domenica 16 luglio 2017

Torchietti ortolano con pollo, verdure grigliate e pesto



Ingredienti per 4 persone:

320 gr. di torchietti ortolano Tarall’oro
2 zucchine
1 peperone giallo
1 peperone rosso
90 gr. di petto di pollo
un ciuffo di prezzemolo
3 steli di timo limone
40 gr. di basilico
10 gr. di pinoli
1 cucchiaio di ricotta vaccina
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva Terre Rosse

Procedimento : con l’aiuto di mortaio di marmo e di un pestello realizzare il pesto, non si tratta delle ricetta originale , ma di un pesto veloce da realizzare,  ideale da abbinare alle verdure grigliate. Versare le mortaio le foglie di basilico spezzate grossolanamente , un pizzico di sale, i pinoli e un filo di olio extra vergine d’oliva , lavorate con il pestello con movimenti circolari e quando il composto si sarà ben amalgamato aggiungete la ricotta e a filo a filo l’olio d’oliva. Dovete ottenere un composto omogeneo e piuttosto fluido. Versate il pesto in una ciotolina , coprite e lasciate riposare in frigo .

Lavate , mondate e affettate le verdure , poi fatele cuocere su una griglia in ghisa a secco ( cioè senza olio ). Una volta cotte tagliate le verdure , peperoni e zucchine a striscioline , posizionatele in una ciotola assieme ad un trito di prezzemolo e timo limone, salate e pepate , aggiungete la giusta quantità di olio extra vergine di oliva , mescolate bene .

Eliminate dalla fettina di pollo eventuali parti grasse , massaggiatela con un filo di olio extra vergine di oliva poi fatela cuocere su una griglia ben calda . Lasciate riposare la fettina di pollo per 5 minuti , salate e pepate , poi tagliate il pollo a striscioline. Versate il pollo nella ciotola con le verdure grigliate , mescolate bene .

Fate cuocere i torchietti ortolano al dente , scolateli poi fateli saltare nel composto di verdure grigliate pollo . Versare la pasta nei piatti di servizio, intingete una forchetta più volte nel pesto preparato in precedenza e fate cadere sui piatti delle gocce di pesto. Decorare a piacere con uno stelo di timo limone .
Questa pasta è ottima anche servita come un’insalata di pasta .


Vino consigliato : Trebbiano Spoletino Doc 2016 Cantina Colle Mora








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martedì 4 luglio 2017

Cantina Colle Mora a Montefalco, nella terra del sagrantino



Lo scorso fine settimana abbiamo avuto il piacere di visitare la cantina Colle Mora , una cantina artigianale situata nella località di  Pietrauta a Montefalco ( PG ) , terra d’origine del celebre vino : il Sagrantino di Montefalco .
Il Sagrantino di Montefalco è il vino rosso che ha reso famosa l’Umbria in tutto il mondo. E’ un vino autoctono che ne rispecchia i profumi e i sapori più veri. Il vitigno Sagrantino cresce solo qui,   nelle verdi colline attorno a Montefalco e Bevagna ed è qui che raggiunge i risultati migliori, grazie ad una combinazione di fattori come territorio, clima e la cura dei vignaioli umbri.
 
La cantina Colle Mora, nasce dalla volontà di proseguire una tradizione di famiglia.


La Famiglia Tabarrini Raffaele, ha iniziato a produrre vino sfuso negli anni 50′ con tecniche artigianali e tanta passione. L’amore per il vino e la sua lavorazione spinge Simone Tabarrini, vignaiolo di Montefalco, a mantenere viva la tradizione del passato producendo anche vini in bottiglia, creando l’etichetta Colle Mora. Gli ottimi vigneti situati nelle zone più vocate del territorio
 
 
e la collaborazione familiare, contribuiscono al raggiungimento della migliore qualità. L’uva viene raccolta a mano, il vino che si ottiene viene fatto maturare in piccole botti di legno francese ed una volta imbottigliato raggiunge piena maturazione. Non si effettuano filtrazioni meccaniche, pertanto, eventuali sedimenti in bottiglia sono da considerarsi totalmente naturali, trattandosi di un prodotto artigianale.

Grazie a Michela e Simone , titolari dell’azienda Colle Mora abbiamo intrapreso un percorso enogastronomico con i prodotti locali abbinati ai vini della loro azienda.


I vini prodotti in azienda sono realizzati con sole uve di loro produzione coltivate nei vigneti di loro proprietà in Pietrauta di Montefalco .

Questo l’elenco dei vini presenti in azienda :


MONTEFALCO SAGRANTINO DOCG 2009
tecnica ampelografica: sagrantino 100%

TECNICA DI PRODUZIONE: Le uve raccolte a mano e accuratamente selezionate vengono subito trasportate in cantina dove vengono diraspate. Il mosto ottenuto si avvia alla fermentazione naturale a temperatura controllata e sottoposto a ripetuti rimontaggi. Terminata la macerazione delle bucce viene effettuata la svinatura e il vino ottenuto viene affinato in piccole botti di legno francese per circa 20 mesi. Dopo tale affinamento il vino viene messo in bottiglia ad affinare per circa 17 mesi prima di essere messo in commercializzazione
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE COLORE: rosso intenso
PROFUMO: mora di rovo
SAPORE: strutturato ,tannico, persistente
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: carni rosse, cacciagione
GRADAZIONE ALCOLICA:15,50%VOL
TEMPERATURA DI SERVIZIO:18°C

MONTEFALCO SAGRANTINO PASSITO DOCG 2010
base ampelografica: sagrantino 100%

TECNICA DI PRODUZIONE: le uve raccolte a mano e accuratamente selezionate, sono disposte in cassette e subito trasportate in cantina dove vengono adagiate su graticci per l'appassimento naturale. Dopo circa due/tre mesi di appassimento le uve vengono diraspate e il mosto ottenuto si avvia alla fermentazione naturale a temperatura controllata e sottoposto a ripetuti rimontaggi. Terminata la macerazione delle bucce si effettua la svinatura ed il vino ottenuto viene affinato in piccole botti di legno francese per circa 24 mesi. Dopo tale affinamento il vino viene messo in bottiglia ad affinare per ulteriori 7/8 mesi prima di essere commercializzato.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE COLORE: rosso intenso con riflessi violacei PROFUMI: ciliegia, more, frutti di bosco
SAPORE: vellutato
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: crostate, pasticceria secca, cioccolato
GRADAZIONE ALCOLICA:14% VOL
TEMPERATURA DI SERVIZIO:18°C

MONTEFALCO ROSSO DOC 2013
base ampelografica: Sangiovese 60%-Merlot 30%-Sagrantino 10%

TECNICA DI PRODUZIONE: le uve raccolte a mano e accuratamente selezionate vengono subito trasportate in cantina dove vengono diraspate. Il mosto ottenuto si avvia alla fermentazione naturale a temperatura controllata e sottoposto a frequenti rimontaggi. Terminata la macerazione delle bucce viene effettuata la svinatura ed il vino ottenuto viene fatto affinare per 12 mesi in piccole botti di legno francese. Terminato l'affinamento in botte il vino viene assemblato e imbottigliato senza subire filtrazioni meccaniche.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE: COLORE: rosso intenso
PROFUMO: frutta matura-vaniglia
SAPORE: strutturato-morbido
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: primi piatti-carni rosse-formaggi
-GRADAZIONE ALCOLICA:14,50%VOL
TEMPERATURA DI SERVIZIO:18°C

IGT UMBRIA ROSE’ 2016
TECNICA AMPELOGRAFICA: 70%sagrantino-30% merlot

TECNICA DI PRODUZIONE: le uve raccolte a mano e accuratamente selezionate vengono subito trasportate in cantina dove vengono diraspate. Il mosto viene subito separato dalle bucce in modo che non assuma colore e tannino. Il mosto ottenuto viene portato alla temperatura di 5°C e chiarificato. Terminata la chiarifica (circa 2 giorni) il mosto viene sfecciato e portato alla temperatura di 15 °C ed ha inizio la fermentazione. Terminata la fermentazione viene stoccato in acciaio fino all’imbottigliamento.
CARATTERISTICHEORGANOLETTICHE COLORE: rosato
PROFUMO: ciliegia-fragola -frutti di bosco
SAPORE: equilibrato e fresco
ABBINAMENTI GASTRONOMICI :aperitivi-pasta e risotti delicati
GRADAZIONE ALCOLICA: 15%
TEMPERATURA DI SERVIZIO: 11-12°C

TREBBIANO SPOLETINO DOC 2016
TECNICA AMPELOGRAFICA: trebbiano spoletino 100%

TECNICA DI PRODUZIONE: Le uve raccolte a mano e accuratamente selezionate vengono subito trasportate in cantina dove vengono diraspate. Il mosto ottenuto viene raffreddato fino a 5°C a tale temperatura si preleva il mosto fiore che viene sottoposto a chiarifica. Terminata la chiarifica avviene la sfecciatura ed il mosto fiore (mosto non sottoposto a torchiatura) viene portato alla temperatura di 15-17°C.Il mosto ottenuto si avvia alla fermentazione a temperatura controllata. Terminata la fermentazione il vino viene stoccato in acciaio fino all’imbottigliamento.
IL Trebbiano Spoletino e’ uno dei pochi vitigni a bacca bianca, raccolta tardiva (fine Ottobre inizi Novembre) caratterizzato da qualità che permettono un lungo invecchiamento.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE COLORE: giallo paglierino
PROFUMO: fruttato
SAPORE: articolato e caratterizzato da una veemente acidità
ABBINAMENTI GASTRONOMICI: aperitivi –paste fredde-carni bianche –pesce-formaggi GRADAZIONE ALCOLICA:14%
TEMPERATURA DI SERVIZIO:11-12 °C

Per ulteriori info :
COLLE MORA : http://www.collemora.it/
Az. Agr. Tabarrini Simone
Loc. Pietrauta, 11/B – 06036 Montefalco (PG)




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domenica 2 luglio 2017

Mini cheesecake con banane e ananas



Il ritmo e lo stile di vita odierno sempre più spesso ci portano a dover mangiare fuori casa e a concederci, nell’arco della giornata e tra i vari impegni (lavoro, scuola, palestra, etc.), uno spuntino.
 
Per tutti coloro che desiderano uno spezza-fame energetico ma leggero, sfizioso ed appagante ma salutare c’è 100% Natural Snacking di Dole: ossia la frutta fresca! Con 100% Natural Snacking di Dole, infatti, l’allenamento al benessere si fa snack!
L’ampia gamma di frutta Dole - sola o in abbinamento ad altri semplici ingredienti – è lo snack ideale per ogni tipo di consumatore e per ogni momento della giornata: semplice e veloce, sano ed equilibrato ma anche gustoso ed appagante, in grado di soddisfare palato e psiche.
E proprio per tutti coloro che desiderino uno spuntino sfizioso ma 100% naturale, Dole propone i Dole Snack Circle: 24 video che in 100 secondi raccontano altrettante ricette di stuzzicanti snack a base di frutta fresca, facili e rapidi da realizzare. Perché la frutta fresca è lo snack perfetto!
 
In ogni video-ricetta ciascun ingrediente è racchiuso all’interno dello spicchio di un cerchio, il Circle, appunto. Gli ingredienti nel loro complesso formano quindi il 100% che permette di creare in rapidi passaggi uno spuntino sano e appagante: il natural snack! I video saranno pubblicati nel corso dell’anno sul blog Dole My Energy Blog, sulla pagina Facebook Dole Italia e sul canale dedicato YouTube.

La ricetta che ho ideato seguendo la filosofia di Dole è una semplice Mini cheesecake realizzata con fiocchi di latte , banane e ananas , uno snack semplice, goloso e veloce da realizzare .


Le banane contengono potassio (necessario per il buon funzionamento del cuore), manganese (importante per lo sviluppo osseo e la formazione di collagene) e vitamina B6 (utile per il sistema nervoso e ormonale) e sono un toccasana per chi fa movimento: come dimostrato da uno studio condotto dal Dole Nutrition Institute e l’Appalachian State University, e presentato alla Rimini Wellness dell’anno scorso, mangiare banane prima, durante e dopo ’allenamento, migliora le performance sportive e accelera i tempi di recupero.
 
L’ananas è un frutto delizioso ed un concentrato di proprietà. Dall’aspetto regale è considerato, infatti, un vero e proprio rimedio naturale poiché fornisce diversi minerali ed è un’ottima fonte di vitamina C. Contiene, inoltre, bromelina, un enzima al quale si attribuiscono svariati effetti benefici sull’organismo.

Passiamo alla ricetta, ricordo che data la velocità di preparazione della ricetta ( preparata e subito dopo servita ) è bene che non solo i fiocchi di latte ma anche la frutta vengano conservati in Frigo.

Ingredienti per 4 persone :
1 ananas Dole
3 banane Dole
80 gr. di fiocchi di latte ( o tofu )
4 ciliegie ( o ciliegie candite )
1 cucchiaio di lamelle di mandorle tostate
vincotto di fichi q.b. ( a piacere )

Procedimento : dividere a metà l’ananas , sbucciarlo, tagliare a fettine  sottili una parte e con l’altra parte estrarre il succo, grazie ad un estrattore di succhi .
 
Sbucciare le banane , tagliarle a cubetti , e irrorarle con poco succo di ananas , mescolare bene.
 
Lavorate in un piatto i fiocchi di formaggio, aggiungete alcuni cucchiai di cubetti di banane al succo di ananas, schiacciate il tutto con una forchetta fino ad ottenere un composto omogeneo.
 
Con l’aiuto di un coppapasta da 7 cm. di Ø posizionare sul piatto un primo strato di fettine di ananas , aggiungere poi un cucchiaio di fiocchi di latte e banane , poi uno strato di banane a cubetti , un altro cucchiaio di fiocchi di latte e banane , infine delle fettine di ananas e una ciliegia ( io candita ) . Decorare intorno con delle lamelle di mandorle tostate .
 
A piacere decorare con delle gocce di vincotto di fichi .Servite subito .

Snack perfetto da abbinare ad un bicchiere di succo di ananas.

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giovedì 29 giugno 2017

Carpaccio di manzo affumicato con carciofini sott'olio di Montelupone e formaggio di alpeggio



Il carpaccio di manzo è una ricetta della tradizione veneta ideata da Giuseppe Cipriani, ristoratore e fondatore del celebre Harry’s Bar a Venezia. Fu proprio a Venezia, nel 1950 che Cipriani realizzò per la prima volta questa ricetta , pare per andare incontro alle esigenze della contessa Amalia Nani Mocenigo, sua amica e cliente, alla quale, i medici, avevano vietato l’assunzione di carne cotta . Il nome venne dato in onore del pittore Vittore Carpaccio, a Cipriani il colore della carne cruda infatti ricordava i colori intensi dei quadri del pittore, delle cui opere si teneva in quel periodo una mostra nel Palazzo Ducale di Venezia.
Il carpaccio proposto da Cipriani consiste in fettine sottilissime di controfiletto di manzo, tagliate come fossero prosciutto e guarnite con una salsa che lui chiamava universale (maionese alleggerita con poco latte e insaporita con qualche goccia di Worcester ) e secondo la tecnica "alla Kandisky" si trattava semplicemente di intingere varie volte una forchetta nella salsa e con questa disegnare sulla carne, facendola gocciolare, un quadro astratto.
Info tratte da L'angolo dell'Harry’s Bar" Giuseppe Cipriani .
Da quel momento il termine carpaccio fu usato per indicare qualsiasi pietanza a base di fettine di carne o pesci crudi, diventando così una stuzzicante ispirazione per molti piatti gustosi come il carpaccio di manzo con rucola e grana o il carpaccio di tonno agli agrumi .

La ricetta che vi presento oggi è realizzata con una variante del celebre carpaccio di Cipriani ,  il carpaccio di manzo affumicato, ( girello di manzo asciugato e affumicato a freddo ) dal sapore dolce leggermente affumicato. Ho abbinato dei carciofini di Montelupone sott’olio Cuore d'italia , dei cubetti di formaggio di alpeggio e delle verdure di stagione.


In provincia di Macerata cresce il carciofo di Montelupone, presidio Slow Food noto anche come "scarciofeno". Di colore violaceo con striature verdastre, ha dimensioni più piccole rispetto alla media e non ha peluria interna né spine esterne. Caratteristico dell’omonimo comune il carciofo di Montelupone è conosciuto solo a livello locale ed è distribuito in una zona limitata, nonostante la sua altissima qualità. Tuttavia, grazie al gusto saporito e molto dolce, è protagonista di molti piatti tipici, come le tagliatelle ai carciofi, i carciofi fritti e i carciofi alla giudìa.
Grazie all’azienda Cuore d’Italia ho potuto provare i carciofini sott'olio di Montepulone  e vi assicuro che sono una vera delizia , perfetti abbinati al carpaccio di manzo affumicato .

Passiamo quindi alla ricetta

Ingredienti per 2 persone :
6 fette di carpaccio di manzo affumicato
1 vasetto di carciofini sott’olio di Montelupone Cuore d’Italia
70 gr. di formaggio di alpeggio fresco ( 30 giorni )
8 pomodorini
1 ciuffo di scarola
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva Bonomo

Procedimento : sgocciolare i carciofini, affettare sottilmente 2 carciofini. Disporre sui piatti una spolverata di carciofini affettati , stendere sopra le fette di carpaccio affumicato, e di seguito posizionare i carciofini ( uno intero e uno a metà ) i cubetti di formaggio di alpeggio e intorno la scarola e i pomodorini , aggiungere un pizzico di sale , una macinata di pepe nero e terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva .



Vino consigliato : Cabernet Sauvignon Tenuta Luisa.


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martedì 20 giugno 2017

Easy fish 2017 la grande kermesse del food a Lignano Sabbiadoro




Domenica scorsa 18 giugno 2017 si è conclusa la terza edizione di Easy Fish - Lignano Sabbiadoro , spente le luci del palcoscenico sulla Terrazza Mare che per quattro giorni ha visto salire ai fornelli grandi protagonisti delle cucine stellate e del mondo della televisione .
Io e Diocleziano abbiamo partecipato ad alcuni show cooking di domenica , giornata finale di questa grande kermesse dedicata al pesce dell’Adriatico  ideata e condotta da Fabrizio Nonis.
Tra le novità di questa edizione anche “Dalle Malghe al Mare”, un nuovo format che sotto la regia di Stars Cooking ed il coordinamento di “Cuciniamo... con la Carnia” che ha dato l’opportunità ad alcuni chef emergenti, dalla montagna della Carnia e dal mare di Lignano, di esprimere la loro creatività in cucina coniugando le due anime, contrapposte e complementari, del Friuli Venezia Giulia.

Abbiamo iniziato la giornata con uno show cooking a quattro mani Dalle Malghe al Mare con lo chef Stefano Buttazzoni (Margò Ristorante presso Hotel La Perla - Ravascletto)


e la chef e Saba Sapienza , (ristorante Giardino Mediterraneo - Lignano Sabbiadoro).


Immaginate due chef che non si conoscono e non si sono nemmeno mai incontrati , si sono sentiti solo per telefono per prendere accordi per la ricetta che avrebbero dovuto realizzare in diretta a #easyfish 2017 .
L’accordo è quello di realizzare singolarmente una ricetta e poi nella mise en place unire le due ricette, con tema appunto : "Dalle malghe al Mare “ . Le due ricette dovranno contenere prodotti tipici della Carnia e il pesce dell’Adriatico. Ingrediente in comune in queste 2 ricette lo sclopit ( silene ) erba spontanea della Carnia .

Questo è il risultato della ricetta 4 mani :



Prima lo chef Stefano Buttazzoni ci ha spiegato la sua ricetta : un orzotto con acqua di sclopit ; particolare l’infusione di pino mugo nell’olio di Argan 45% e olio di girasole per il 55% . Poi con questo olio viene marinato il tonno pinna gialla ( aggiustato di sapori ) e messo sotto vuoto per 12 ore. La chef Saba Sapienza poi ci ha spiegato la sua ricetta : un’emulsione di ricotta , olio e sale abbinata a dello sgombro in saor con cipolla rossa di Tropea e aceto di mele , piccole erbe della Carnia , (sclopit ) e polenta fritta. Le due ricette assemblate assieme hanno creato un connubio perfetto, un esplosione di gusto e sapore davvero superlativo.

Nella foto sono presenti anche lo chef Moreno Cedroni e Max Mariola che hanno assaggiato e approvato la ricetta.
A questa ricetta è stato abbinato un Pinot grigio 2016 Borgo Savain


Sul palco poi è stata la volta di Max Mariola direttamente dal Gambero rosso Channel .

 

Max Mariola ci ha presentato due panini , uno in degustazione . Il panino che abbiamo degustato era davvero particolare , un panino d’autore con ingredienti che non ti aspetti , una vera esaltazione del pesce dell’Adriatico . Un panino realizzato con del pane morbido leggermente caldo, una maionese home made con delle foglie di basilico spezzettate e panna acida, dello sgombro cotto solo dalla  parte della pelle  in olio aromatizzato con aglio e basilico , dei pomodorini a mezzo ( preparati con la classica ricetta della cucina ebraico-romana ) ed infine con della cipolla rossa tagliata a spicchi e sbianchita in acqua bollente e aceto .


A questo panino è stata abbinata una birra Leffe Royale


Ed infine a chiudere questa strepitosa edizione di Easy Fish – Lignano è salito sul palco una vera star della cucina il mitico Moreno Cedroni chef 2 stelle Michelin del ristorante La Madonnina del Pescatore.


Nella sua cucina traspare oltre ad una grande conoscenza delle materie prime e delle varie tecniche di cucina anche estro, creatività , fantasia e un particolare filo conduttore con le ricette della sua infanzia .
Passiamo alla prima ricetta che ci ha preparato lo chef Moreno Cedroni , una tataki di tonno bianco con tre salse , una salsa di sedano rapa ( con qualche foglia di basilico per dare alla salsa un colore brillante e non alterare il gusto ) , una realizzata con salsa di soia e salsa Worcester per dare una nota piccante e una terza salsa ispirata al ricordo della fettina della mamma , chiamata dallo Chef salsa di bistecca . Il tutto abbinato a dei cubetti di patatine croccanti. Piatto assaggiato e approvato dallo Chef Priyan Wicky , un vero esperto in materia di tataki di tonno .


Per salutare tutti i presenti e per degustare la ricetta è salito sul palco anche lo Chef 2 stelle Michelin Emanuele Scarello .


La seconda ricetta che ci ha proposto lo chef Cedroni è una ricetta ispirata ai ricordi della sua mamma , un classico della cucina nostrana : la polenta con le vongole , piatto da lui rivisitato in veste moderna. Si tratta di un fondo di polenta guarnito con un guazzetto di vongole , a cui vengono aggiunti cubetti di cape sante e gamberi, e per terminare una crema di prezzemolo.


A questi piatti è stato abbinato un Gramogliano Doc Friuli colli orientali Azienda Canus .


Chef di altissimo livello, una location fantastica, il tramonto sul mare, e il numerosissimo pubblico presente hanno reso anche questo #showcooking un vero e proprio spettacolo .
Un sentito ringraziamento a Fabrizio Nonis e a tutto il suo staff , a tutti gli chef che si sono alternati sul palco della Terrazza Mare di Lignano, e a tutto il personale di sala per averci regalato questa giornata davvero speciale.
Arrivederci al prossimo “ Cucinare 2018 “.



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giovedì 8 giugno 2017

Straccetti di vitello speziati con pesteda e lampascioni




Ingredienti per 4 persone :

400 gr. di fettine di fesa di vitello
1 vasetto di lampascioni cipolline selvatiche Buongustai di Calabria
4 pomodorini Insaporitore Pesteda Visjam
¼ di limone
30 ml. di vino bianco
olio extra vergine di oliva Terre Rosse

La Pesteda è un antico insaporitore nato nella cucina Grosina e poi adottato da tutta la cucina valtellinese ,l’alternativa gourmet agli insaporitori industriali . Nella sua preparazione vengono utilizzate spezie ed erbe aromatiche delle montagne locali , che conferiscono ad ogni piatto un gusto unico.
Vis, azienda valtellinese specializzata in produzione di confetture di alta qualità, ha il merito di aver riportato in auge questa straordinaria miscela di erbe, odori, spezie la cui ricetta segreta si tramanda solo in poche famiglie della Valtellina di generazione in generazione.

I lampascioni sono cipolline selvatiche della Calabria, artigianali senza conservanti , ne coloranti , prodotte dall’azienda Buongustai di Calabria .   Cipolline dal sapore unico, particolare, leggermente aspro, consistenti e carnose, condite con spezie eccezionali come il peperoncino, l'alloro, il rosmarino, racchiuse in olio Extra Vergine di oliva. Ottime come antipasto associate ad olive, salumi e formaggi , ma ideale anche da accompagnare a bolliti e carni grigliate .

Procedimento : eliminate dalla carne eventuali parti grasse . Tagliate ciascuna fettina, nel senso della larghezza, a striscioline . Disponete gli straccetti di vitello in una ciotola irrorateli con il succo di limone , insaporiteli con la pesteda e con la giusta quantità di olio extra vergine di oliva, aggiungete il vino bianco , mescolate , coprite la ciotola e lasciate riposare in frigo per 30 minuti .

Nel frattempo fate scolare i lampascioni dall’olio di governo in un colino .

Porre sul fuoco una wok e quando questa è ben calda inserite gli straccetti di vitello e dopo un minuto aggiungete i lampascioni, fate saltare velocemente .
Tagliate a fettine i pomodorini, e su un lato del piatto ( io ne ho usato uno quadrato ) fate una piccola spennellata con olio extra ergine di oliva e spolverate un pizzico di pesteda , quindi disponete sopra le fettine di pomodorini . Inserite al centro del piatto un nido di straccetti di vitello con lampascioni , decorate a piacere con erbe aromatiche fresche ( io ho usato maggiorana , erba cipollina e fiori di erba cipollina ) .

Abbinamento consigliato : Cirò Doc Rosso

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martedì 30 maggio 2017

Despar Festival 2017 per conoscere le eccellenze del territorio



Si è da poco conclusa la seconda edizione dello Despar Festival (dal 23-27 Maggio 2017 ) presso la ex chiesa di San Francesco a Udine.
La Aspiag Service, la concessionaria Despar per il Nordest, ha presentato alla cittadinanza il proprio impegno sociale e il proprio mondo di valori.
Con ‘Despar Festival 2017 – Il nostro meglio, per tutti’, l’azienda (presente in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna con 7.600 collaboratori, 224 supermercati e una rete di 345 dettaglianti associati) ha spiegato come interagisce con i territori in cui è presente e con le comunità e le persone che ne fanno parte.

Vogliamo raccontare il nostro impegno a ‘restituire valore’ alle realtà locali in cui l’abete Despar affonda le sue radici”, spiega il direttore marketing Fabio Donà, “e abbiamo scelto di farlo proponendo un ricco programma di esperienze da vivere insieme: una formula che abbiamo testato con successo a Padova, l’anno scorso, accogliendo più di quattromila visitatori al centro culturale Altinate”. Anche l’evento a Udine prevede un nutrito calendario in cui trovano spazio attività riservate alle scuole, workshop formativi, suggestioni digitali, rappresentazioni teatrali per famiglie, degustazioni, e anche appuntamenti di carattere più istituzionale, come due incontri con le Onlus a cui l’azienda dona regolarmente la merce in eccedenza.

I consumatori che oggi si recano al supermercato per fare la spesa sono più attenti rispetto ai consumatori di alcuni decenni fa , prima di acquistare un prodotto si informano bene : sulle materie prime , su tutto il ciclo produttivo ed innanzitutto sulla scadenza di un determinato prodotto.
Cercano di preferire prodotti del territorio e dove possibile prodotti a Km . zero.
E’ questa sensibilità dei consumatori che li induce a promuovere scelte più informate e consapevoli.

Sabato scorso io e Diocleziano nell’ambito dello Despar festival abbiamo partecipato ad una degustazione guidata sui sapori del territorio ed ad un mini corso di cucina.
Questo evento ci ha dato la possibilità di conoscere da vicino alcuni produttori locali , di conoscere la storia delle loro aziende e la qualità dei loro prodotti .

Relatore Giuseppe Cordioli direttore rivista Interspar .



Accanto a lui Stefano Polato, chef ufficiale di Di Vita Magazine e creatore del comfort food che ha accompagnato Samantha Cristoforetti nello spazio .


Queste sono le aziende presenti:

Parovel vigneti e oliveti dal 1898

Latteria di Ovaro

Larice Carni, insaccati freschi e affumicati

Fantinel vini

Comaro mieli

Abbiamo iniziato questo percorso sensoriale con una degustazione di olio extra vergine di oliva MACKÈ Parovel 2016; la signora Elena ci ha presentato la sua azienda e i suoi prodotti . In particolare ci ha insegnato come avviene una degustazione di olio.
Queste le caratteristiche dui MACKE' Parovel 2016,
CULTIVAR: Bianchera - belica 5%, autoctona della provincia di Trieste + leccino 50%, pendolino 15%, leccio del corno 20%, maurino 10% .
ESAME OLFATTIVO: Fruttato medio, di tipo verde con sentore di pomodoro, erbe aromatiche e mela.
ESAME GUSTATIVO: Equilibrato con sensazione iniziale di dolce, amaro e piccante di media intensità con retrogusto di pomodoro e mandorla .

A seguire una degustazione di prodotti della Latteria di Ovaro, Caseificio dell’Alta Carnia, presentati da Mattia Urban . Abbiamo degustato i formaggi : Dolce capra di Ovaro , lo Zoncolan capra, il Montasio di montagna e la ricotta affumicata di capra.
Il vino in abbinamento Friulano dell’azienda Fantinel .
E’ stato un vero piacere per me conoscere la realtà di questo caseificio, il prodotto che in particolare ha attratto la mia attenzione è stato il formaggio Dolce capra , Formaggio di pura capra prodotto nel caseificio di Ovaro (Carnia). Stagionato 20/30 giorni, ha un sapore fresco, dolce, delicato e leggermente acidulo. Si presenta con la pasta compatta, color bianco latte leggermente friabile, crosta sottile.

Lo chef Stefano Polato poi ha reso felici tutti i presenti facendoci degustare una deliziosa zuppa di orzo e fagioli , ricetta povera della tradizione di questo territorio , a cui è stato abbinato un Cabernet Franc 2014 Fantinel vini .

E’ stata poi la volta dei salumi friulani, il sig. Larice Paolo ci ha fatto conoscere la sua azienda e alcuni dei suoi prodotti . L'azienda Larice Carni nasce nel 1961 e svolge attività di macellazione, lavorazione e commercializzazione delle carni suine, principalmente, ma anche bovine, ovine e caprine.
Il sig. Larici ci ha presentato 2 vere chicche : un salame di suino leggermente affumicato e un salame di pecora . Davvero particolare il salame di pecora,
questo salume  contiene carne di pecora e circa il 30% di grasso di maiale . Ha una breve stagionatura dai 30 ai 40 giorni . E’ un prodotto che ti conquista al primo assaggio
A questi salumi è stato abbinato un Refosco dal Peduncolo rosso Fantinel Vini .

L’evento è proseguito con una degustazioni di mieli friulani , Gaia Comaro dell’azienda Comaro mieli ci ha presentato alcuni dei prodotti della sua azienda : il miele di acero e il miele di melata .
Il miele di melata, è una sostanza molto particolare e preziosa che anziché essere prodotta da nettari, viene raccolta dalle foglie degli alberi. Dalle proprietà antibiotiche, è ricco di ferro e un ottimo integratore naturale di sali minerali e oligominerali.
Prodotto certamente degno di nota il miele di melata che si presenta con un colore bruno nero con riflessi verde scuro o rossastri Aroma fortemente aromatico, ma non pungente ed armonioso .Sapore: delicato, dolce, non persistente .

E per concludere in bellezza lo chef Stefano Polato ci ha fatto provare la sua torta di pane , mele e uvetta , a cui è stato abbinato un vino Ramandolo Fantinel vini .
Un sentito ringraziamento all’azienda Fantinel vini e al Sig. Maurizio Rocco per le dettagliate informazioni .


Nei punti vendita Despar , Eurospar e Interspar, cercate i prodotti marchiati I sapori del Nostro Territorio , potete così scoprire il favoloso mondo dei produttori locali e la genuinità delle loro eccellenze . Da non sottovalutare anche il giusto rapporto fra qualità e prezzo .

Nell’attesa del prossimo Despar Festival vi lascio il link del canale youtube Sapori del Nostro Territorio Despar Nordest , dove potrete scoprire le eccellenze enogastronomiche del Nordest, realizzate con materie prime uniche e con la sapienza tramandata da generazioni di produttori.
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giovedì 25 maggio 2017

Lignano presenta Easy Fish , un grande appuntamento gourmet con i sapori del mare dal 15 al 18 Giugno 2017




Dal 15 al 18 giugno Lignano Sabbiadoro ospiterà la terza edizione di EASY FISH – Festival del Pesce dell’Alto Adriatico, presso la Terrazza A Mare , lungo mare Trieste .


la manifestazione enogastronomica dedicata alle specialità agroalimentari del Friuli Venezia Giulia e dell’Adriatico e in particolare al pesce, organizzata da Lignano Sabbiadoro Gestioni in collaborazione con Cucinare, Salone dell’Enogastronomia e delle Tecnologie per la Cucina di Pordenone Fiere, (la sesta edizione è in programma dal 10 al 13 febbraio 2018), e la direzione artistica di Fabrizio Nonis, giornalista, scrittore e conduttore televisivo.

Un lungo weekend di degustazioni, laboratori, approfondimenti, showcooking ed eventi gratuiti rivolto agli amanti della buona tavola e al grande pubblico, che avranno come protagonisti grandi nomi della cucina italiana: Andrea Mainardi e la sua cucina stravagante ed originale, Diego Bongiovanni con la sua cucina "tatuata", David Povedilla e la sua magica paella, tutti e tre direttamente dalla trasmissione La Prova del Cuoco su Rai Uno. Presenti anche Max Mariola, star del suo I panini li fa Max su Gambero Rosso Channel di Sky, che preparerà dei fantastici panini e non solo ed il Re del baccalà Franco Favaretto. A Ezio Marinato, maestro internazionale di panificazione e Chiara Selenati pasticcera e food blogger sarà affidato il momento dedicato alle “Colazioni d’Autore”. A chiudere il tutto i pluristellati della Guida Michelin e di molte altre guide italiane, Emanuele Scarello del Ristorante Agli Amici Godia - Udine ,


Gianfranco Perbellini del ristorante Casa Perbellini – Verona, Norbert Niederkofler, del ristorante Rosa Alpina – San Cassiano in Badia (BZ) e Moreno Cedroni del ristorante La Madonnina del Pescatore – Senigallia (AN). Inoltre, ospite speciale di questa edizione, lo chef del celeberrimo Wicky’s Wicuisine Seafood di Milano Wicky Priyan, un esempio di equilibrio, raffinatezza e ricerca, già chef Ambassador di Easy Fish 2016. Concluderà l’evento domenica sera 18 giugno in Terrazza a Mare il DJ Luca Noale, direttamente dal Club Moritzino, uno dei più famosi “cottage” delle Alpi.

Tra le novità di questa edizione anche “Dalle Malghe al Mare”, un nuovo format che sotto la regia di Stars Cooking ed il coordinamento di “Cuciniamo... con la Carnia” darà l’opportunità ad alcuni chef emergenti, dalla montagna della Carnia e dal mare di Lignano, di esprimere la loro creatività in cucina coniugando le due anime, contrapposte e complementari, del Friuli Venezia Giulia. Le eccellenze presenti in questi showcooking, uno per ogni giorno di manifestazione, saranno: venerdì 16 giugno Oscar Iuri (Borgo Poscolle - Cavazzo Carnico) e Alessandro Businaro (Ristorante Da Boschet - Gorgo di Latisana), sabato 17 giugno Giacomo Della Pietra ( Osteria da Alvise - Sutrio) e Mattia e Michele Vacca (Ricky Hostaria - Lignano Sabbiadoro) e domenica 18 giugno Stefano Buttazzoni (Margò Ristorante presso Hotel La Perla - Ravascletto) e Silvia e Saba Sapienza (Giardino Mediterraneo - Lignano Sabbiadoro).

Infine, anche quest’anno, durante Easy Fish verrà assegnato il prestigioso Premio Dolomia, istituito da Acqua Dolomia, partner e fornitore ufficiale della manifestazione, insieme al direttore artistico Fabrizio Nonis: il premio, assegnato a una personalità che, attraverso l’attività giornalistica in ambito agroalimentare ed enogastronomico, contribuisce a salvaguardare la ricchezza culturale di una terra e le sue tradizioni, andrà quest’anno ad Anna Scafuri, giornalista Rai che dal 2004 cura la rubrica settimanale di enogastronomia del TG1 – Terra e Sapori.

Ma il grande protagonista della manifestazione resta lui, il pesce del mare Adriatico che, così come i nostri monumenti e il nostro artigianato, fa parte del grande patrimonio culturale del nostro paese, un’eredità, regalo del mare, che identifica i territori del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, da sempre legati a un’intensa tradizione della pesca. Una ricchezza che, insieme ad altri prodotti eccellenti del territorio, vini e birre artigianali, dà vita a questo grande evento il cui scopo è valorizzare e promuovere Lignano, il suo territorio e le sue realtà produttive, con l’ambizione di diventare un appuntamento food di rilievo a livello internazionale.

Su Lungomare Trieste, chiuso parzialmente al traffico per l’occasione, saranno presenti gli stand degli espositori nell’ambito di un percorso legato anche allo street food:



aziende agricole ed alimentari, aziende vitivinicole, birrifici artigianali, produttori di specialità gastronomiche provenienti non solo dalla regione Friuli Venezia Giulia ma da tutto il territorio nazionale e food trucks, che trasformeranno così il lungomare della rinomata località balneare in una grande esposizione/ristorante a cielo aperto, dove fermarsi a curiosare, scoprire e assaggiare i freschissimi prodotti protagonisti di questa grande festa del sapore e del mare.

Sarà la celebre Terrazza a Mare,



struttura-simbolo della città che sorge tra terra e mare, che ospiterà all’interno della sua sala ristorante e della sala eventi, degustazioni gratuite e showcooking.

Il programma completo è consultabile al sito www.easyfish.info.



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martedì 23 maggio 2017

Tagliata di suino con zucchine , aglio olio e peperoncino



E’ arrivata la bella stagione e con essa inizia il periodo delle scampagnate e delle gita fuori porta , la ricetta che vi presento oggi è appunto ideale per queste occasioni . Si tratta di fettine di lonza marinate e poi cotte alla griglia , abbinate a dei pomodorini e a delle zucchine sott’olio con aglio, olio e peperoncino .

Ingredienti per 4 persone :

4 fettine di lonza
1 vasetto di zucchine aglio, olio e peperoncino Cuore d’Italia
6 pomodorini
60 ml. di vino bianco
1 scalogno
rosmarino, salvia , alloro q.b.
sale fino
pepe nero
olio extra vergine di oliva Terre Rosse

Le zucchine sott’olio con aglio, olio e peperoncino con cui ho realizzato questa ricetta sono prodotte dall’azienda artigianale marchigiana Cuore d’Italia.


I “sughi della dispensa Cuore d’Italia” e “L'Orto Cuore d’Italia” portano in tavola qualità, gusto e tradizione. Qui potete trovare tutto l'elenco dei loro prodotti.


Gli ingredienti sono il cuore dei loro prodotti e per questo vengono utilizzati solo pomodori italiani maturati al sole, le migliori verdure marchigiane, carni e pesci selezionati da filiera controllata senza aggiungere coloranti né conservanti, per far ritrovare nei piatti tutto il gusto della buona cucina marchigiana.

Passiamo quindi alla ricetta : iniziamo col preparare la marinata . Marinare la carne di maiale prima della cottura , rende la carne tenera e saporita .
Versare in una ciotola di vetro a chiusura ermetica 60 ml. di vino bianco secco , assieme a 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva, 1 scalogno tagliato a fettine, rosmarino , salvia e alloro tritati grossolanamente, aggiungete sale e pepe, mescolate con una forchetta , poi disponete le fettine di lonza a marinare , girandole di tanto in tanto. Chiudere ermeticamente il contenitore e lasciar riposare in frigo per 2 ore . 

Trascorso questo lasso di tempo, sgocciolate le fettine di lonza dalla marinata e fatele cuocere sulla griglia ben calda ( pochi minuti per lato .)

Nel frattempo sgocciolare le zucchine , tagliarne una parte a cubetti, con le altri realizzare degli spiedini, alternando le zucchine a delle fettine di pomodorini .
Servire la tagliata di maiale con le zucchine aglio, olio e peperoncino tagliate a cubetti e con uno spiedino di zucchine e pomodorini . Terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva . Decorare a piacere con uno stelo di timo limone .

Vino consigliato : Chianti classico.


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martedì 16 maggio 2017

Gnocchi con ragù di agnello e crema di fave




Oggi vi propongo un primo piatto , degli gnocchi di patate fatti in casa, conditi con ragù bianco di agnello , abbinati ad una purea di fave, e per terminare una spolverata di pecorino grattugiato.

Per la ricetta degli gnocchi vi invio a questo post :
Gnocchi al ragù di coniglio con composta di prugne all’aceto balsamico .

Altri ingredienti :
400 gr. di carne trita di agnello
300 ml. di brodo vegetale
1 scalogno
1 carota
1 costa di sedano verde
1 spicchio d’aglio
alloro, timo , rosmarino
pecorino grattugiato
100 ml. di vino bianco secco
sale fino
peperoncino dolce q.b.
olio extra vergine di oliva biologico Terre Rosse

Per la crema di fave :
350 gr. di fave già sgranate
olio extra vergine di oliva Terre Rosse
sale e pepe

Per realizzare questa ricetta ho utilizzato l’olio extra vergine di Oliva Biologico Dop Umbria Colli Assisi - Spoleto prodotto dall’Azienda Agraria Hispellum .



Un olio di altissima qualità ottenuto da una singola varietà di olive. Monocultivar 100% Moraiolo . Un olio per veri intenditori . Pressato a freddo entro 6 ore dalla raccolta. La raccolta avviene esclusivamente a mano. Certificato biologico, kosher-p, D.O.P. regione Umbria colli Assisi-Spoleto. L’azienda produce olio extra vergine di oliva bio esclusivamente ottenuto da olive coltivate sul suo territorio .



Passiamo quindi alla ricetta : lavate e sbucciate le verdure , tritate carota sedano e scalogno, poi fateli rosolare in un tegame con un filo di olio extra vergine di oliva , assieme allo spicchio d'aglio e alla foglia di alloro. Quando le verdure sono ben rosolate, incorporate la carne trita di agnello assieme a timo e rosmarino , fate rosolare a fuoco vivo poi sfumate con il vino bianco. Una volta evaporato il vino aggiungete il sale e un pizzico di peperoncino dolce , abbassate la fiamma aggiungete gradualmente il brodo vegetale e fate cuocere per un'altra ora abbondante. E’ preferibile far riposare questo ragù almeno 2 ore prima di utilizzarlo . Al termine di queste lasso di tempo eliminate le erbe aromatiche e lo spicchio d’aglio .

Per la crema di fave : tuffate le fave in una pentola con abbondante acqua bollente salata; dopo 2 minuti scolatele con un mestolo forato, lasciatele intiepidire poi eliminate la pellicina che le ricopre, quindi frullatele aggiungendo a filo a filo olio extra vergine di oliva e qualche cucchiaio di acqua di cottura della fave, regolate di sale e pepe , coprite e tenete da parte .

Fate cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata , scolateli appena vengono a galla e fateli saltare nel sugo bianco di agnello con una spolverata di pecorino grattugiato .

Presentazione porre al centro del piatto un piccolo mestolo di crema di fave , porre sopra un nido di gnocchi al ragù di agnello, decorare a piacere con uno stelo di erba cipollina. Terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva.

Vino consigliato : Nobile di Montepulciano.



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martedì 9 maggio 2017

Insalata di gamberi e verdure con sentori di cedro



Ingredienti per 4 persone :

500 gr. di gamberi
1 carota
1 costa di sedano
1 zucchina
1 spicchio d’aglio
4 pomodorini
50 gr. di insalata tipo  misticanza
sale fino q.b.
peperoncino dolce q.b.
100 ml. di aceto di vino bianco
1/2 limone
3 gambi di prezzemolo
Cedrolio olio extravergine di oliva al cedro Buongustai di Calabria
olio extra vergine di oliva

Cedrolio non è il solito olio aromatizzato ma un condimento che nasce dalla macinazione a freddo, simultanea di olive verdi e cedri freschi calabresi, tagliati a piccoli pezzi. L’Olio Extravergine di Oliva aromatizzato al Cedro di Calabria, è un prodotto tipico ed esclusivo dell’alto Tirreno Cosentino che, grazie al suo gusto inebriante e delicato, si adatta perfettamente come condimento di piatti freddi, insalate, secondi di pesce e carni arrosto.


Lavate bene i gamberi sotto l’acqua corrente senza sgusciarli, perché così la loro carne rimarrà più tenera e gustosa ed inoltre l'operazione di pulitura sarà più facile una volta bolliti.

Mettere a bollire un litro e mezzo d'acqua leggermente salata con l'aceto e il succo di mezzo di limone ; al momento della bollitura immergere i gamberi che subito al contatto con l'acqua calda cambieranno colore diventando rosa. Lasciarli bollire per pochi  minuti (1, 2 al massimo), scolarli e lasciarli intiepidire, poi togliere le teste e sgusciarli , poi  eliminare il budellino centrale .

A questo punto inserite i gamberi nella ciotola con le verdure marinate , aggiungete i gambi di prezzemolo spezzati grossolanamente e i pomodorini a spicchi, mescolate , coprite e lasciare riposare in frigo per circa 15 minuti . Prima di servire i gamberi eliminare dalla ciotola le fettine di aglio e i gambi di prezzemolo .

Presentazione : porre al centro del piatto, un nido di gamberi e verdure marinate , decorare intorno con delle foglioline di misticanza , terminare il piatto con un filo di Cedrolio olio extra vergine di oliva al cedro , che donerà a questa insalata di gamberi e verdure un tocco profumato e davvero originale

Vino consigliato : Ribolla Gialla Tenuta Luisa .

Qui di seguito vi posto questo interessate video sulla coltivazione del cedro calabrese nella famosa riviera dei cedri









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martedì 2 maggio 2017

Filetto di vitello con crema di porri




Ingredienti per 4 persone :

4 medaglioni di filetto di vitello del peso di circa 150 gr. l’uno
1 vasetto di crema di porri Azienda agricola Bertoia
2 rametti di rosmarino
germogli di alfa-alfa e ravanello rosso q.b.
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo


Per questa ricetta ho utilizzato la crema di porri prodotta dall’azienda agricola Cesare Bertoia , un prodotto artigianale molto versatile in cucina . Ingredienti: porro 86%, aceto di vino, olio extra vergine di oliva, sale, pepe.

Procedimento : appiattite leggermente i medaglioni di filetto, tamponateli con carta cucina, poi legate con uno spago in senso circolare ogni medaglione , in modo tale che il medaglione a fine cottura mantenga una forma circolare . Massaggiate da ambo i lati ogni medaglione con un trito di rosmarino e un pizzico di pepe . Inserite i medaglioni in un contenitore di ceramica e irrorateli con la giusta quantità di olio extra vergine di oliva , girateli, copriteli con un film trasparente e lasciateli riposare per una decina di minuti.

Trascorso questo lasso di tempo , ponete sul fuoco una padella antiaderente e quando questa è ben calda fate cuocere i medaglioni di filetto ( 3 minuti per lato per una cottura media .) Al termine della cottura salate la carne ( lasciatela riposare due minuti prima di servirla .)

Fate scaldare a bagnomaria la crema di porri .
Presentazione : porre al centro del piatto un cucchiaio di crema di porri, posizionare sopra il medaglione di filetto, e di seguito un piccolo ciuffo di germogli di ravanello e alfa-alfa .
Terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva .

Vino consigliato : Cabernet Sauvignon Tenuta Luisa

Lo scorso 29 aprile il nostro blog : http://danieladiocleziano.blogspot.it/ ha compiuto 8 anni, colgo l’occasione per ringraziare tutti i nostri lettori e tutti gli sponsor . Grazie di cuore .

Daniela e Diocleziano





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martedì 11 aprile 2017

La farinata di ceci , un piatto evergreen



Oggi vi presento la farinata di ceci Tantì , una miscela pronta, alla portata di tutti e di facile preparazione. Con acqua e olio extra vergine d'oliva in soli quindici minuti si può gustare a casa la favolosa farinata di ceci.

Tantì è un nome che le vecchie generazioni di Nizza Monferrato ricordano certamente: Tantì infatti era quel singolare personaggio, che vendeva la farinata nella vecchia cartapaglia, girando su una specie di triciclo coperto, riscaldato e facendo squillare una trombetta che lo rendeva riconoscibile a grandi e bambini.


Oggi Tantì sarebbe oggi orgoglioso di avere dato il nome al primo preparato per farinata, brevettato perché il culto della «belecauda», così si chiama tuttora la farinata a Nizza Monferrato, è stato acquisito proprio dai nonni, ai tempi in cui si mangiava la farinata di «Tantì».

La farinata è multifunzionale, versatile, pratica, naturale e di veloce utilizzo. È un prodotto sano, italiano e senza glutine e può essere lavorato in mille ricette con creatività e fantasia. È un prodotto della tradizione, ma attento anche al gusto dei più giovani. Un ottimo piatto unico, valida alternativa a pizze, focacce ed altri prodotti da forno.

Procediamo ora con la preparazione della farinata in 6 mosse , come da indicazioni sulla confezione :

Versa in una brocca il contenuto di tutta la confezione, compresa la bustina degli aromi, aggiungendo 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva e 600 ml di acqua. Mescola delicatamente il tutto con una frusta per far sciogliere eventuali grumi.

Accendi il forno portandolo alla massima temperatura, concentrando il calore sulla parte superiore con la funzione grill.

Quando la temperatura del forno è al massimo inforna la teglia smaltata unta di olio sul ripiano più alto per qualche decina di secondi.

Rimesta il composto, estrai appena dalla bocca del forno la teglia e versa con cautela il contenuto della brocca.

Chiudi il forno e fai cuocere alla massima temperatura per 10 minuti e per i 5 successivi tieni aperto leggermente lo sportello per smaltire il vapore in eccesso.

Quando la farinata è ben dorata toglila dal forno, lasciala raffreddare 5 minuti e servila.

Ho servito questo piatto della tradizione ligure come una focaccia e l’ho abbinato ad un piatto di salumi .



Ricordo che la farinata di ceci è un piatto molto versatile e si presta a molte ricette dagli stuzzichini, antipasti, primi e secondi piatti .

Per info : http://www.tanti.it/


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martedì 4 aprile 2017

Buongustai di Calabria , un sito per veri gourmet


Di natura sono curiosa , e come appassionata food lover sono sempre alla ricerca di nuovi prodotti , di scoprire nuovi sapori che mi permettano di ampliare i miei orizzonti in cucina . In cucina mi piace sperimentare , ma al contempo sono molto legata alle ricette della tradizione, cerco quando possibile di usare prodotti di stagione ed ho anche una particolare predilezione per i prodotti artigianali e biologici.

Oggi vi presento il sito Buongustai di Calabria



un contenitore virtuale di produzioni enogastronomiche calabresi, artigianali e biologiche. Un sito che vi permetterà di scoprire e conoscere tutti i prodotti tipici della tradizione calabrese .

Ho molto apprezzato la filosofia dei Buongustai di Calabria perché condivido molti dei loro pensieri . La ricerca dei prodotti è per i “Buongustai” passione, condivisione e, quando fanno la spesa, cercano un giusto equilibrio tra qualità è prezzo prestando attenzione non solo al sapore del cibo ma anche all’impressione che ne ricevono. I “Buongustai” sono attenti alla qualità dei prodotti alimentari e al consumo consapevole e, chiedono pertanto, sempre più informazioni su ricette, aspetti nutrizionali, storia e cultura gastronomica, ma anche sugli ingredienti riportati in etichetta, origine territoriale geografica, presenza di marchi di tutela, modalità di produzione, sicurezza e controlli Tutto questo per noi food lover e per tutti i consumatori è sinonimo di garanzia .

Acquistare su Buongustai di Calabria è molto semplice, i prodotti sono tantissimi e suddivisi per categoria : salumi e formaggi tipici, olio extra vergine di oliva , delizie di mare, goloserie alla liquirizia , vini biologici, dolci della tradizione calabrese , miele, confetture e marmellate, pasta artigianale, liquori e distillati ,   e molti altri prodotti da scoprire e provare . Inoltre per ogni prodotto viene consigliato anche l' abbinamento culinario.
Potete visionare anche le idee regalo 2017 dei Buongustai di Calabria .

Nel sito alla sezione informazioni trovate tutte le info per l’acquisto , il pagamento e la consegna . I prodotti vengono spediti nell' arco di 48 ore tramite corriere e  sono perfettamente imballati .
Passo ora a presentarvi i prodotti selezionati dal sito con i quali realizzerò le mie prossime ricette :

Cedrolio Olio Extravergine di Oliva al Cedro


Cedrolio non è il solito olio aromatizzato ma un condimento che nasce dalla macinazione a freddo, simultanea di olive verdi e cedri freschi calabresi, tagliati a piccoli pezzi.
L’olio extravergine di oliva aromatizzato al cedro ha come assoluto protagonista il Cedro di Calabria, agrume originario delle Indie orientali, che venne importato in terra italiana tra il III e il II secolo a.C. dai popoli ellenici che si stanziarono nella parte meridionale del nostro paese.
L’Olio Extravergine di Oliva aromatizzato al Cedro di Calabria, è un prodotto tipico ed esclusivo dell’alto Tirreno Cosentino che, grazie al suo gusto inebriante e delicato, si adatta perfettamente come condimento di piatti freddi, insalate, secondi di pesce e carni arrosto.

Funghi Artigianali della Sila


La Sila, terra di antichi e memorabili sapori, dal microclima particolare e dalla vegetazione rigogliosa, rende i suoi funghi un prodotto unico dal gusto inconfondibile . Funghi misti racchiusi in olio extra vergine d’oliva il quale mantiene concentrati tutti gli aromi naturali per un sapore unico e raffinato, senza conservanti, ne coloranti .Ottimi per primi piatti e antipasti , perfetti per accompagnare bolliti.

Lampascioni Cipolline Selvatiche di Calabria


Lampascioni , cipolline selvatiche di Calabria, artigianali senza conservanti , ne coloranti .
Cipolline dal sapore unico, particolare, leggermente aspro, consistenti e carnose, condite con spezie eccezionali come il peperoncino, l'alloro, il rosmarino, racchiuse in olio Extra Vergine di oliva. Ottime come antipasto associate ad olive, salumi e formaggi accompagnate a vini speziati.




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