domenica 19 novembre 2017

Insalata di legumi con il radicchio di Chioggia



I legumi sono nutrienti, golosi e molto versatili, purtroppo i tempi di ammollo e cottura li rendono poco pratici. Per fortuna ci sono quelli in barattolo o nei vasetti di vetro, che sono già lessati e pronti all’uso . Non è la stessa cosa, direte voi. E invece no. Perché ci sono dei legumi pronti che vi faranno ricredere. Il mio consiglio è quello di acquistare legumi lessati bio al naturale nei vasetto di vetro e di leggere attentamente le indicazioni .
Se avete idea di preparare un’insalata di legumi , un piatto unico da gustare in compagnia dei vostri amici , veloce da preparare e salutare , seguite la mia ricetta , questa non è la solita insalata di legumi, infatti io ho abbinato ai legumi dei cereali antichi a rapida cottura ( 10 minuti, precotti naturalmente e che non richiedono ammollo ) e del radicchio di Chioggia in due versioni, crudo e leggermente spadellato .

Ingredienti per 6 persone :
1 vasetto da 360 gr. di fagioli di Lamon bio lessati al naturale
1 vasetto da 360 gr. di fagioli rossi bio red Kidney bio lessati al naturale
1 vasetto da 360 gr. di ceci biondi bio lessati al naturale
180 gr. di cereali antichi a rapida cottura ( mix grano saraceno, miglio , riso basmati, quinoa rossa e riso selvaggio )
350 gr. di radicchio rosso di Chioggia
1 spicchio d’aglio
1 foglia di alloro
1 rametto di rosmarino
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio di semi di mais spray

Procedimento : sgocciolare dal liquido di governo i legumi, inserirli in una vaporiera già calda assieme ad una foglia di alloro, mescolare , abbassare la fiamma , coprire e conservare al caldo .
 
Far cuocere i cereali antichi in acqua bollente salata per 10 minuti, poi scolarli.
 
Mondare e lavare il radicchio , dividerlo a metà , eliminare la nervatura centrale poi tagliarlo a striscioline. Ungere con una leggera spruzzata di olio di semi una larga padella , porla sul fuoco e appena è calda far rosolare lo spicchio d’aglio, quindi aggiungere i 2/3 del radicchio rosso a striscioline e farlo saltare velocemente . Al termine salare e pepare .
 
Posizionate metà di questa preparazione in un’altra padella .
 
Porre sul fuoco la prima padella , aggiungete i legumi appena tolti dalla vaporiera assieme ad un rametto di rosmarino, aggiustate di sale e pepe .
 
Porre sul fuoco la seconda padella e far saltare i cerali antichi con metà del radicchio rosso spadellato .
 
Presentazione : porre sul piatto un nido di cerali antichi al radicchio, depositare sopra il mix di legumi saltati al radicchio , terminare con una spolverata di radicchio crudo al naturale.
Decorare a piacere con delle foglie di radicchio rosso, rosmarino e alloro .

Ricetta pubblicata sul sito : Abbassiamo il colesterolo

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giovedì 16 novembre 2017

Tagliolini allo zafferano con crema di dentice e uova di lompo



I crostini con il dentice mantecato sono sempre presenti sulle tavole delle feste importanti , io in occasione delle prossime festività natalizie io pensato di realizzare una crema di dentice e con essa condire una pasta allo zafferano , abbinata ad nota particolare data dalle uova di lompo e delle gocce di olio al basilico.

Ingredienti per 4 persone :

250 gr. di tagliolini alla zafferano linea esagonale Tarall’oro
500 gr. di dentice
50 gr. di uova di lompo
due fettina di aglio
70 ml. di latte
100 ml. di olio extra vergine di oliva
1 stelo di basilico
2 steli di prezzemolo
1 foglia di alloro
fiori eduli
sale fino
pepe bianco
olio extra vergine di oliva Bonomo

Procedimento : fate bollire l’acqua nella vaporiera , posizionate sul cestello una foglia di alloro leggermente spezzettata e uno stelo di prezzemolo , depositate sopra il dentice e fatelo cuocere a vapore . Lasciatelo raffreddare , eliminate la pelle e le spine e riducetelo in poltiglia con una forchetta . Mettete la polpa in una ciotola , lavorate il composto unendovi lentamente, a filo il latte caldo e l'olio. Lavorate a lungo finche il dentice si sarà completamente montato e diventato bianco e spumoso. Assaggiate, regolate di sale e pepe, completando il tutto con un pizzico di prezzemolo tritato e le 2 fettine di aglio finemente tritate .
Frullate il basilico con un po’ di olio extra vergine di oliva .
Fate cuocere i tagliolini allo zafferano in abbondante acqua salata , scolateli al dente e fateli saltare nella crema di dentice , aggiungendo due cucchiai di acqua di cottura della pasta .
Presentazione : porre al centro del piatto un nido di tagliolini allo zafferano con crema di dentice , posizionare sopra una piccola quenelle di uova di lompo. Decorare intorno con delle gocce di olio al basilico e dei fiori eduli ( io petali di garofanini ). Servire subito .

Vino consigliato : Trebbiano spoletino Doc 2016 Cantina Colle Mora







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domenica 5 novembre 2017

Treccia di farro integrale in salsa veneta con crema di zucca e granella di cucunci



Oggi vi presento un primo piatto , un treccia di farro integrale condita la classica salsa veneta ( quella usata per condire “ i bigoli in salsa “ ) abbinata ad una morbida crema di zucca e a dei granelli di cucunci ( i cucunci sono i frutti del cappero, meno salini e più aromatici dei capperi).

Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di treccia di farro integrale Grano Armando
450 gr. di zucca
8 filetti di acciughe in olio extra vergine di oliva Tenuta Morgante
1 cipolla bianca di Chioggia
1 foglia di alloro
400 ml. di brodo vegetale
100 ml. di vino bianco
1 cucchiaio di granella di cucunci La Nicchia
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva Bonomo

La Tenuta Morgante nasce ufficialmente nel 2015, quando Domenico di professione tecnologo alimentare incontra   Giorgia, interprete nel settore commerciale, e questo incontro fa scaturire in loro una serie di idee che li ha spinti verso la ricerca del “bello”, del “buono”, ma al contempo della semplicità e genuinità .
E’ da precisare che nel 2015 il progetto ha avuto inizio , ma come spiega Domenico :
 Tenuta Morgante nasce da una forte passione che ha radici lontane, legate alla mia terra di origine, la Calabria, centrata nel mediterraneo, a pochi chilometri dal paese designato come città natale della dieta mediterranea di riferimento (Nicotera, VV) e a mia madre, che nel corso del tempo sin da bambino, mi ha tramandato la sua sapienza ed esperienza nel conservare vegetali e frutta di stagione.


Il marchio è oggi costituito da un paniere di 15 referenze ispirate alla tradizione culinaria mediterranea: attenta selezione delle materie prime, relazioni dirette con i produttori, processi e fasi di trasformazione supportate da conoscenza scientifica ed esperienza, rappresentano i nostri punti di forza che ci hanno motivato sino ad oggi a proseguire su questa strada puntando all’eccellenza, che guida ogni nostra più piccola decisione.
Ho avuto il piace di conoscere Domenico e Giorgia , sono due persone splendide che amano il loro lavoro , parlare con loro , conoscere la loro azienda, i loro progetti e assaggiare i loro prodotti è stato per me un vero piacere .
 
Per ulteriori info : https://www.tenutamorgante.it/

Passiamo ora alla ricetta , iniziamo col preparare la crema di zucca : tagliare a cubotti la zucca e portarla a mezza cottura in una vaporiera , assieme ad una foglia di alloro. Togliere la zucca dalla vaporiera e eliminare la buccia quindi tagliarla a piccoli cubetti.
Tritare finemente ½ cipollotto, farlo rosolare con un filo di olio d’oliva , poi aggiungere un po’ di brodo vegetale e cuocere sino a farlo diventare morbido ; a questo punto aggiungete i cubetti di zucca fateli ben rosolare , aggiungete gradualmente del brodo e portate la zucca a cottura . Regolate di sale , aggiungete una macinata di pepe nero . Frullate la zucca con frullatore ad immersione, ottenendo così una morbida crema. Tenete da parte al caldo.

Prepariamo ora la salsa veneta: sbucciate a affettate finemente la cipolla, fatela rosolare con una foglia di alloro in abbondante olio di oliva, poi sfumate con il vino bianco , coprite il tegame e , a fuoco dolce portate a cottura , a questo punto aggiungete le acciughe sott’olio, stemperate con una forchetta sino ad ottenere una crema.

Cuocere la pasta in abbondante acqua leggermente salata , in quanto le acciughe sono già salate , scolarla al dente , poi farla saltare nell’intingolo con la salsa veneta .
Presentazione : porre al centro del piatto un piccolo mestolo di crema di zucca , depositare sopra le trecce in salsa veneta , decorare intorno con della granella di cucunci.
Come vino ho abbinato a questo piatto : un Friulano della linea I Ferretti Tenuta Luisa




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lunedì 30 ottobre 2017

Spaghetti di farro con calamari, mazzancolle e datterini



Ingredienti per 2 persone :

160 gr. di spaghetti di farro integrale Grano Armando
300 gr. di calamaretti
10 code di mazzancolle
12 pomodori  datterini
1 spicchio d’aglio
1 foglia di alloro
sale fino q.b.
un pizzico di peperoncino dolce Bonomo
olio extra vergine di oliva Bonomo

Da uno dei cereali più antichi “ il farro “ nasce un prodotto genuino ad alta digeribilità. Il Farro Integrale di Armando è ideale per un’alimentazione equilibrata e fonte di fibre: una gustosa alternativa alla pasta di grano duro . Per la ricetta di oggi ho scelto degli spaghetti di farro integrale , formato  ideale per questo sugo di pesce veloce da realizzare e ricco di sapore .




Pulite i calamaretti , lavateli con cura , poi tagliateli a rondelle .
Con una forbice tagliate a metà nel senso della lunghezza le code di mazzancolle , eliminate il budellino centrale , poi lavatele con cura .
Fate scaldare in una padella cinque cucchiai di olio extra vergine di oliva con una spicchio d’aglio e una foglia di alloro, aggiungete i calamaretti e fateli saltare velocemente per 5 minuti , poi toglieteli dal tegame e posizionateli in un piatto . Nello stesso tegame versate le mazzancolle e fatele saltare per 2 minuti , poi posizionatele nel piatto con i calamaretti .
Tagliate a metà i pomodori datterini , versateli nel tegame dove avete fatto saltare i calamaretti e le mazzancolle ( ottenendo così un fondo di pesce ) e fateli saltare per 5 -6 minuti, aggiungendo se necessario un filo di olio extra vergine di oliva . A fine cottura aggiungete il sale e un pizzico di peperoncino dolce .
Fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata , scolateli al denti poi fateli saltare nella padella con i datterini, assieme ai calamaretti e alle code di mazzancolle.
 
Presentazione : porre al centro del piatto un nido di pasta, decorare intorno con delle gocce di olio al basilico e a piacere con un ciuffetto di finocchietto selvatico .



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sabato 28 ottobre 2017

Tagliatelle con zucchine friulane, pomodoro e sentori di bottarga



Ingredienti per 4 persone :

250 gr. di tagliatelle all’uovo Filotea
3 zucchine rugose friulane
1 pomodoro ramato
2 pomodorini a ciliegia
1 cucchiaio di olive taggiasche
½ cucchiaino di bottarga
1 spicchio d’aglio
timo limone
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva Bonomo

Le zucchine rugose friulane hanno polpa bianca e soda , si prestano a varie cotture , ma anche semplicemente lessate sono ottime , rimangano sode ed assorbono poca acqua . Oggi le trovate dal mio fruttivendolo ed ho deciso di realizzare questo primo piatto .



Procedimento : in una padella scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio  , quindi aggiungere le zucchine tagliate a cubetti e un rametto di timo limone, farle saltare per alcuni minuti, poi aggiungere 3 cucchiai di acqua, abbassare la fiamma e portare a cottura. Al termine salate e pepate . Schiacciate con una forchetta una parte delle zucchine , al fine di dare alla ricetta una certa cremosità.
 
Divedere il pomodoro in quattro pezzi , eliminare i semi , quindi tagliarlo a piccoli cubetti , porli in una ciotola con sale , pepe e un filo di olio extra vergine di oliva .
 
Cuocere le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolarle al dente , poi farle saltare nella padella con le zucchine a due consistenze , assieme ai cubetti di pomodoro , alle olive e alla bottarga.
 
Presentazione : porre al centro del piatto un nido di tagliatelle , decorare con mezzo pomodorino e uno stelo di timo limone , intorno con dei cubetti di pomodoro e di zucchina friulana.









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mercoledì 25 ottobre 2017

Tagliolina al limone con ragù di cinghiale



Questa sera sono tornata a casa tardi, ero stanchissima , e per cena desideravo qualcosa di buono e confortante ma anche veloce da preparare ; ho aperto la dispensa ed ho selezionato gli ingredienti per realizzare una bella ricetta, che fosse gradita a me ed anche a Diocleziano.

Ingredienti per 2 persone :

160 gr. di tagliolina al limone trafilata al bronzo Tarall’oro
1 vasetto di ragù di cinghiale Cuore d’Italia
mosto cotto q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo

La tagliolina al limone prodotta dal pastificio di Bari Tarall’oro srl è ottenuta esclusivamente dalla lavorazione di semola di grano duro extra calibrata, acqua e olio essenziale di limone senza aggiunta di conservanti, né coloranti; trafilata in stampi di bronzo ed essiccata lentamente a basse temperature. Porosità, rugosità e tenacia sono qualità che permettono questa pasta di trattenere al meglio sughi e condimenti.

 Il ragù di cinghiale Cuore d’Italia è ideale con la pasta fresca e secca ,  il sugo è pronto da versare direttamente sulla pasta appena scolata.  Ottimo anche per condire pizza, carni, pesce e crostini.
Salsa a base di pomodoro, preparata secondo una ricetta tradizionale con carne di cinghiale, macinata in modo tale che la grana rimanga ben evidente e apprezzabile all’assaggio. Preparato secondo tradizione marchigiana. Senza l'aggiunta di conservanti, ne coloranti.


Procedimento : dopo aver aperto il vasetto , versare il sugo di cinghiale in un piccolo tegamino  con un filo di olio extra vergine di oliva e quindi scaldarlo a fuoco lento . Nel frattempo cuocere la tagliolina al limone in acqua bollente salata secondo le info indicate sulla confezione , poi scolarla al dente . Far saltare la pasta nel sugo di cinghiale , servire il piatto ben caldo , decorare intorno con delle gocce di mosto cotto , accompagnarlo  a piacere con una spolverata di pecorino.

Io lo dico sempre per fare un gran piatto bastano pochi ingredienti , ma devono essere di altissima qualità.

Vino consigliato : Montefalco rosso DOC 2013 Cantina Colle Mora .


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venerdì 20 ottobre 2017

Rotolini di sogliola al vapore con giardino di verdure saltate





Ingredienti per 4 persone :

4 filetti di sogliola ( peso totale 400 gr. )
1 peperone rosso
1 peperone giallo
2 zucchine
150 gr. di funghi galletti
30 gr. di lattughino
10 gr. di rucola
10 gr. di basilico
1 cucchiaio di lamelle di mandorle
3 foglie di alloro
1 spicchio d’aglio
sale fino
pepe nero
olio di semi di mais

Procedimento : lavate e mondate le verdure , quindi tagliate a cubetti zucchine e peperoni. Affettate i funghi , lasciando alcuni cappelli interi.

Posizionate nel frullatore il lattughino, la rucola , il basilico , le mandorle e un filo di olio di semi di mais, frullare sino ad ottenere una salsa grossolana ( voglio che siano riconoscibili i colori e i sapori delle verdure e la consistenza delle mandorle ). Aggiungete un pizzico di sale,  versate il pesto ottenuto in una ciotola ,copritelo e fatelo riposare in frigo.

Ungete una wok con un leggero spruzzo di olio di semi di mais, posizionatela sul fuoco e quando è calda versate prima le zucchine , fatele cuocere per 2 minuti poi versate i cubetti di peperone , fate saltare a fuoco alto, la cottura deve essere breve e le verdure devono risultare croccanti . A fine cottura salate , pepate e mantenete al caldo.
 
Fate rosolare in una padella uno spicchio d’aglio con un filo di olio di semi di mais, aggiungete prima le cappelle dei funghi fatele cuocere per 5 minuti , poi i funghi affettati , mescolate e portate a cottura. Al termine salate , pepate e mantenete al caldo.
 
Lavate con cura i filetti di sogliola , tamponateli con carta cucina e con un coltello affilato eliminate la pelle . Spolverate ogni filetto con un pizzico di sale , solo da un lato . Arrotolate ogni filetto a forma di involtino e fissatelo con dello spago da cucina .
 
Disponete il cestello per la cottura a vapore assieme a 3 foglie di alloro, quando l’acqua giunge a bollore, posizionate i rotolini di sogliola , coprite e portate a cottura ( circa 10 minuti ). Una volta cotto estraete il pesce dal cestello posizionatelo in un piatto, eliminate lo spago e dividete ogni filetto in 3 parti .
Stendete sul piatto il pesto di lattughe, posizionare sopra le verdure saltate , i rotolini di sogliola al vapore ed infine i cappelli dei funghi galletti. Decorare a piacere con uno stelo di erba cipollina.

Ricetta pubblicata sul sito : Abbassiamo il colesterolo



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lunedì 16 ottobre 2017

Tagliere di formaggi con confettura extra di zucca



E’ arrivata la stagione della zucca , un frutto dell’autunno che io adoro anche perché è molto versatile in cucina , e nel corso di questi 8 anni di blog vi ho proposto molte ricette con la zucca.
Oggi vi propongo un tagliere di formaggi abbinato ad una confettura extra di zucca realizzata dall’azienda agricola friulana Bertoia


Ingredienti: zucca 58,4%, zucchero di canna, succo di limone, gelificante: pectina, correttore di acidità: acido citrico.
Frutta utilizzata per 100gr: 64gr Zuccheri totali per 100gr: 48gr .
 
Del formadi frant vi avevo già parlato in precedenza nel blog , è un formaggio tradizionale della Carnia, concepito per utilizzare altre varietà di formaggi portatori di difetti o impossibilitati a seguire il regolare processo di maturazione-stagionatura. E' preparato secondo un'antica ricetta locale e consiste in una miscela di formaggi di vari tipi che vengono frantumati, lavorati a mano con l'aggiunta di panna, latte, sale, pepe e aromi . Viene poi stagionato in cilindri di legno pregiati . E' un formaggio molto saporito, dal gusto complesso .

Oggi in questo tagliere vi presento due vere chicche che ho scoperto ad un mercatino d’autunno :

 Il formadi frant all’arancia candita e mandorle

Il formadi frant ai fichi , pistacchi e noci

Al tradizionale formadi frant sono stati aggiunti alcuni ingredienti tipici della stagione autunnale creando un connubio di sapori che io ho gradito molto. Sono formaggi nati dall’abilità e dalla genialità di un casaro friulano di cui vi parlerò in seguito .

I tagliere è così  composto da sinistra a destra nella foto :

formaggio formadi frant ai fichi, pistacchi e noci
formaggio tradizionale formadi frant
formaggio formadi frant all’arancia candita e mandorle
formaggio Piave DOP vecchio selezione oro
confettura extra di zucca Azienda agricola Cesare Bertoia

Un tagliere di formaggi abbinato a questa confettura extra di zucca ideale per il periodo autunnale , perfetto anche per le prossime festività natalizie .
 
Come vino ho abbinato a questo tagliere di formaggi un Traminer aromatico Tenuta Luisa .
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martedì 10 ottobre 2017

Sandwich con ricotta , ananas e cioccolato




Oggi vi presento uno snack facile , leggero e goloso ideale per la merenda dei bimbi e degli adulti . Alcuni bambini non amano frutta e verdura, e allora per invogliare i bambini a mangiare la frutta, può essere di aiuto servirla in piccole porzioni e con alcuni trucchi . I vostri bambini adorano sandwich e toast ? Provate a realizzare assieme ai vostri bimbi questa ricetta; sono certa che oltre agli altri ingredienti sarà il cioccolato ( anche se usato in piccola quantità l’ingrediente che maggiormente li attirerà , e nel contempo inizieranno ad apprezzare la frutta .

Ingredienti per 2 pozioni :

4 fette di pane da sandwich
70 gr. di ricotta vaccina
il succo di mezza clementina Dole
½ ananas Dole
2 arance Dole
30 gr. di cioccolato nero fondente al 30%

Procedimento : setacciata la ricotta , aggiungete il succo di mezza clementina, mescolate bene sino ad ottenere un composto omogeneo.

Tagliate a 4 fette sottili di ananas e tenetele da parte , tagliate altre 3 fette di ananas a misura di circa 3 cm . di spessore , poi fatelo tagliare dai vostri bimbi a piccoli pezzi con un apposito coltello di plastica . Durante questa operazione state sempre vicino ai vostri bimbi, primo per una maggiore sicurezza e poi perché farete loro apprezzare la frutta fresca e l’arte della buona cucina .
 
Spadellate leggermente su una padella antiaderente i pezzetti ananas , senza l’aggiunta di altri ingredienti.
 
Grigliate da le fette di pane da sandwich, spalmate la ricotta e poi aggiungete l’ananas spadellato e terminate con una grattugiata di cioccolato amaro. Posizionare sopra l’altra fetta di pane e dividete il sandwich a metà. Spolverate i sandwich con velo di cioccolato grattugiato. Accompagnare il piatto con due fettine sottili di ananas al naturale .
 
Con il rimanente ananas e e con le due arance realizzate un succo da abbinare al sandwich . Desiderate dei consigli per realizzare merende sane e nutrienti per i vostri bimbi vi consiglio di visitare My Energy blog di Dole .





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domenica 1 ottobre 2017

Pappardelle al ragù di cervo con crema di zucca e formaggio Piave DOP vecchio



Ingredienti per 6 persone :

360 gr. di pappardelle all’uovo Tarall’oro
500 gr. di polpa di cervo trita
2 scalogni
1 carota
1costa di sedano
1 spicchio d’aglio
450 gr. di zucca
300 ml. di brodo vegetale
1 foglia di alloro
2 bacche di ginepro
70 gr. di formaggio grattugiato Piave DOP vecchio selezione oro
50 gr. di formaggio in scaglie Piave DOP vecchio selezione oro
1 sacchetto  odoroso ( rosmarino, salvia , finocchietto, prezzemolo, 2 grani di ginepro )
200 ml. di vino rosso
sale q. b .
 olio extra vergine di oliva Bonomo

Il formaggio PIAVE DOP nasce in provincia di Belluno, ai confini del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi dove i foraggi ricchi di infiorescenze attribuiscono al latte particolari caratteristiche organolettiche . Il formaggio Piave raggiunge la sua massima espressione dopo una stagionatura di almeno un anno,  cioè quando la struttura diventa friabile ed il gusto pieno e assolutamente unico , ecco come nasce  il formaggio Piave DOP Selezione oro . La sua peculiarità è quella di rimanere sempre dolce, mai piccante e di aver un gusto fruttato e molto intenso, caratteristico delle stagionature più avanzate, con una forte persistenza al palato.

Procedimento : riducete la carota, il sedano e uno scalogno e mezzo in dadolata , quindi rosolateli in una casseruola capace con 3 cucchiai di olio assieme ad uno spicchio d’aglio e una foglia di alloro per 3′. Aggiungete la carne trita e fatela rosolare a fuoco alto per altri 3 ', quindi sfumate con il vino rosso e poi aggiungete 400 ml. di acqua in modo che la carne sia ben coperta dal liquido. Aggiungete il sacchettino di garza con tutti gli odori, coperchiate e lasciate sobbollire dolcemente per almeno 3 ore, aggiungendo eventualmente dell’acqua per evitare che il sugo si asciughi troppo. Al termine della cottura regolate di sale.

Per la crema di zucca : tagliare a cubotti la zucca e portarla a mezza cottura in una vaporiera , assieme ad una foglia di alloro. Togliere la zucca dalla vaporiera e eliminare la buccia quindi tagliarla a piccoli cubetti. Tritare finemente ½ cipollotto, farlo rosolare con un filo di olio d’oliva , poi aggiungere un po’ di brodo vegetale sino a farlo diventare morbido ; a questo punto aggiungete i cubetti fateli ben rosolare , aggiungete gradualmente del brodo e portate la zucca a cottura . Frullate la zucca con frullatore ad immersione, ottenendo così una morbida crema. Tenete da parte al caldo .

Cuocete le pappardelle in abbondante acqua salata, scolatele, conditele con il sugo di cervo .

Presentazione : porre al centro del piatto un piccolo mestolo di crema di zucca, spolverate la crema con del formaggio Piave vecchio e depositate al centro un nido di pappardelle . Decorare con scaglie di formaggio Piave vecchio . Servire le pappardelle ben calde .

Come vino ho abbinato a questo piatto



un Sagrantino di Montefalco Cantina Colle Mora .





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domenica 24 settembre 2017

Quadrotti banane , cioccolato e clementine



È iniziata la scuola! E per i genitori questo significa anche dover ritornare a pensare alla preparazione della merenda dei bambini, cosa non sempre facile. I bambini, infatti, dovrebbero mangiare cibi vari e salutari, così da avere abbastanza energia e potersi concentrare sulle lezioni. Ma chiaramente la loro merenda deve essere anche buona e golosa! Oggi vi presento i miei quadrotti al cioccolato, banane e clementine, ideali per la merenda dei bambini , adatti anche per la colazione di tutta la famiglia .

Ingredienti per una tortiera quadrata da cm. 24x24

200 gr. di farina 00
2 uova
70 ml. di latte tiepido
3 banane Dole
1 clementina Dole
80 gr. di cioccolato nero fondente al 70%
3 cucchiai di miele millefiori
1cucchiaio di lamelle di mandorle
50 ml. di olio di semi di mais
un pizzico di sale 1 bustina di lievito

Procedimento : fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente assieme a 3 cucchiai di acqua bollente, una volta sciolto mescolate con una frusta poi lasciatelo intiepidire .
 
Mescolate la farina con il lievito setacciandole assieme .
 
Versate in una ciotola le uova , 2 cucchiai e mezzo di miele e un pizzico di sale , lavorate con le fruste elettriche senza renderle troppo spumose , aggiungete quindi a filo il cioccolato fuso , il latte tiepido , l’olio di semi di mais , il succo di metà clementina e la punta di un cucchiaino di buccia di clementina, mescolate il tutto , aggiungete gradualmente 100 gr. di farina continuando a mescolare.
 
Sbucciate e tagliate a fettine 2 banane , poi aggiungetele al composto, mescolate , aggiungete gradualmente la restante farina continuando a mescolare dolcemente.
Versate il composto in una teglia quadrata antiaderente, livellatelo con una spatola e cuocete in forno, statico e preriscaldato, a 180° per 25-30 minuti. Lasciate raffreddare completamente il dolce , toglietelo dalla teglia delicatamente e poi tagliatelo a quadrotti .
 
Nel frattempo fate tostare in una padella antiaderente il cucchiaio di lamelle di mandorle, poi versatele in una piccola ciotola . Tagliate la banana a fettine e fatele caramellare in una padella assieme al succo di mezza clementina e a mezzo cucchiaio di miele.
 
Presentazione : versare su ogni quadrotto di dolce alcune fettine di banana caramellata con un a spolverata di lamelle di mandorle tostate .
Decorare a piacere con una fettina di arancia ; merenda ideale da abbinare ad un succo di arancia .

Per una colazione sana e nutriente ideale per i bimbi e per tutta la famiglia ,
vi consiglio la playlist dei video Dole clicca qui

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martedì 19 settembre 2017

Pasta con pesto di lattughino e rucola, con variazione di pomodoro





Ingredienti per 4 persone :
280 gr. di bigoli freschi
1 cucchiaio raso di curcuma
3 pomodori ramati
30 gr. di lattughino
10 gr. di rucola
7 foglie di basilico
1 cucchiaio di lamelle di mandorle
20 gr. di tofu naturale
prezzemolo q.b.
timo limone q.b.
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio di semi di mais

Procedimento : da un pomodoro ramato ricavate 4 fette regolari , che poi andrete a grigliare a secco su una piastra in ghisa ben calda da ambo i lati . Una volta pronte depositate le fette di pomodoro in un piatto , salate , pepate e tenete da parte. Degli altri due pomodori ramati utilizzeremo sola la parte esterna, perché meno ricca di acqua . Tagliare a metà i pomodori , con un cucchiaio eliminare la polpa interna ( che utilizzerete a vostro piacimento ), poi tagliare la parte esterna del pomodoro a cubetti. Foderare una pirofila con carta forno , distribuire i cubetti di pomodoro e inserirli nel forno già caldo a 280 ° per 5 minuti , poi girarli, abbassare la temperatura a 200 ° a far cuocere per altri 5 minuti, spegnere il forno e lasciarli riposare sino a quando saranno freddi. Inserire i cubetti di pomodoro in una ciotola condirli con un trito di prezzemolo, timo limone, una lieve spruzzata di olio di semi di mais , salate , pepate , mescolate e tenete da parte.

Procediamo ora con il pesto che sarà il condimento della pasta : inserite nel mixer il lattughino verde , la rucola, il basilico , le mandorle , il tofu naturale e a filo a filo l’olio di semi di mais , frullate sino ad ottenere un morbido pesto, piuttosto fluido , infine regolate di sale e pepe.
 
Far cuocere i bigoli in abbondante acqua salata , a cui avrete aggiunto un cucchiaio raso di curcuma ( questa spezia ha un sapore delicato e donerà alla pasta un colore giallo brillante ), scolarli al dente e poi condirli con il pesto leggero di lattughino e rucola.
 
Decorare intorno con delle gocce di pesto leggero di lattughino e rucola e dei cubetti di pomodoro al forno. Decorare a piacere con foglie di insalata , io ho usato una fogliolina di insalata red chard .

Ricetta pubblicata sul sito : Abbassiamo il colesterolo




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domenica 17 settembre 2017

Conchiglie mari e monti con crema di peperone giallo, carciofini di Montelupone e speck



Oggi dopo giorni di pioggia è finalmente ritornato il sole , per il pranzo di oggi ho ideato questa ricetta , una pasta artigianale mari e monti, condita con speck e carciofini sott’olio di Montelupone abbinata ad una morbida crema di peperone giallo . Colori , sapori e profumi per questo primo piatto che ha conquistato con il suo mix di ingredienti la mia famiglia e mi auguro possa conquistare anche i vostri commensali . . Un piatto semplice , veloce da preparare , alla portata di tutti.

Ingredienti per 4 persone :

250 gr. di conchiglie artigianali mari e monti Tarall'oro
2 peperoni gialli
2 carciofini sott’olio di Montelupone Cuore d’Italia
40 gr. di speck
1 cipollotto
1 foglia di alloro
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva Bonomo

Procedimento : eliminate il picciolo, i semi e i filamenti dei peperoni, divideteli in falde e quindi tagliatele a striscioline.

Affettate sottilmente il cipollotto e fatelo rosolare in una padella con 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva, aggiungete quindi i peperoni a listarelle assieme ad una foglia di alloro, mescolate e fate cuocere a fuoco medio per 5 minuti, poi coprite con il coperchio e continuate la cottura per altri 7 minuti. Spegnete il fuoco , togliete il coperchio e lasciate riposare i peperoni per 5 minuti, eliminate la foglia di allora poi passateli al frullatore, e di seguito passate la crema ottenuta attraverso un colino . Ponete la crema ottenuta in un pentolino e fatela addensare a bagnomaria . Al termine regolate di sale e pepe , coprite e mantenete al caldo .

Tagliate a striscioline lo speck e fatelo rosolare in una padella antiaderente a secco , trasferite poi  le fettine rosolate di speck in un piatto .

Nella stessa padella fate scaldare con due cucchiai di olio extra vergine di oliva i carciofini tagliati a fettine, spegnete il fuoco e tenete da parte.

Fate cuocere in abbondante acqua salata le conchiglie mari e monti, scolatele al dente e fatele saltare nella padella con i carciofini assieme allo speck.

Presentazione: porre al centro del piatto un piccolo mestolo di crema di peperone giallo, depositare sopra un nido di pasta mari e monti con carciofini e speck, decorare a piacere con erbe aromatiche fresche ( io ho usato del rosmarino .

Vino consigliato : Pinot Bianco Tenuta Luisa





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domenica 10 settembre 2017

Crostatine farcite con confettura di fichi e briciole



La crostata di marmellata è un dolce squisito, ideale per la colazione , per la merenda e anche come dolce di fine pasto . E' un dolce molto versatile ; in questo caso , ho deciso di farcire queste crostatine con della confettura extra di fichi prodotta dall’azienda Visjam.

Ingredienti per 5 crostatine :

210 gr. di farina per pasta frolla
3 cantucci toscani con le mandorle
1 uovo
1 tuorlo
1 vasetto da 400 gr. di confettura extra golosa ai fichi Vis
70 ml. di yogurt alla vaniglia
la punta di un cucchiaino di buccia grattugiata di limone
50 ml. di olio extra vergine di oliva Bonomo
1 pizzico di sale
80 gr. di zucchero
zucchero a velo q.b.


Preparazione: disponete la farina a fontana, versate nel centro l’uovo intero e il tuorlo, lo zucchero, un pizzico di sale, i biscotti cantucci frullati, la buccia di limone , l'olio d'oliva e lo yogurt .
Impastate velocemente il tutto, e lavoratelo brevemente a mano in modo da formare un impasto liscio e omogeneo poi date alla pasta la forma di un panetto, avvolgetelo nella pellicola per alimenti e lasciatelo riposare in frigo per una notte .
 
Il mattino seguente accendere il forno a 190° . Stendere l'impasto su di una superficie infarinata con il mattarello, portandolo allo spessore di circa 3 mm. e con due 2/3 dell'impasto rivestire il fondo di 5 formine per crostatine antiaderenti .
 
Riempirle con abbondante  confettura di fichi, arrivando quasi fino al bordo , livellare con il dorso di un cucchiaio.
 
Con la pasta rimanente fate delle strisce e poi arrotolatele con le mani facendo cadere delle briciole sopra alla marmellata delle crostatine .
 
Cuocere le crostatine in forno caldo a 180°C per 25-30 minuti. Lasciate riposare 15 minuti prima di servirle . Spolverate a piacere con dello zucchero a velo.
 
Ecco come si presenta la crostatina all’interno :


Se decidete di servire queste crostatine come dolce fine pasto, consiglio di abbinarle ad un

Montefalco sagrantino passito DOCG 2010 Cantina Colle Mora .





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domenica 27 agosto 2017

Tagliatella riccia con pesto dell’orto , pomodorini e roast beef



Oggi è una giornata calda , per pranzo ho deciso di preparare questo primo piatto ; ho realizzato un pesto utilizzando dei prodotti del mio piccolo orto, e per dare un tocco particolare al piatto ho aggiunto dei ciuffi di roast beef. Un piatto semplice , veloce da preparare con un perfetto connubio di sapori a mio avviso.

Ingredienti per 4 persone :

250 gr. di tagliatella riccia Tarall'oro
70 gr. di roast beef
200 gr. di pomodori a ciliegia
20 gr. di basilico
20 gr. di rucola
10 gr. di maggiorana
1 rametto di timo limone
2 foglie di salvia
1 cucchiaio di parmigiano
1 cucchiaio di pinoli tostati
1 spicchio d’aglio
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva Bonomo




Procedimento : pulite la rucola e le erbe aromatiche, lavatele, asciugatele con una centrifuga per insalate e inseritele nel frullatore assieme ai pinoli tostati , il parmigiano reggiano, un pizzico di sale e 4-5 cucchiai di olio, frullate sino ad ottenere un pesto omogeneo.
 
Lavate i pomodorini, asciugateli con carta cucina poi divideteli a metà . Fate rosolare in una padella con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva lo spicchio d’aglio, poi aggiungete i pomodorini e fateli saltare velocemente . Spegnete il fuoco , salate e pepate .
 
Fate cuocere le tagliatelle ricce in abbondante acqua salata , scolatele al dente e poi conditele con la giusta quantità di pesto dell’orto. Versate la pasta nei piatti, con una pinza aggiungete i pomodorini, terminate il piatto con dei ciuffi di roast beef . terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva e una macinata di pepe nero .






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domenica 20 agosto 2017

Cubetti di manzo ai frutti di bosco con gnocchi al formadi frant



Ingredienti per 5 persone :
500 gr. di spezzatino di manzo
250 gr. di frutti di bosco (lamponi , more , fragoline di bosco , ribes rosso )
2 rametti di rosmarino
 alcune foglie di gerani odorosi
1 rametto di erba cedrina
500 ml. di vino rosso giovane
¼ di cipolla rossa di Cavasso Nuovo
1 spicchio d’aglio
1 foglia di alloro
2 foglie di salvia
sale fino
pepe nero
olio di semi di mais

Per gli gnocchi :
300 gr. di patate
1 uovo
200 gr. di farina
sale
pepe
70 gr. di formadi frant
una noce di burro
olio di semi di mais

Il Formadi Frant è un formaggio tradizionale della Carnia, concepito per utilizzare  altre varietà di formaggi portatori di difetti o impossibilitati a seguire il regolare processo di maturazione-stagionatura. E' preparato secondo un'antica ricetta locale e consiste in una miscela di formaggi di vari tipi che vengono frantumati, lavorati a mano con l'aggiunta di panna, latte, sale, pepe e aromi . Viene poi  stagionato in cilindri di legno pregiati . E' un formaggio molto saporito, dal gusto complesso .


Esistono molte varietà di gerani odorosi che oltre a differenziarsi per l’aspetto estetico della pianta, si differenziano anche in base all’odore che emanano. Per questa ricetta ho usato le due varietà che ho sul mio balcone , quella con i fiori rossi che profuma di limone , e quella con i fiori fucsia che ha un profumo misto di  mandarino e mela.

da sx le due varietà di gerani odorosi e l'erba cedrina
Procedimento : prendete un coccio alto circa 13 cm. l’importante è che tutta la carne possa essere coperta dalla marinata. Inserite nel recipiente il vino , i frutti di bosco i rametti di rosmarino ,i rametti di gerani odorosi e un rametto di erba cedrina, mescolate , coprite il recipiente e lasciatelo riposare in frigo per 2 ore .
Tagliate lo spezzatino di manzo a piccoli cubetti , aggiungetelo alla marinata , mescolate , coprite e lasciate riposare in frigo per 1 ora.
Fate un trito finissimo con la cipolla rossa , fatela rosolare in tegame assieme a 30 ml. di olio di semi di mais, uno spicchio d’aglio e una foglia di alloro, quindi aggiungete la carna sgocciolata dalla marinata ( tenete da parte la marinata ) e fatela ben rosolare da tutti i lati ,salate e pepate. Quando la carne è ben rosolata, aggiungete tutta marinata con i frutti di bosco e le erbe aromatiche , e circa 200 ml. di vino rosso. Fate prendere il bollore , inserite il coperchio, abbassate la fiamma e fate cuocere per circa 90 minuti .Ovviamente il tempo di cottura varia in base alla dimensione dei cubetti della carne.

Per preparare gli gnocchi ho usato un procedimento simile a quello dei cjalsons : lessate le patate, sbucciatele e passatele al setaccio, unite la farina e l’uovo, salate e pepate. Stendete la pasta su una spianatoia infarinata, ricavate tanti piccoli rettangoli, che poi farcirete con un pezzettino di formadi frant, chiudete i lembi e cercate di date agli gnocchi la forma di un raviolo.
Fate sciogliere a fuoco dolce una noce di burro con tre cucchiai di olio di semi di mais , appena l’olio è caldo inserite un rametto di geraneo odoroso, 2 foglie di salvia e 1 alloro , fate scaldare a fuoco dolce per alcuni minuti poi spegnete il fuoco , coprite e tenete in caldo . Lessate gli gnocchi in abbondate acqua salata , scolateli e fateli saltare nell’intingolo appena preparato, all’ultimo aggiungete una macinata di pepe nero.

Presentazione : porre al centro del piatto un piccolo mestolo di cubetti di manzo ai frutti di bosco, depositare sopra 4 gnocchi farciti con il formadi frant : decorare con dei petali di gerani odoroso, una fogliolina di erba cedrina e con dei frutti di bosco.

Vino consigliato: ho abbinato a questo piatto un Refosco Tenuta Luisa .


Antico vitigno autoctono friulano , molto diffuso in tutta la regione. Profumo intenso, vinoso , con note che ricordano la mora selvatica e i frutti di bosco .

Con questa ricetta partecipo al contest : piccoli frutti per grandi piatti

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giovedì 10 agosto 2017

Un evento imperdibile per wine lover : La grande festa del vino a Mirano 10-11 settembre 2017



Siete anche voi come me dei wine lover , dei veri appassionati del mondo del vino ?
Vi segnalo un evento straordinario “La Grande Festa del Vino” che è senza dubbio tra i più grandi eventi di tutta la provincia di Venezia e uno dei più importanti d’Italia.
Da domenica 10 a lunedì 11 settembre 2017 si svolgerà a Mirano in provincia di Venezia la 10° edizione della Grande Festa del Vino, l’evento dedicato al vino che vede protagonisti 80 tra i migliori produttori nazionali e mondiali. Per due giorni incontri e cene gourmet faranno da cornice alle degustazioni che si svolgeranno, dalle 10 alle 20, presso Villa&Barchessa XXV Aprile.


Location:
l’evento si snoderà in 2 location, Villa XXV Aprile al piano rialzato per la degustazione di vini italiani “nord orientale” ottenuti con il metodo tradizionale e selezione food, nel primo piano sempre della medesima villa saranno in scena i vini italiani del “nord occidentale, centro e sud Italia” ottenuti con il metodo tradizionale e selezione food, mentre nella Barchessa di Villa XXV Aprile “sala atrio” per la degustazione di vini biologici, biodinamici o naturali italiani, “sala mostre” per la degustazione di vini internazionali provenienti dall’Europa e selezione food, “sala muse” per la degustazione di vini dal resto del mondo e selezione food.

Oltre 6.000 bottiglie di vini (400 etichette) e le decine di specialità gastronomiche presenti potranno essere degustate nella Villa&Barchessa XXV Aprile (a Mirano, in Via Mariutto 1).
 
Un tour di vini, calice alla mano,  provenienti da tutta Italia e da 13 paesi del Mondo  per conoscere le tipicità e le eccellenze dei terroir italiani e mondiali, scoprire vitigni alloctoni, autoctoni, nazionali e internazionali, rari e ricercati, vini convenzionali, naturali, biologici, biodinamici, di montagna (da viticultura eroica), di mare, di collina, di pianura, di vignaioli indipendenti e di piccole realtà emergenti o di quelle già affermate.


Vini dell’eccellenza made in Italy
Alla 10° edizione della Grande Festa del Vino si avrà la possibilità di degustare vini provenienti da ogni regione italiana. Si degusteranno vini premiati, come il Donna Adriana di Castel de Paolis (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017) , il Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore San Michele di Vallerosa Bonci (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), il Riviera Ligure di Ponente Pigato Bon in da Bon di BioVio (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017 e 4 viti “vino dell’eccellenza” Guida Vitae 2017), il Vermentino di Gallura Superiore di Jankara (miglior vino bianco sardo al Porto Cervo Wine Festival 2017), il Fiano di Avellino di Tenuta Sarno 1860 (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017 e 3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017), il Capo Branko di Branko (4 viti “vino dell’eccellenza” Guida Vitae 2017), il Nobile di Montepulciano Riserva di Tenuta Gracciano della Seta (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017), , l’Aglianico del Vulture Riserva Caselle della casa vinicola d’Angelo (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), il Cirò Rosso Classico Superiore Ripe del Falco Riserva (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), il Tintilia del Molise 66 (5 grappoli “vino dell’eccellenza” Guida Bibenda 2017), solo per citarne alcuni italiani.
 
 
Vini straordinari dall’Europa
Alla 10° edizione della Grande Festa del Vino si avrà la possibilità di degustare vini provenienti dalla Francia come i grandi vini a denominazione AOC Alsace Grand Cru e gli Champagne di Montagne de Reims; i potenti vini del Collio Sloveno in anfora, i prestigiosi vini della Mosella in Germania, le bollicine di Cava “la seduttrice catalana”, il Porto “il vino liquoroso” più famoso al mondo, i preziosi e rinomati vini austriaci del Burgenland tra cui i muffati Trockenbeerenauslese e gli speciali vini ungheresi Tokaji Furmint, Aszu e Esszencia .

Grande novità 2017: Vini dal Resto del Mondo
Alla grande festa del vino 2017 si avrà per la prima volta la possibilità di degustare vini provenienti non solo dall’Europa, ma anche dal Cile, Argentina, Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti d’America e Israele.
 
Inoltre per questa 10° edizione, gli organizzatori della manifestazione, hanno instaurato una collaborazione con l’unico concorso al mondo interamente dedicato ai vini Merlot, Cabernet e tagli bordolesi, è organizzato con il patrocinio dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (O.I.V.) e l’autorizzazione del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali.
Da 13 anni “Emozioni dal mondo” organizzato dal Consorzio Tutela Valcalepio e Vignaioli Bergamaschi S.C.A. riunisce a Bergamo oltre 70 giudici internazionali per valutare i vini Merlote Cabernet in concorso. Per regolamento più della metà dei giudici deve essere straniera e più della metà deve anche essere composta da tecnici del vino, una scelta che riconosce l’importanza della preparazione dei soggetti chiamati a giudicare in materia di vino. In occasione viene organizzato un Convegno Tecnico Scientifico e la degustazione dei vini vincitori aperta al pubblico. Inoltre i vini vincitori vengono messi in degustazione nell’anno successivo durante la fiera “Vinitaly” a Verona e una parte (solo alcuni esteri) durante la manifestazione “La Grande Festa del Vino” dal 2017 .

Alle ore 10:00 la degustazione apre al pubblico. Con il costo dell’entrata è previsto in omaggio un calice professionale con tracolla che accompagnerà durante le degustazioni. Ai banchi di assaggio saranno presenti produttori e sommelier. Il pubblico partecipante all’evento sarà anche un giudice, potrà infatti votare i migliori vini e la migliore cantina della manifestazione. L’evento si terrà anche in caso di pioggia.
Durante l’evento presso il 1° piano della Barchessa XXV Aprile “sala ovest”, si svolgeranno 4 Grandi Degustazioni Guidate: Domenica 10 settembre “Educational sul Riesling” e “Verticale Barbaresco”. Lunedì 11 settembre “I Vini Muffati” e “Piacere Porto”. In degustazione grandi vini raccontanti e degustati da esperti Relatori A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier), Formatori A.S.P.I. (Associazione Sommelier Professionisti Italiani) enologici e personaggi di fama nazionale e internazionale. Le degustazioni guidate sono a pagamento, e non includono l’accesso alla manifestazione “La Grande Festa del Vino”. Accesso solo con prenotazione online.
 
Il prezzo del biglietto è € 25,00 (€ 20,00 prezzo riservato per l’acquisto online) il visitatore riceverà in omaggio un calice professionale da degustazione Rastal, una elegante tracolla porta calice VinStrip, una penna e un catalogo dove sono elencati i produttori, i vini e prodotti in degustazione.
 
 
L’assaggio dei vini è rivolto ad un pubblico maggiorenne, l’ingresso per i minori accompagnati dai genitori è di € 1,00 (senza calice).
All’interno della manifestazione è presente anche un wine shop dove si potranno acquistare direttamente i vini e prodotti gastronomici in degustazione presso il negozio allestito in Villa XXV Aprile. Tutti i prodotti saranno in vendita ad un prezzo promozionale per l’occasione.
La sera è l’alta cucina a diventare protagonista in una location da sogno immersa nel verde: domenica 10 settembre 2017 il ristorante la Gondola Brusada di Mirano dalle ore 20:45 ospiterà la “cena evento della 10ma edizione della Grande Festa del Vino”, saranno presenti tutti i produttori della manifestazione. Il ristorante proporrà un loro personale menu interpretando le specialità tipiche veneziane. Per partecipare alla cena contattare direttamente il ristorante al nr. di telefono +39 041 432777.
 
Organizzatore Evento
Enoteca Le Cantine Dei Dogi dei Fratelli Berna Ezio & Vanni.

Per maggiori info :
www.lagrandefestadelvino.it
 info@lagrandefestadelvino.it
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lunedì 7 agosto 2017

Tortillas di pollo e verdure con salsa guacamole e basilico




Le vere tortillas messicane sono realizzate con farina di mais , ma non è la stessa farina di mais bianco perla che solitamente in Veneto viene utilizzata per realizzare la polenta . Rispetto alla farina di mais bianco tradizionale, questa farina ha dei pigmenti colorati, viene macinata molto finemente e successivamente cotta a correnti d'aria calda. Questa farina viene utilizzata principalmente nell’ America Latina, dove viene chiamata masa harina, ed è impiegata principalmente per la preparazione delle tortillas , una specialità simile alla piadine romagnole . La  masa harina è facilmente reperibile nei reparti etnici dei supermercati della grande distribuzione e nei negozi specializzati on line . Le tortillas preparate in casa sono una valida alternativa al pane o alla piadina e non contengono né grassi aggiunti né glutine .

Ingredienti per 4 persone
per le tortillas
70 gr. di masa harina
un pizzico di sale
90 ml. di acqua

Per il ripieno
80 gr. di petto di pollo
1 zucchina
1 piccolo peperone rosso
1 piccolo peperone giallo
1 carota
20 gr. di rucola
20 gr. di radicchio rosso
20 gr. di scarola
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
aceto di miele melata d’abete con dosatore spray
olio di semi di mais con dosatore spray

Per la salsa guacamole a basilico
1 avocado a giusta maturazione
¼ di limone
alcune fettine di scalogno
1 ciuffo di basilico
1 cucchiaio di acqua
sale e pepe q.b.

Iniziamo col preparare le tortillas .Procedimento : inserire in una ciotola la farina con il sale , mescolare , fare un buco al centro della farina ,versare gradualmente l’acqua , mescolare prima con un cucchiaio, poi lavorate l’impasto con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo . Lavorate l’impasto, dividetelo in 4 parti uguali e arrotolate ogni parte per ottenere 4 palline . Appiattite le tortillas  a mano e poi con l’aiuto di 4 fogli di carta forno su cui avrete disegnato la dimensione desiderata delle tortillas ( nel mio caso 12 cm. ) , continuate ad appiattirle con le mani durante la cottura. Le tortillas devono cuocere molto velocemente , cucinatele su una padella calda senza olio , quando la tortillas fa una bolla al centro significa che da quel lato è pronta quindi giratela e fatela cuocere dall’altra parte . Una volta cotte trasferitele in una ciotola di terracotta preriscaldata con un coperchio in modo da mantenere le tortillas calde fino al momento del servizio.

Realizziamo ora la salsa guacamole e basilico. Tagliate a metà l’avocado nel senso della lunghezza. Intagliate con un coltellino la polpa e con un cucchiaio estraete prima il nocciolo e poi la polpa e raccoglietela in una ciotola. Versate la polpa di avocado nel boccale del frullatore assieme al succo del limone, alcune fettine di cipollotto, il basilico la giusta quantità di sale, un pizzico di pepe e un cucchiaio di acqua . Azionate il mixer a velocità media frullando fino a ottenere una crema liscia e senza grumi. Versate la crema in un contenitore, copritela e lasciatela riposare in frigo per 30 minuti.

Per il ripieno ; lavare e mondare le verdure . Affettare le zucchine , tagliare i peperoni in 4 parti nel senso della lunghezza, poi fate cuocere le verdure su una griglia in ghisa ben calda. Una volta pronte tagliate a striscioline le verdure , posizionatele in una ciotola, aggiungete un pizzico di sale e di pepe e una spruzzata di olio di semi di mais , mescolate e tenete da parte.
Eliminare dal pollo le eventuali parti grasse , appiattire la fettina, massaggiarla con un filo di olio , quindi farla cuocere in una griglia ben calda. Lasciate riposare la fettina per 5 minuti , poi tagliatela a striscioline .
Posizionate in una ciotola la carote affettate a fiammifero, aggiungete la rucola , il radicchio rosso e la scarola spezzettata grossolanamente con le mani , un pizzico di sale e pepe e una spruzzata di aceto miele di melata d’abete . Aggiungete poi nella ciotola le striscioline di verdure grigliate e il pollo grigliato, mescolate bene per far insaporire tutti gli ingredienti.
Prendere dalla pentola in coccio le tortillas , piegarle a vostro piacere . ( Io ne ho piegate alcune a metà , le altre le ho arrotolate. ) Farcire le tortillas con il composto di carne e verdure , intingere una forchetta nella salsa guacamole e basilico e spruzzare la salsa all’interno della tortillas . Servire le tortillas accompagnate da una ciotolina di salsa guacamole e basilico .

Ricetta pubblicata sul sito : Abbassiamo il colesterolo

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domenica 30 luglio 2017

Paccheri con spinarolo, salicornia e pomodorini



La ricetta che vi presento oggi è una ricetta ideale per l’estate , un primo piatto con un sugo di mare semplice e ricco di sapore . Un sugo realizzato con pomodorini , cubetti di spinarolo e arricchito con il sapore marino della salicornia.

Ingredienti per 4 persone :
280 gr. di paccheri con semola biologica Senatore Cappelli Tarall’oro
4 tranci di spinarolo
250 gr. di pomodorini
80 gr. di salicornia ( asparago di mare )
1 spicchio d’aglio
4 gambi di prezzemolo
100 ml. di vino bianco secco
sale fino
peperoncino dolce Bonomo
olio extra vergine di oliva Bonomo

Lo spinarolo è uno squalo di modeste dimensioni, le sue carni sono considerate eccellenti e molto apprezzate dai consumatori, in particolare nella zona del mar Adriatico. Gli spinaroli sono venduti già spellati, in quanto per cucinarli occorre levare la robusta pelle che li ricopre, operazione che può risultare molto difficoltosa. E’ un pesce privo di spine , ha solamente una cartilagine centrale , è facile da cucinare e povero di grassi .
 
Per questa ricetta ho utilizzato  dei paccheri artigianali di altissima qualità,  prodotti dall’azienda Tarall’oro. Realizzati esclusivamente con grano senatore cappelli biologico 100% pugliese, trafilati in bronzo ed essiccati lentamente a basse temperature per conservare le proprietà organolettiche del grano. Si presentano perfettamente nell’astuccio color avana con finestra frontale che permette a consumatori un contatto visivo ed esalta l’artigianalità del prodotto.


Procediamo ora con la ricetta . Eliminate le parti dure e scure della salicornia, tagliatela a tocchetti e cuocetela per due minuti in acqua bollente , scolatela e tenetela da parte . Il  sapore della salicornia ricorda sia quello degli asparagi che quello degli spinaci, è un po' salata, quindi bisogna fare attenzione al sale quando si preparano ricette con questa pianta.

Eliminate la cartilagine centrale dei tranci di spinarolo , poi tagliateli a cubetti.
 
In una padella fate scaldare la giusta quantità di olio extra vergine di oliva, aggiungete lo spicchio d’aglio e i gambi di prezzemolo , fateli rosolare poi aggiungete la salicornia e i cubetti di spinarolo, fate rosolare ,  sfumate con il vino bianco e una volta evaporato aggiungete i pomodorini divisi a meta, abbassate la fiamma aggiungete un pizzico di peperoncino dolce e poco sale fino ( vedi info sopra ). Fate cuocere sino a quando il sugo si sarà addensato.
 
Fate cuocere i paccheri in abbondante acqua leggermente salata , scolateli al dente e fateli saltare nel sugo appena preparato .

Vino consigliato : Trebbiano Spoletino Doc 2016 Cantina Colle Mora



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domenica 23 luglio 2017

Crema di avocado con gamberetti e germogli di bietola rossa


                                                                                                                                       http://danieladiocleziano.blogspot.it/

La ricetta che vi presento oggi è una ricetta ideale per l’estate , leggera , saporita , semplice e veloce da preparare . Una ricetta perfetta per aprire una cena in compagnia degli amici.
L’ingrediente principale è l’avocado , spesso definito il frutto dalle mille virtù . Questo frutto esotico ricco di fibra ha un grande potere disintossicante, aiuta a ridurre il colesterolo e a controllare il diabete . L’avocado in cucina si utilizza esclusivamente quando è maturo .
Ma come scegliere un avocado ?
Diciamo subito che esistono due varietà di questo frutto , quella con la buccia verde e quella con la buccia nera . Un amico chef mi ha consigliato di acquistare quelli con la buccia verde, perché per capire il giusto grado di maturazione del frutto basta semplicemente premere leggermente sulla buccia, e se si avverte la morbidezza della polpa , ma non si lasciano impronte, vuol dire che il frutto è alla giusta maturazione pronto per le vostre ricette . Attenzione però al tocco il frutto non deve risultare eccessivamente morbido e lasciar un solco sulla buccia, perché questo significa che è già in avanzato stato di maturazione e quindi è preferibile non acquistarlo .

Passiamo quindi alla ricetta

ingredienti per 4 persone :

2 avocado medi verdi a giusta maturazione
16 gamberetti
un ciuffo di germogli di rapa rossa
½ cipollotto
½ limone
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
zenzero grattugiato q.b.
olio extra vergine di oliva aromatizzato al cedro

Procedimento : tagliate a metà gli avocado nel senso della lunghezza . Intagliate con un coltellino la polpa e con un cucchiaio estraete prima il nocciolo e poi la polpa e raccoglietele in una ciotola. Versate la polpa di avocado nel boccale del frullatore assieme al succo di mezzo limone , alcune fettine di cipollotto , la giusta quantità di sale , un pizzico di pepe e un pizzico di zenzero grattugiato, azionate il mixer a velocità media frullando fino a ottenere una crema liscia e senza grumi . Versate la crema in un contenitore , copritela e lasciatela riposare in frigo per 1 ora.

Fate lessare in abbondante acqua i gamberetti per 1 minuto , scolateli , lasciateli intiepidire , poi eliminate la testa , il carapace e il budellino centrale.

Per servire questa ricetta io ho scelto della verrine dal Ø 7.5 cm.
Posizionate sulle verrine 1 cucchiaio abbondante di crema di avocado, depositate sopra 5 gamberetti e di seguito un ciuffo di germogli di bietola rossa . Terminare con un filo di olio extra vergine di oliva aromatizzato al cedro .

Ricetta pubblicata sul sito : Abbassiamo il colesterolo







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domenica 16 luglio 2017

Torchietti ortolano con pollo, verdure grigliate e pesto



Ingredienti per 4 persone:

320 gr. di torchietti ortolano Tarall’oro
2 zucchine
1 peperone giallo
1 peperone rosso
90 gr. di petto di pollo
un ciuffo di prezzemolo
3 steli di timo limone
40 gr. di basilico
10 gr. di pinoli
1 cucchiaio di ricotta vaccina
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva Terre Rosse

Procedimento : con l’aiuto di mortaio di marmo e di un pestello realizzare il pesto, non si tratta delle ricetta originale , ma di un pesto veloce da realizzare,  ideale da abbinare alle verdure grigliate. Versare le mortaio le foglie di basilico spezzate grossolanamente , un pizzico di sale, i pinoli e un filo di olio extra vergine d’oliva , lavorate con il pestello con movimenti circolari e quando il composto si sarà ben amalgamato aggiungete la ricotta e a filo a filo l’olio d’oliva. Dovete ottenere un composto omogeneo e piuttosto fluido. Versate il pesto in una ciotolina , coprite e lasciate riposare in frigo .

Lavate , mondate e affettate le verdure , poi fatele cuocere su una griglia in ghisa a secco ( cioè senza olio ). Una volta cotte tagliate le verdure , peperoni e zucchine a striscioline , posizionatele in una ciotola assieme ad un trito di prezzemolo e timo limone, salate e pepate , aggiungete la giusta quantità di olio extra vergine di oliva , mescolate bene .

Eliminate dalla fettina di pollo eventuali parti grasse , massaggiatela con un filo di olio extra vergine di oliva poi fatela cuocere su una griglia ben calda . Lasciate riposare la fettina di pollo per 5 minuti , salate e pepate , poi tagliate il pollo a striscioline. Versate il pollo nella ciotola con le verdure grigliate , mescolate bene .

Fate cuocere i torchietti ortolano al dente , scolateli poi fateli saltare nel composto di verdure grigliate pollo . Versare la pasta nei piatti di servizio, intingete una forchetta più volte nel pesto preparato in precedenza e fate cadere sui piatti delle gocce di pesto. Decorare a piacere con uno stelo di timo limone .
Questa pasta è ottima anche servita come un’insalata di pasta .


Vino consigliato : Trebbiano Spoletino Doc 2016 Cantina Colle Mora








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martedì 4 luglio 2017

Cantina Colle Mora a Montefalco, nella terra del sagrantino



Lo scorso fine settimana abbiamo avuto il piacere di visitare la cantina Colle Mora , una cantina artigianale situata nella località di  Pietrauta a Montefalco ( PG ) , terra d’origine del celebre vino : il Sagrantino di Montefalco .
Il Sagrantino di Montefalco è il vino rosso che ha reso famosa l’Umbria in tutto il mondo. E’ un vino autoctono che ne rispecchia i profumi e i sapori più veri. Il vitigno Sagrantino cresce solo qui,   nelle verdi colline attorno a Montefalco e Bevagna ed è qui che raggiunge i risultati migliori, grazie ad una combinazione di fattori come territorio, clima e la cura dei vignaioli umbri.
 
La cantina Colle Mora, nasce dalla volontà di proseguire una tradizione di famiglia.


La Famiglia Tabarrini Raffaele, ha iniziato a produrre vino sfuso negli anni 50′ con tecniche artigianali e tanta passione. L’amore per il vino e la sua lavorazione spinge Simone Tabarrini, vignaiolo di Montefalco, a mantenere viva la tradizione del passato producendo anche vini in bottiglia, creando l’etichetta Colle Mora. Gli ottimi vigneti situati nelle zone più vocate del territorio
 
 
e la collaborazione familiare, contribuiscono al raggiungimento della migliore qualità. L’uva viene raccolta a mano, il vino che si ottiene viene fatto maturare in piccole botti di legno francese ed una volta imbottigliato raggiunge piena maturazione. Non si effettuano filtrazioni meccaniche, pertanto, eventuali sedimenti in bottiglia sono da considerarsi totalmente naturali, trattandosi di un prodotto artigianale.

Grazie a Michela e Simone , titolari dell’azienda Colle Mora abbiamo intrapreso un percorso enogastronomico con i prodotti locali abbinati ai vini della loro azienda.


I vini prodotti in azienda sono realizzati con sole uve di loro produzione coltivate nei vigneti di loro proprietà in Pietrauta di Montefalco .

Questo l’elenco dei vini presenti in azienda :


MONTEFALCO SAGRANTINO DOCG 2009
tecnica ampelografica: sagrantino 100%

TECNICA DI PRODUZIONE: Le uve raccolte a mano e accuratamente selezionate vengono subito trasportate in cantina dove vengono diraspate. Il mosto ottenuto si avvia alla fermentazione naturale a temperatura controllata e sottoposto a ripetuti rimontaggi. Terminata la macerazione delle bucce viene effettuata la svinatura e il vino ottenuto viene affinato in piccole botti di legno francese per circa 20 mesi. Dopo tale affinamento il vino viene messo in bottiglia ad affinare per circa 17 mesi prima di essere messo in commercializzazione
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE COLORE: rosso intenso
PROFUMO: mora di rovo
SAPORE: strutturato ,tannico, persistente
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: carni rosse, cacciagione
GRADAZIONE ALCOLICA:15,50%VOL
TEMPERATURA DI SERVIZIO:18°C

MONTEFALCO SAGRANTINO PASSITO DOCG 2010
base ampelografica: sagrantino 100%

TECNICA DI PRODUZIONE: le uve raccolte a mano e accuratamente selezionate, sono disposte in cassette e subito trasportate in cantina dove vengono adagiate su graticci per l'appassimento naturale. Dopo circa due/tre mesi di appassimento le uve vengono diraspate e il mosto ottenuto si avvia alla fermentazione naturale a temperatura controllata e sottoposto a ripetuti rimontaggi. Terminata la macerazione delle bucce si effettua la svinatura ed il vino ottenuto viene affinato in piccole botti di legno francese per circa 24 mesi. Dopo tale affinamento il vino viene messo in bottiglia ad affinare per ulteriori 7/8 mesi prima di essere commercializzato.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE COLORE: rosso intenso con riflessi violacei PROFUMI: ciliegia, more, frutti di bosco
SAPORE: vellutato
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: crostate, pasticceria secca, cioccolato
GRADAZIONE ALCOLICA:14% VOL
TEMPERATURA DI SERVIZIO:18°C

MONTEFALCO ROSSO DOC 2013
base ampelografica: Sangiovese 60%-Merlot 30%-Sagrantino 10%

TECNICA DI PRODUZIONE: le uve raccolte a mano e accuratamente selezionate vengono subito trasportate in cantina dove vengono diraspate. Il mosto ottenuto si avvia alla fermentazione naturale a temperatura controllata e sottoposto a frequenti rimontaggi. Terminata la macerazione delle bucce viene effettuata la svinatura ed il vino ottenuto viene fatto affinare per 12 mesi in piccole botti di legno francese. Terminato l'affinamento in botte il vino viene assemblato e imbottigliato senza subire filtrazioni meccaniche.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE: COLORE: rosso intenso
PROFUMO: frutta matura-vaniglia
SAPORE: strutturato-morbido
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: primi piatti-carni rosse-formaggi
-GRADAZIONE ALCOLICA:14,50%VOL
TEMPERATURA DI SERVIZIO:18°C

IGT UMBRIA ROSE’ 2016
TECNICA AMPELOGRAFICA: 70%sagrantino-30% merlot

TECNICA DI PRODUZIONE: le uve raccolte a mano e accuratamente selezionate vengono subito trasportate in cantina dove vengono diraspate. Il mosto viene subito separato dalle bucce in modo che non assuma colore e tannino. Il mosto ottenuto viene portato alla temperatura di 5°C e chiarificato. Terminata la chiarifica (circa 2 giorni) il mosto viene sfecciato e portato alla temperatura di 15 °C ed ha inizio la fermentazione. Terminata la fermentazione viene stoccato in acciaio fino all’imbottigliamento.
CARATTERISTICHEORGANOLETTICHE COLORE: rosato
PROFUMO: ciliegia-fragola -frutti di bosco
SAPORE: equilibrato e fresco
ABBINAMENTI GASTRONOMICI :aperitivi-pasta e risotti delicati
GRADAZIONE ALCOLICA: 15%
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 11-12°C

TREBBIANO SPOLETINO DOC 2016
TECNICA AMPELOGRAFICA: trebbiano spoletino 100%

TECNICA DI PRODUZIONE: Le uve raccolte a mano e accuratamente selezionate vengono subito trasportate in cantina dove vengono diraspate. Il mosto ottenuto viene raffreddato fino a 5°C a tale temperatura si preleva il mosto fiore che viene sottoposto a chiarifica. Terminata la chiarifica avviene la sfecciatura ed il mosto fiore (mosto non sottoposto a torchiatura) viene portato alla temperatura di 15-17°C.Il mosto ottenuto si avvia alla fermentazione a temperatura controllata. Terminata la fermentazione il vino viene stoccato in acciaio fino all’imbottigliamento.
IL Trebbiano Spoletino e’ uno dei pochi vitigni a bacca bianca, raccolta tardiva (fine Ottobre inizi Novembre) caratterizzato da qualità che permettono un lungo invecchiamento.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE COLORE: giallo paglierino
PROFUMO: fruttato
SAPORE: articolato e caratterizzato da una veemente acidità
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: aperitivi –paste fredde-carni bianche –pesce-formaggi GRADAZIONE ALCOLICA:14%
TEMPERATURA DI SERVIZIO:11-12 °C

Per ulteriori info :
COLLE MORA : http://www.collemora.it/
Az. Agr. Tabarrini Simone
Loc. Pietrauta, 11/B – 06036 Montefalco (PG)




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