza calice).
All’interno della manifestazione è presente anche un wine shop dove si potranno acquistare direttamente i vini e prodotti gastronomici in degustazione presso il negozio allestito in Villa XXV Aprile. Tutti i prodotti saranno in vendita ad un prezzo promozionale per l’occasione.
La sera è l’alta cucina a diventare protagonista in una location da sogno immersa nel verde: domenica 10 settembre 2017 il ristorante la Gondola Brusada di Mirano dalle ore 20:45 ospiterà la “cena evento della 10ma edizione della Grande Festa del Vino”, saranno presenti tutti i produttori della manifestazione. Il ristorante proporrà un loro personale menu interpretando le specialità tipiche veneziane. Per partecipare alla cena contattare direttamente il ristorante al nr. di telefono +39 041 432777.
 
Organizzatore Evento
Enoteca Le Cantine Dei Dogi dei Fratelli Berna Ezio & Vanni.

Per maggiori info :
www.lagrandefestadelvino.it
 info@lagrandefestadelvino.it
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lunedì 7 agosto 2017

Tortillas di pollo e verdure con salsa guacamole e basilico




Le vere tortillas messicane sono realizzate con farina di mais , ma non è la stessa farina di mais bianco perla che solitamente in Veneto viene utilizzata per realizzare la polenta . Rispetto alla farina di mais bianco tradizionale, questa farina ha dei pigmenti colorati, viene macinata molto finemente e successivamente cotta a correnti d'aria calda. Questa farina viene utilizzata principalmente nell’ America Latina, dove viene chiamata masa harina, ed è impiegata principalmente per la preparazione delle tortillas , una specialità simile alla piadine romagnole . La  masa harina è facilmente reperibile nei reparti etnici dei supermercati della grande distribuzione e nei negozi specializzati on line . Le tortillas preparate in casa sono una valida alternativa al pane o alla piadina e non contengono né grassi aggiunti né glutine .

Ingredienti per 4 persone
per le tortillas
70 gr. di masa harina
un pizzico di sale
90 ml. di acqua

Per il ripieno
80 gr. di petto di pollo
1 zucchina
1 piccolo peperone rosso
1 piccolo peperone giallo
1 carota
20 gr. di rucola
20 gr. di radicchio rosso
20 gr. di scarola
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
aceto di miele melata d’abete con dosatore spray
olio di semi di mais con dosatore spray

Per la salsa guacamole a basilico
1 avocado a giusta maturazione
¼ di limone
alcune fettine di scalogno
1 ciuffo di basilico
1 cucchiaio di acqua
sale e pepe q.b.

Iniziamo col preparare le tortillas .Procedimento : inserire in una ciotola la farina con il sale , mescolare , fare un buco al centro della farina ,versare gradualmente l’acqua , mescolare prima con un cucchiaio, poi lavorate l’impasto con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo . Lavorate l’impasto, dividetelo in 4 parti uguali e arrotolate ogni parte per ottenere 4 palline . Appiattite le tortillas  a mano e poi con l’aiuto di 4 fogli di carta forno su cui avrete disegnato la dimensione desiderata delle tortillas ( nel mio caso 12 cm. ) , continuate ad appiattirle con le mani durante la cottura. Le tortillas devono cuocere molto velocemente , cucinatele su una padella calda senza olio , quando la tortillas fa una bolla al centro significa che da quel lato è pronta quindi giratela e fatela cuocere dall’altra parte . Una volta cotte trasferitele in una ciotola di terracotta preriscaldata con un coperchio in modo da mantenere le tortillas calde fino al momento del servizio.

Realizziamo ora la salsa guacamole e basilico. Tagliate a metà l’avocado nel senso della lunghezza. Intagliate con un coltellino la polpa e con un cucchiaio estraete prima il nocciolo e poi la polpa e raccoglietela in una ciotola. Versate la polpa di avocado nel boccale del frullatore assieme al succo del limone, alcune fettine di cipollotto, il basilico la giusta quantità di sale, un pizzico di pepe e un cucchiaio di acqua . Azionate il mixer a velocità media frullando fino a ottenere una crema liscia e senza grumi. Versate la crema in un contenitore, copritela e lasciatela riposare in frigo per 30 minuti.

Per il ripieno ; lavare e mondare le verdure . Affettare le zucchine , tagliare i peperoni in 4 parti nel senso della lunghezza, poi fate cuocere le verdure su una griglia in ghisa ben calda. Una volta pronte tagliate a striscioline le verdure , posizionatele in una ciotola, aggiungete un pizzico di sale e di pepe e una spruzzata di olio di semi di mais , mescolate e tenete da parte.
Eliminare dal pollo le eventuali parti grasse , appiattire la fettina, massaggiarla con un filo di olio , quindi farla cuocere in una griglia ben calda. Lasciate riposare la fettina per 5 minuti , poi tagliatela a striscioline .
Posizionate in una ciotola la carote affettate a fiammifero, aggiungete la rucola , il radicchio rosso e la scarola spezzettata grossolanamente con le mani , un pizzico di sale e pepe e una spruzzata di aceto miele di melata d’abete . Aggiungete poi nella ciotola le striscioline di verdure grigliate e il pollo grigliato, mescolate bene per far insaporire tutti gli ingredienti.
Prendere dalla pentola in coccio le tortillas , piegarle a vostro piacere . ( Io ne ho piegate alcune a metà , le altre le ho arrotolate. ) Farcire le tortillas con il composto di carne e verdure , intingere una forchetta nella salsa guacamole e basilico e spruzzare la salsa all’interno della tortillas . Servire le tortillas accompagnate da una ciotolina di salsa guacamole e basilico .

Ricetta pubblicata sul sito : Abbassiamo il colesterolo

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domenica 30 luglio 2017

Paccheri con spinarolo, salicornia e pomodorini



La ricetta che vi presento oggi è una ricetta ideale per l’estate , un primo piatto con un sugo di mare semplice e ricco di sapore . Un sugo realizzato con pomodorini , cubetti di spinarolo e arricchito con il sapore marino della salicornia.

Ingredienti per 4 persone :
280 gr. di paccheri con semola biologica Senatore Cappelli Tarall’oro
4 tranci di spinarolo
250 gr. di pomodorini
80 gr. di salicornia ( asparago di mare )
1 spicchio d’aglio
4 gambi di prezzemolo
100 ml. di vino bianco secco
sale fino
peperoncino dolce Bonomo
olio extra vergine di oliva Bonomo

Lo spinarolo è uno squalo di modeste dimensioni, le sue carni sono considerate eccellenti e molto apprezzate dai consumatori, in particolare nella zona del mar Adriatico. Gli spinaroli sono venduti già spellati, in quanto per cucinarli occorre levare la robusta pelle che li ricopre, operazione che può risultare molto difficoltosa. E’ un pesce privo di spine , ha solamente una cartilagine centrale , è facile da cucinare e povero di grassi .
 
Per questa ricetta ho utilizzato  dei paccheri artigianali di altissima qualità,  prodotti dall’azienda Tarall’oro. Realizzati esclusivamente con grano senatore cappelli biologico 100% pugliese, trafilati in bronzo ed essiccati lentamente a basse temperature per conservare le proprietà organolettiche del grano. Si presentano perfettamente nell’astuccio color avana con finestra frontale che permette a consumatori un contatto visivo ed esalta l’artigianalità del prodotto.


Procediamo ora con la ricetta . Eliminate le parti dure e scure della salicornia, tagliatela a tocchetti e cuocetela per due minuti in acqua bollente , scolatela e tenetela da parte . Il  sapore della salicornia ricorda sia quello degli asparagi che quello degli spinaci, è un po' salata, quindi bisogna fare attenzione al sale quando si preparano ricette con questa pianta.

Eliminate la cartilagine centrale dei tranci di spinarolo , poi tagliateli a cubetti.
 
In una padella fate scaldare la giusta quantità di olio extra vergine di oliva, aggiungete lo spicchio d’aglio e i gambi di prezzemolo , fateli rosolare poi aggiungete la salicornia e i cubetti di spinarolo, fate rosolare ,  sfumate con il vino bianco e una volta evaporato aggiungete i pomodorini divisi a meta, abbassate la fiamma aggiungete un pizzico di peperoncino dolce e poco sale fino ( vedi info sopra ). Fate cuocere sino a quando il sugo si sarà addensato.
 
Fate cuocere i paccheri in abbondante acqua leggermente salata , scolateli al dente e fateli saltare nel sugo appena preparato .

Vino consigliato : Trebbiano Spoletino Doc 2016 Cantina Colle Mora



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domenica 23 luglio 2017

Crema di avocado con gamberetti e germogli di bietola rossa


                                                                                                                                       http://danieladiocleziano.blogspot.it/

La ricetta che vi presento oggi è una ricetta ideale per l’estate , leggera , saporita , semplice e veloce da preparare . Una ricetta perfetta per aprire una cena in compagnia degli amici.
L’ingrediente principale è l’avocado , spesso definito il frutto dalle mille virtù . Questo frutto esotico ricco di fibra ha un grande potere disintossicante, aiuta a ridurre il colesterolo e a controllare il diabete . L’avocado in cucina si utilizza esclusivamente quando è maturo .
Ma come scegliere un avocado ?
Diciamo subito che esistono due varietà di questo frutto , quella con la buccia verde e quella con la buccia nera . Un amico chef mi ha consigliato di acquistare quelli con la buccia verde, perché per capire il giusto grado di maturazione del frutto basta semplicemente premere leggermente sulla buccia, e se si avverte la morbidezza della polpa , ma non si lasciano impronte, vuol dire che il frutto è alla giusta maturazione pronto per le vostre ricette . Attenzione però al tocco il frutto non deve risultare eccessivamente morbido e lasciar un solco sulla buccia, perché questo significa che è già in avanzato stato di maturazione e quindi è preferibile non acquistarlo .

Passiamo quindi alla ricetta

ingredienti per 4 persone :

2 avocado medi verdi a giusta maturazione
16 gamberetti
un ciuffo di germogli di rapa rossa
½ cipollotto
½ limone
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
zenzero grattugiato q.b.
olio extra vergine di oliva aromatizzato al cedro

Procedimento : tagliate a metà gli avocado nel senso della lunghezza . Intagliate con un coltellino la polpa e con un cucchiaio estraete prima il nocciolo e poi la polpa e raccoglietele in una ciotola. Versate la polpa di avocado nel boccale del frullatore assieme al succo di mezzo limone , alcune fettine di cipollotto , la giusta quantità di sale , un pizzico di pepe e un pizzico di zenzero grattugiato, azionate il mixer a velocità media frullando fino a ottenere una crema liscia e senza grumi . Versate la crema in un contenitore , copritela e lasciatela riposare in frigo per 1 ora.

Fate lessare in abbondante acqua i gamberetti per 1 minuto , scolateli , lasciateli intiepidire , poi eliminate la testa , il carapace e il budellino centrale.

Per servire questa ricetta io ho scelto della verrine dal Ø 7.5 cm.
Posizionate sulle verrine 1 cucchiaio abbondante di crema di avocado, depositate sopra 5 gamberetti e di seguito un ciuffo di germogli di bietola rossa . Terminare con un filo di olio extra vergine di oliva aromatizzato al cedro .

Ricetta pubblicata sul sito : Abbassiamo il colesterolo







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domenica 16 luglio 2017

Torchietti ortolano con pollo, verdure grigliate e pesto



Ingredienti per 4 persone:

320 gr. di torchietti ortolano Tarall’oro
2 zucchine
1 peperone giallo
1 peperone rosso
90 gr. di petto di pollo
un ciuffo di prezzemolo
3 steli di timo limone
40 gr. di basilico
10 gr. di pinoli
1 cucchiaio di ricotta vaccina
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva Terre Rosse

Procedimento : con l’aiuto di mortaio di marmo e di un pestello realizzare il pesto, non si tratta delle ricetta originale , ma di un pesto veloce da realizzare,  ideale da abbinare alle verdure grigliate. Versare le mortaio le foglie di basilico spezzate grossolanamente , un pizzico di sale, i pinoli e un filo di olio extra vergine d’oliva , lavorate con il pestello con movimenti circolari e quando il composto si sarà ben amalgamato aggiungete la ricotta e a filo a filo l’olio d’oliva. Dovete ottenere un composto omogeneo e piuttosto fluido. Versate il pesto in una ciotolina , coprite e lasciate riposare in frigo .

Lavate , mondate e affettate le verdure , poi fatele cuocere su una griglia in ghisa a secco ( cioè senza olio ). Una volta cotte tagliate le verdure , peperoni e zucchine a striscioline , posizionatele in una ciotola assieme ad un trito di prezzemolo e timo limone, salate e pepate , aggiungete la giusta quantità di olio extra vergine di oliva , mescolate bene .

Eliminate dalla fettina di pollo eventuali parti grasse , massaggiatela con un filo di olio extra vergine di oliva poi fatela cuocere su una griglia ben calda . Lasciate riposare la fettina di pollo per 5 minuti , salate e pepate , poi tagliate il pollo a striscioline. Versate il pollo nella ciotola con le verdure grigliate , mescolate bene .

Fate cuocere i torchietti ortolano al dente , scolateli poi fateli saltare nel composto di verdure grigliate pollo . Versare la pasta nei piatti di servizio, intingete una forchetta più volte nel pesto preparato in precedenza e fate cadere sui piatti delle gocce di pesto. Decorare a piacere con uno stelo di timo limone .
Questa pasta è ottima anche servita come un’insalata di pasta .


Vino consigliato : Trebbiano Spoletino Doc 2016 Cantina Colle Mora








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martedì 4 luglio 2017

Cantina Colle Mora a Montefalco, nella terra del sagrantino



Lo scorso fine settimana abbiamo avuto il piacere di visitare la cantina Colle Mora , una cantina artigianale situata nella località di  Pietrauta a Montefalco ( PG ) , terra d’origine del celebre vino : il Sagrantino di Montefalco .
Il Sagrantino di Montefalco è il vino rosso che ha reso famosa l’Umbria in tutto il mondo. E’ un vino autoctono che ne rispecchia i profumi e i sapori più veri. Il vitigno Sagrantino cresce solo qui,   nelle verdi colline attorno a Montefalco e Bevagna ed è qui che raggiunge i risultati migliori, grazie ad una combinazione di fattori come territorio, clima e la cura dei vignaioli umbri.
 
La cantina Colle Mora, nasce dalla volontà di proseguire una tradizione di famiglia.


La Famiglia Tabarrini Raffaele, ha iniziato a produrre vino sfuso negli anni 50′ con tecniche artigianali e tanta passione. L’amore per il vino e la sua lavorazione spinge Simone Tabarrini, vignaiolo di Montefalco, a mantenere viva la tradizione del passato producendo anche vini in bottiglia, creando l’etichetta Colle Mora. Gli ottimi vigneti situati nelle zone più vocate del territorio
 
 
e la collaborazione familiare, contribuiscono al raggiungimento della migliore qualità. L’uva viene raccolta a mano, il vino che si ottiene viene fatto maturare in piccole botti di legno francese ed una volta imbottigliato raggiunge piena maturazione. Non si effettuano filtrazioni meccaniche, pertanto, eventuali sedimenti in bottiglia sono da considerarsi totalmente naturali, trattandosi di un prodotto artigianale.

Grazie a Michela e Simone , titolari dell’azienda Colle Mora abbiamo intrapreso un percorso enogastronomico con i prodotti locali abbinati ai vini della loro azienda.


I vini prodotti in azienda sono realizzati con sole uve di loro produzione coltivate nei vigneti di loro proprietà in Pietrauta di Montefalco .

Questo l’elenco dei vini presenti in azienda :


MONTEFALCO SAGRANTINO DOCG 2009
tecnica ampelografica: sagrantino 100%

TECNICA DI PRODUZIONE: Le uve raccolte a mano e accuratamente selezionate vengono subito trasportate in cantina dove vengono diraspate. Il mosto ottenuto si avvia alla fermentazione naturale a temperatura controllata e sottoposto a ripetuti rimontaggi. Terminata la macerazione delle bucce viene effettuata la svinatura e il vino ottenuto viene affinato in piccole botti di legno francese per circa 20 mesi. Dopo tale affinamento il vino viene messo in bottiglia ad affinare per circa 17 mesi prima di essere messo in commercializzazione
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE COLORE: rosso intenso
PROFUMO: mora di rovo
SAPORE: strutturato ,tannico, persistente
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: carni rosse, cacciagione
GRADAZIONE ALCOLICA:15,50%VOL
TEMPERATURA DI SERVIZIO:18°C

MONTEFALCO SAGRANTINO PASSITO DOCG 2010
base ampelografica: sagrantino 100%

TECNICA DI PRODUZIONE: le uve raccolte a mano e accuratamente selezionate, sono disposte in cassette e subito trasportate in cantina dove vengono adagiate su graticci per l'appassimento naturale. Dopo circa due/tre mesi di appassimento le uve vengono diraspate e il mosto ottenuto si avvia alla fermentazione naturale a temperatura controllata e sottoposto a ripetuti rimontaggi. Terminata la macerazione delle bucce si effettua la svinatura ed il vino ottenuto viene affinato in piccole botti di legno francese per circa 24 mesi. Dopo tale affinamento il vino viene messo in bottiglia ad affinare per ulteriori 7/8 mesi prima di essere commercializzato.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE COLORE: rosso intenso con riflessi violacei PROFUMI: ciliegia, more, frutti di bosco
SAPORE: vellutato
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: crostate, pasticceria secca, cioccolato
GRADAZIONE ALCOLICA:14% VOL
TEMPERATURA DI SERVIZIO:18°C

MONTEFALCO ROSSO DOC 2013
base ampelografica: Sangiovese 60%-Merlot 30%-Sagrantino 10%

TECNICA DI PRODUZIONE: le uve raccolte a mano e accuratamente selezionate vengono subito trasportate in cantina dove vengono diraspate. Il mosto ottenuto si avvia alla fermentazione naturale a temperatura controllata e sottoposto a frequenti rimontaggi. Terminata la macerazione delle bucce viene effettuata la svinatura ed il vino ottenuto viene fatto affinare per 12 mesi in piccole botti di legno francese. Terminato l'affinamento in botte il vino viene assemblato e imbottigliato senza subire filtrazioni meccaniche.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE: COLORE: rosso intenso
PROFUMO: frutta matura-vaniglia
SAPORE: strutturato-morbido
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: primi piatti-carni rosse-formaggi
-GRADAZIONE ALCOLICA:14,50%VOL
TEMPERATURA DI SERVIZIO:18°C

IGT UMBRIA ROSE’ 2016
TECNICA AMPELOGRAFICA: 70%sagrantino-30% merlot

TECNICA DI PRODUZIONE: le uve raccolte a mano e accuratamente selezionate vengono subito trasportate in cantina dove vengono diraspate. Il mosto viene subito separato dalle bucce in modo che non assuma colore e tannino. Il mosto ottenuto viene portato alla temperatura di 5°C e chiarificato. Terminata la chiarifica (circa 2 giorni) il mosto viene sfecciato e portato alla temperatura di 15 °C ed ha inizio la fermentazione. Terminata la fermentazione viene stoccato in acciaio fino all’imbottigliamento.
CARATTERISTICHEORGANOLETTICHE COLORE: rosato
PROFUMO: ciliegia-fragola -frutti di bosco
SAPORE: equilibrato e fresco
ABBINAMENTI GASTRONOMICI :aperitivi-pasta e risotti delicati
GRADAZIONE ALCOLICA: 15%
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 11-12°C

TREBBIANO SPOLETINO DOC 2016
TECNICA AMPELOGRAFICA: trebbiano spoletino 100%

TECNICA DI PRODUZIONE: Le uve raccolte a mano e accuratamente selezionate vengono subito trasportate in cantina dove vengono diraspate. Il mosto ottenuto viene raffreddato fino a 5°C a tale temperatura si preleva il mosto fiore che viene sottoposto a chiarifica. Terminata la chiarifica avviene la sfecciatura ed il mosto fiore (mosto non sottoposto a torchiatura) viene portato alla temperatura di 15-17°C.Il mosto ottenuto si avvia alla fermentazione a temperatura controllata. Terminata la fermentazione il vino viene stoccato in acciaio fino all’imbottigliamento.
IL Trebbiano Spoletino e’ uno dei pochi vitigni a bacca bianca, raccolta tardiva (fine Ottobre inizi Novembre) caratterizzato da qualità che permettono un lungo invecchiamento.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE COLORE: giallo paglierino
PROFUMO: fruttato
SAPORE: articolato e caratterizzato da una veemente acidità
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: aperitivi –paste fredde-carni bianche –pesce-formaggi GRADAZIONE ALCOLICA:14%
TEMPERATURA DI SERVIZIO:11-12 °C

Per ulteriori info :
COLLE MORA : http://www.collemora.it/
Az. Agr. Tabarrini Simone
Loc. Pietrauta, 11/B – 06036 Montefalco (PG)




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domenica 2 luglio 2017

Mini cheesecake con banane e ananas



Il ritmo e lo stile di vita odierno sempre più spesso ci portano a dover mangiare fuori casa e a concederci, nell’arco della giornata e tra i vari impegni (lavoro, scuola, palestra, etc.), uno spuntino.
 
Per tutti coloro che desiderano uno spezza-fame energetico ma leggero, sfizioso ed appagante ma salutare c’è 100% Natural Snacking di Dole: ossia la frutta fresca! Con 100% Natural Snacking di Dole, infatti, l’allenamento al benessere si fa snack!
L’ampia gamma di frutta Dole - sola o in abbinamento ad altri semplici ingredienti – è lo snack ideale per ogni tipo di consumatore e per ogni momento della giornata: semplice e veloce, sano ed equilibrato ma anche gustoso ed appagante, in grado di soddisfare palato e psiche.
E proprio per tutti coloro che desiderino uno spuntino sfizioso ma 100% naturale, Dole propone i Dole Snack Circle: 24 video che in 100 secondi raccontano altrettante ricette di stuzzicanti snack a base di frutta fresca, facili e rapidi da realizzare. Perché la frutta fresca è lo snack perfetto!
 
In ogni video-ricetta ciascun ingrediente è racchiuso all’interno dello spicchio di un cerchio, il Circle, appunto. Gli ingredienti nel loro complesso formano quindi il 100% che permette di creare in rapidi passaggi uno spuntino sano e appagante: il natural snack! I video saranno pubblicati nel corso dell’anno sul blog Dole My Energy Blog, sulla pagina Facebook Dole Italia e sul canale dedicato YouTube.

La ricetta che ho ideato seguendo la filosofia di Dole è una semplice Mini cheesecake realizzata con fiocchi di latte , banane e ananas , uno snack semplice, goloso e veloce da realizzare .


Le banane contengono potassio (necessario per il buon funzionamento del cuore), manganese (importante per lo sviluppo osseo e la formazione di collagene) e vitamina B6 (utile per il sistema nervoso e ormonale) e sono un toccasana per chi fa movimento: come dimostrato da uno studio condotto dal Dole Nutrition Institute e l’Appalachian State University, e presentato alla Rimini Wellness dell’anno scorso, mangiare banane prima, durante e dopo ’allenamento, migliora le performance sportive e accelera i tempi di recupero.
 
L’ananas è un frutto delizioso ed un concentrato di proprietà. Dall’aspetto regale è considerato, infatti, un vero e proprio rimedio naturale poiché fornisce diversi minerali ed è un’ottima fonte di vitamina C. Contiene, inoltre, bromelina, un enzima al quale si attribuiscono svariati effetti benefici sull’organismo.

Passiamo alla ricetta, ricordo che data la velocità di preparazione della ricetta ( preparata e subito dopo servita ) è bene che non solo i fiocchi di latte ma anche la frutta vengano conservati in Frigo.

Ingredienti per 4 persone :
1 ananas Dole
3 banane Dole
80 gr. di fiocchi di latte ( o tofu )
4 ciliegie ( o ciliegie candite )
1 cucchiaio di lamelle di mandorle tostate
vincotto di fichi q.b. ( a piacere )

Procedimento : dividere a metà l’ananas , sbucciarlo, tagliare a fettine  sottili una parte e con l’altra parte estrarre il succo, grazie ad un estrattore di succhi .
 
Sbucciare le banane , tagliarle a cubetti , e irrorarle con poco succo di ananas , mescolare bene.
 
Lavorate in un piatto i fiocchi di formaggio, aggiungete alcuni cucchiai di cubetti di banane al succo di ananas, schiacciate il tutto con una forchetta fino ad ottenere un composto omogeneo.
 
Con l’aiuto di un coppapasta da 7 cm. di Ø posizionare sul piatto un primo strato di fettine di ananas , aggiungere poi un cucchiaio di fiocchi di latte e banane , poi uno strato di banane a cubetti , un altro cucchiaio di fiocchi di latte e banane , infine delle fettine di ananas e una ciliegia ( io candita ) . Decorare intorno con delle lamelle di mandorle tostate .
 
A piacere decorare con delle gocce di vincotto di fichi .Servite subito .

Snack perfetto da abbinare ad un bicchiere di succo di ananas.

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giovedì 29 giugno 2017

Carpaccio di manzo affumicato con carciofini sott'olio di Montelupone e formaggio di alpeggio



Il carpaccio di manzo è una ricetta della tradizione veneta ideata da Giuseppe Cipriani, ristoratore e fondatore del celebre Harry’s Bar a Venezia. Fu proprio a Venezia, nel 1950 che Cipriani realizzò per la prima volta questa ricetta , pare per andare incontro alle esigenze della contessa Amalia Nani Mocenigo, sua amica e cliente, alla quale, i medici, avevano vietato l’assunzione di carne cotta . Il nome venne dato in onore del pittore Vittore Carpaccio, a Cipriani il colore della carne cruda infatti ricordava i colori intensi dei quadri del pittore, delle cui opere si teneva in quel periodo una mostra nel Palazzo Ducale di Venezia.
Il carpaccio proposto da Cipriani consiste in fettine sottilissime di controfiletto di manzo, tagliate come fossero prosciutto e guarnite con una salsa che lui chiamava universale (maionese alleggerita con poco latte e insaporita con qualche goccia di Worcester ) e secondo la tecnica "alla Kandisky" si trattava semplicemente di intingere varie volte una forchetta nella salsa e con questa disegnare sulla carne, facendola gocciolare, un quadro astratto.
Info tratte da L'angolo dell'Harry’s Bar" Giuseppe Cipriani .
Da quel momento il termine carpaccio fu usato per indicare qualsiasi pietanza a base di fettine di carne o pesci crudi, diventando così una stuzzicante ispirazione per molti piatti gustosi come il carpaccio di manzo con rucola e grana o il carpaccio di tonno agli agrumi .

La ricetta che vi presento oggi è realizzata con una variante del celebre carpaccio di Cipriani ,  il carpaccio di manzo affumicato, ( girello di manzo asciugato e affumicato a freddo ) dal sapore dolce leggermente affumicato. Ho abbinato dei carciofini di Montelupone sott’olio Cuore d'italia , dei cubetti di formaggio di alpeggio e delle verdure di stagione.


In provincia di Macerata cresce il carciofo di Montelupone, presidio Slow Food noto anche come "scarciofeno". Di colore violaceo con striature verdastre, ha dimensioni più piccole rispetto alla media e non ha peluria interna né spine esterne. Caratteristico dell’omonimo comune il carciofo di Montelupone è conosciuto solo a livello locale ed è distribuito in una zona limitata, nonostante la sua altissima qualità. Tuttavia, grazie al gusto saporito e molto dolce, è protagonista di molti piatti tipici, come le tagliatelle ai carciofi, i carciofi fritti e i carciofi alla giudìa.
Grazie all’azienda Cuore d’Italia ho potuto provare i carciofini sott'olio di Montepulone  e vi assicuro che sono una vera delizia , perfetti abbinati al carpaccio di manzo affumicato .

Passiamo quindi alla ricetta

Ingredienti per 2 persone :
6 fette di carpaccio di manzo affumicato
1 vasetto di carciofini sott’olio di Montelupone Cuore d’Italia
70 gr. di formaggio di alpeggio fresco ( 30 giorni )
8 pomodorini
1 ciuffo di scarola
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva Bonomo

Procedimento : sgocciolare i carciofini, affettare sottilmente 2 carciofini. Disporre sui piatti una spolverata di carciofini affettati , stendere sopra le fette di carpaccio affumicato, e di seguito posizionare i carciofini ( uno intero e uno a metà ) i cubetti di formaggio di alpeggio e intorno la scarola e i pomodorini , aggiungere un pizzico di sale , una macinata di pepe nero e terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva .



Vino consigliato : Cabernet Sauvignon Tenuta Luisa.


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martedì 20 giugno 2017

Easy fish 2017 la grande kermesse del food a Lignano Sabbiadoro




Domenica scorsa 18 giugno 2017 si è conclusa la terza edizione di Easy Fish - Lignano Sabbiadoro , spente le luci del palcoscenico sulla Terrazza Mare che per quattro giorni ha visto salire ai fornelli grandi protagonisti delle cucine stellate e del mondo della televisione .
Io e Diocleziano abbiamo partecipato ad alcuni show cooking di domenica , giornata finale di questa grande kermesse dedicata al pesce dell’Adriatico  ideata e condotta da Fabrizio Nonis.
Tra le novità di questa edizione anche “Dalle Malghe al Mare”, un nuovo format che sotto la regia di Stars Cooking ed il coordinamento di “Cuciniamo... con la Carnia” che ha dato l’opportunità ad alcuni chef emergenti, dalla montagna della Carnia e dal mare di Lignano, di esprimere la loro creatività in cucina coniugando le due anime, contrapposte e complementari, del Friuli Venezia Giulia.

Abbiamo iniziato la giornata con uno show cooking a quattro mani Dalle Malghe al Mare con lo chef Stefano Buttazzoni (Margò Ristorante presso Hotel La Perla - Ravascletto)


e la chef e Saba Sapienza , (ristorante Giardino Mediterraneo - Lignano Sabbiadoro).


Immaginate due chef che non si conoscono e non si sono nemmeno mai incontrati , si sono sentiti solo per telefono per prendere accordi per la ricetta che avrebbero dovuto realizzare in diretta a #easyfish 2017 .
L’accordo è quello di realizzare singolarmente una ricetta e poi nella mise en place unire le due ricette, con tema appunto : "Dalle malghe al Mare “ . Le due ricette dovranno contenere prodotti tipici della Carnia e il pesce dell’Adriatico. Ingrediente in comune in queste 2 ricette lo sclopit ( silene ) erba spontanea della Carnia .

Questo è il risultato della ricetta 4 mani :



Prima lo chef Stefano Buttazzoni ci ha spiegato la sua ricetta : un orzotto con acqua di sclopit ; particolare l’infusione di pino mugo nell’olio di Argan 45% e olio di girasole per il 55% . Poi con questo olio viene marinato il tonno pinna gialla ( aggiustato di sapori ) e messo sotto vuoto per 12 ore. La chef Saba Sapienza poi ci ha spiegato la sua ricetta : un’emulsione di ricotta , olio e sale abbinata a dello sgombro in saor con cipolla rossa di Tropea e aceto di mele , piccole erbe della Carnia , (sclopit ) e polenta fritta. Le due ricette assemblate assieme hanno creato un connubio perfetto, un esplosione di gusto e sapore davvero superlativo.

Nella foto sono presenti anche lo chef Moreno Cedroni e Max Mariola che hanno assaggiato e approvato la ricetta.
A questa ricetta è stato abbinato un Pinot grigio 2016 Borgo Savain


Sul palco poi è stata la volta di Max Mariola direttamente dal Gambero rosso Channel .

 

Max Mariola ci ha presentato due panini , uno in degustazione . Il panino che abbiamo degustato era davvero particolare , un panino d’autore con ingredienti che non ti aspetti , una vera esaltazione del pesce dell’Adriatico . Un panino realizzato con del pane morbido leggermente caldo, una maionese home made con delle foglie di basilico spezzettate e panna acida, dello sgombro cotto solo dalla  parte della pelle  in olio aromatizzato con aglio e basilico , dei pomodorini a mezzo ( preparati con la classica ricetta della cucina ebraico-romana ) ed infine con della cipolla rossa tagliata a spicchi e sbianchita in acqua bollente e aceto .


A questo panino è stata abbinata una birra Leffe Royale


Ed infine a chiudere questa strepitosa edizione di Easy Fish – Lignano è salito sul palco una vera star della cucina il mitico Moreno Cedroni chef 2 stelle Michelin del ristorante La Madonnina del Pescatore.


Nella sua cucina traspare oltre ad una grande conoscenza delle materie prime e delle varie tecniche di cucina anche estro, creatività , fantasia e un particolare filo conduttore con le ricette della sua infanzia .
Passiamo alla prima ricetta che ci ha preparato lo chef Moreno Cedroni , una tataki di tonno bianco con tre salse , una salsa di sedano rapa ( con qualche foglia di basilico per dare alla salsa un colore brillante e non alterare il gusto ) , una realizzata con salsa di soia e salsa Worcester per dare una nota piccante e una terza salsa ispirata al ricordo della fettina della mamma , chiamata dallo Chef salsa di bistecca . Il tutto abbinato a dei cubetti di patatine croccanti. Piatto assaggiato e approvato dallo Chef Priyan Wicky , un vero esperto in materia di tataki di tonno .


Per salutare tutti i presenti e per degustare la ricetta è salito sul palco anche lo Chef 2 stelle Michelin Emanuele Scarello .


La seconda ricetta che ci ha proposto lo chef Cedroni è una ricetta ispirata ai ricordi della sua mamma , un classico della cucina nostrana : la polenta con le vongole , piatto da lui rivisitato in veste moderna. Si tratta di un fondo di polenta guarnito con un guazzetto di vongole , a cui vengono aggiunti cubetti di cape sante e gamberi, e per terminare una crema di prezzemolo.


A questi piatti è stato abbinato un Gramogliano Doc Friuli colli orientali Azienda Canus .


Chef di altissimo livello, una location fantastica, il tramonto sul mare, e il numerosissimo pubblico presente hanno reso anche questo #showcooking un vero e proprio spettacolo .
Un sentito ringraziamento a Fabrizio Nonis e a tutto il suo staff , a tutti gli chef che si sono alternati sul palco della Terrazza Mare di Lignano, e a tutto il personale di sala per averci regalato questa giornata davvero speciale.
Arrivederci al prossimo “ Cucinare 2018 “.



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