domenica 26 aprile 2015 18 commenti

La festa del bocolo : risotto con scampi, petali di rosa e prosecco



Venezia è una città ricca di fascino, storia e tradizioni , possiede tutta una serie di ricorrenze e tradizioni locali. 
Il 25 aprile , in tutta Italia si celebra la liberazione dal dominio nazifascista, ma per Venezia è anche la festa del santo patrono, San Marco, e anche la festa del bocolo. Infatti in questa data è usanza comune che ogni uomo doni un bocciolo di rosa rossa , alla propria amata come pegno del loro amore. Questa usanza è molto conosciuta anche nell’entroterra veneziano e si festeggia anche nel mio paese. 
Molte sono leggende legate a questa festa, io vi racconto quella più accreditata. La leggenda del bocolo risale ai tempi del Doge Orso I Partecipazio , 14° Doge della Serenissima (864-881), la cui figlia Maria divenne la protagonista femminile. Maria , soprannominata Vulcana, si innamorò di un trovatore, Tancredi, ma le umili origini dell’amato non permettevano ai due di coronare il loro segno d’amore. Allora Vulcana suggerì a Tancredi di partire per combattere contro gli infedeli, con la speranza che tornasse glorioso e famoso. Tancredi partì e ben presto le notizie delle sue gloriose imprese si diffusero in tutti i territori cristiani fino ad arrivare a Venezia, che ormai aspettava il ritorno del giovane in patria per accoglierlo con tutti gli onori riservati agli eroi. 
 Ma un brutto giorno Tancredi perì in battaglia e si accasciò su un rosaio di rose bianche, macchiando con il proprio sangue un boccolo di rosa. Privo ormai di forze riuscì a consegnare il fiore al fidato amico Orlando , che lo portò a Vulcana. Straziata dal dolore, la giovane si ritirò nelle sue stanze : la mattina seguente venne trovata morta con il boccolo di rosa posato sul cuore.
Era il 25 aprile, giorno in cui a Venezia si festeggia San Marco. 
 Si dice che da questa leggenda derivi la festa del bocolo e cioè l'usanza comune che in questo giorno ogni uomo doni alla sua amata un bocciolo di rosa rossa.
 
Attorno alla festa del bocolo si sono sviluppate col tempo numerose manifestazioni collaterali, infatti molto famosa nella mia zona e : Il Ballo della rosa . Ma non solo , in molto ricettari antichi e anche recenti, potete trovare ricette ideate per questa occasione , ed ora vi presento la ricetta che io ho realizzato per la festa del bocolo: 

Risotto con scampi, petali di rosa e prosecco


Ingredienti per 2 persone :
140 gr. di riso carnaroli
7 scampi
1 bocciolo di rosa rossa non trattata con petali carnosi
100 ml. di prosecco
1 spicchio d'aglio
1 foglia di alloro
 2 steli di prezzemolo
70 gr. di burro 500 ml. di brodo vegetale
sale fino
 pepe nero
olio extra vergine di oliva Bonomo

Procedimento , iniziamo col preparare il burro aromatizzato alla rose : lavare ed asciugare con cura i petali di rosa poi tagliarli a striscioline ( per 2 persone ho usato 7 petali di rosa ). 
Sciogliere il burro a bagnomaria , lasciarlo intiepidire , poi inserite i petali di rosa tritati, mescolate delicatamente con un cucchiaio e tenete da parte. 
 Lavare con cura gli scampi, praticare con una forbice un taglio sulla pancia in senso orizzontale ed eliminare il budellino. 
 Porre sul fuoco una risottiera con tre cucchiai di olio extra vergne di oliva, aggiungere lo spicchio d'aglio e la foglia di alloro e farli colorire , quindi aggiungere gli scampi e farli rosolare per 1 minuto a fuoco alto, quindi toglierli dalla risottiera e spegnere il fuoco. 
Togliere la testa e il carapace , tenerne due interi , gli altri tagliarli a tocchetti, Porre i gamberi in una ciotola , condirli con un trito di prezzemolo , olio, sale e pepe , coprire il recipiente e tenere da parte. 

Porre la risottiera sul fuoco e quando l'olio è caldo aggiungere il riso e farlo tostare , poi sfumare con il prosecco, una evaporato il vino aggiungere gradualmente il brodo vegetale e portare il riso a cottura mesclando spesso.
 A fuoco spento aggiungere i tocchetti di scampi e il burro aromatizzato alle rose , mescolare bene per far mantecare il risotto, lasciar riposare il riso due minuti prima di servirlo.
 Servire il risotto con una coda di scampo e un ciuffetto di germogli di alloro.

Vino consigliato: Prosecco di Valdobbiadene IGP








martedì 14 aprile 2015 49 commenti

Ciambella Victoria sponge cake



Il 24 maggio 1819 a Londra nel Palazzo di Kensington nasceva Vittoria, futura sovrana di Inghilterra che a soli 18 anni sali sul trono più potente del mondo.
Si racconta che da bambina la sua istitutrice le proibisse quasi sempre di bere il tè ,considerato troppo prezioso allora per essere sprecato, tanto che appena Vittoria sali al trono chiese che le fosse finalmente portata una tazza di tè e cosi fu fatto.
Durante i suoi tè pomeridiani, che trovano origine proprio a quel tempo alla corte di Palazzo, la Regina amava mangiare una torta a base di un sostanzioso pan di Spagna, arricchito di burro nell'impasto e farcito nel mezzo di crema al burro e marmellata di fragole o lamponi, questo dolce infatti viene comunemente chiamato anche Victoria Sandwich .
Questo dolce dedicato alla regina Vittoria , è il dolce che accompagna solitamente ancor oggi il tè pomeridiano degli inglesi, perché  si sa che gli inglesi sono fedeli alle loro tradizioni e fieri dei loro Reali.
 La Victoria sponge cake ha solitamente forma rotonda,  per la mia ricetta ho utilizzato due stampi a ciambella ⌀ 20 cm.
Ricetta  e note adattate da :  L'ora del tea

Ingredienti per due tortiere a ciambella ⌀ 20 cm.

225 g di burro morbido
200 g di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
4 uova grandi
200 g di farina autolievitante
25 gr. di maizena

Per il ripieno :
250 ml. di panna fresca
100 ml. di mascarpone
1 vasetto di confettura extra gusto amarena Vis
2 cucchiai di zucchero

Per guarnire :
1 bustina di zucchero a velo


Procedimento : lavorate a crema il burro che avrete tenuto a temperatura ambiente con lo zucchero;  sbattete a parte le uova intere e unitele al burro un po’ alla volta, aggiungete l’estratto di vaniglia , poi unite le farine setacciate mescolando molto delicatamente con un cucchiaio di legno, quindi dividete l'impasto in due tortiere a ciambella , imburrate e infarinate e cuocete in forno a 170° per circa 25-30 minuti.
 Lasciare le torte nelle teglie su una gratella per 10 minuti e poi capovolgerle   per farle raffreddare completamente, quindi con l’aiuto di due coltelli dividetele a metà.
 
Montate a neve con due cucchiai di zucchero la panna fresca, poi aggiungete il mascarpone e continuate a frullare sino ad ottenere un composto omogeneo.
 
Sul primo anello della Sponge cake spalmate uno strato generoso di panna montata e mascarpone , poi stendete metà vasetto di confettura extra amarene. Posizionate sopra il secondo disco della ciambella , premete leggermente  quindi spolverate con dello zucchero a velo.
Procedete allo stesso modo con l’altra ciambella.

Ed ecco la fetta :

Ho servito la mia Victoria Sponge cake abbinata a del tè deteinato alla pesca.










martedì 7 aprile 2015 54 commenti

Fusilli bucati al ragù di agnello con crostini al pecorino e mostarda di cipolle rosse



Victum Cafe è un angolo di mediterraneo a Milano. Il centralissimo bar-store di piazza Tricolore offre colazioni, pranzi e cene realizzati con i migliori prodotti della tradizione culinaria italiana. Olio, vino, pane, marmellate, miele e salumi sono selezionati a partire dal meglio che le 20 regioni italiane esprimono, ciascuna con il proprio carattere e specificità.
Mi è stato richiesto di realizzare una ricetta mediterranea per Victum Cafe: io ho  pensato di realizzare un piatto unico, una pasta con ragù bianco di agnello a cui ho abbinato dei crostini di pane di Altamura con pecorino e mostarda di cipolle.

Ingredienti per 4 persone :
280 gr. di fusilli bucati di Gragnano IGP Victum Cafe
300 gr. di polpa tritata di agnello macinata grossa
100 gr. di polpa tritata di vitello macinata grossa
 mostarda di cipolle rosse Victum Café q.b.
1 carota di Chioggia
2 cipollotti freschi
1 spicchio di aglio rosso di Sicilia
1 rametto di rosmarino
700 ml. di brodo vegetale
200 ml. di vino bianco secco
4 fette di pane di Altamura
70 gr. di pecorino toscano fresco
sale fino q.b.
peperoncino dolce q.b.
olio extra vergine di oliva



Procedimento : lavate e sbucciate le verdure , tritate la carota e i cipollotti, poi fateli rosolare in un tegame con un filo di olio extra vergine di oliva , assieme allo spicchio d'aglio e alla foglia di alloro. Quando le verdure sono ben rosolate, incorporate la carne trita di agnello , di vitello e il rosmarino, fate rosolare a fuoco vivo poi sfumate con il vino bianco.
Una volta evaporato il vino aggiungete il sale e un pizzico di peperoncino dolce , abbassate la fiamma aggiungete gradualmente il brodo vegetale e fate cuocere per un'altra ora abbondante.
E’ preferibile far riposare due ore prima di condire la pasta.
Cuocere il fusilli in abbondante acqua salata . scolarli al dente poi farli saltare nel ragù di agnello.
Nel frattempo dalle fette di pane di Altamura ricavare 16 crostini, farli abbrustolire in una padella antiaderente, poi farcirli con delle fettine di pecorino toscano e la mostarda di cipolle .
 
Presentazione : porre al centro del piatto un nido di pasta , posizionare intorno i crostini, infine decorare con del rosmarino e  dei fiori di rosmarino.

Vino consigliato : Montepulciano d’Abruzzo.

Ho realizzato questa ricetta grazie all'ausilio di alcuni prodotti che potete trovare nello store :


HIGH QUALITY FOOD:
LE ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE
D’ITALIA SI TROVANO DA VICTUM A MILANO

Dalla colazione all’aperitivo, tutti i migliori prodotti artigianali di ogni regione Dalla Puglia, con il pane di Altamura e la tipica burrata, alla Toscana, con il migliore olio extravergine con spremitura a freddo e basso tasso di acidità. E poi la Campania con la mozzarella di bufala e i pomodori di Capaccio, la Sicilia con il pesto senza aglio e i salumi e formaggi artigianali, rigorosamente senza conservanti, provenienti dalle diverse regioni tipiche italiane di produzione.
Viaggiare mangiando si può da Victum, lo store nel centro di Milano dove la qualità e la genuinità dei migliori prodotti selezionati per ogni regione d’Italia, si incontrano a tavola.
Dalle brioche al mattino ai panini e piatti caldi o freddi a pranzo fino al buffet con ampia scelta all’ora dell’aperitivo.
Il denominatore che unisce le diverse proposte è sempre la stessa vocazione: l’accuratezza della selezione dei prodotti, scelti direttamente dai proprietari nei luoghi con la migliore tradizione culinaria italiana al fine di garantire ai propri clienti un’offerta genuina e sana.
Victum offre ai propri clienti la possibilità di degustare i migliori prodotti di ogni regione d’Italia con un aperitivo itinerante che accompagnerà anche i palati più fini in un viaggio enogastronomico da un capo all’altro della Penisola. “La vera vocazione del Victum è la possibilità di dare risalto a una ineguagliabile realtà alimentare che non ha paragoni nel mondo, che si trova solo nei posti più impensati, dove ci è capitato di trovare piccoli produttori che abbiamo avuto il privilegio di annoverare tra i nostri fornitori”, spiega il manager store di Victum.
In un ambiente raccolto e familiare, sotto una gigantografia di Totò di Miseria e Nobiltà, da Victum ci si siede ai tavolini dal legno chiaro e, con una rilassante musica in sottofondo, ci si sente un po’ come a casa.
 
 
L’accoglienza dello staff è cortese e la vendita al dettaglio di prodotti artigianali consente di replicare a casa la qualità dell’offerta gastronomica. Si va dalla mozzarella di bufala campana con arrivi quotidiani da Paestum e Caserta, al pane di Altamura Pugliese o al campano lievitato naturalmente e cotto in forni a legna; dalla burrata pugliese con arrivi quotidiani alla polpa di pomodori e pomodorini coltivati nelle campagne di Capaccio imbottigliati naturalmente e senza conservanti. Il tutto condito con olio di oliva extravergine Toscano prodotto artigianalmente con spremitura a freddo e basso tasso di acidità.
Da Victum è possibile trovare salumi e formaggi prodotti artigianalmente senza conservantiprovenienti dalle regioni tipiche italiane di produzione, la pasta (di Gragnano) è fresca e artigianale, mentre i vini e spumanti sono prodotti da piccole cantine accuratamente selezionate con vitigni esclusivamente italiani. Concludono l’offerta marmellate e miele di produzione artigianale senza conservanti, prodotti sottolio della campagna Toscana e Pugliese raccolti e confezionati direttamente sul posto (come carciofi, peperoni, melanzane) e un’ampia gamma di salse particolari, come il pesto siciliano senza aglio, classico genovese, pesto romano, salsa di tartufi, crema di olive verdi, ceci ubriachi al radicchio, fagioli e broccoletti in olio di olive e peperoncino e tante altre eccellenze gastronomiche tipiche di ogni regione.

Per ulteriori info :
Victum Café Piazza Tricolore, angolo via Premuda, Milano
info@victum.it
Tipo di cucina: mediterranea
Chiusura settimanale: domenica pomeriggio
Orari: 8/22 Coperti: 50
I prezzi: 10/25 €
 Ufficio Stampa: Aqqua Zone srl Via Fiori Chiari, 10 20121 Milano
Tel. +39 02 4390230
aqquazone@aqquazone.it - www.aqquazone.it

domenica 29 marzo 2015 54 commenti

Gnocchetti sardi risottati, con crema di carciofi, calamari e polvere di caffè



Adoro le ricette a base di carciofi e il piatto che vi presento oggi è un'originale pasta con crema di carciofi , calamari e polvere di caffè. Vi propongo dei gnocchetti sardi risottati, abbinati ad una crema delicata di carciofi, dei calamari e il tocco finale è dato dalla leggera nota amara della polvere di caffè , che ho inserito per contrastare il sapore delicato del carciofo e della robiola di capra . Il tutto abbinato ad un filo di olio extra vergine di oliva per creare un connubio intrigante. 

Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di gnocchetti sardi
3 carciofi ( io mamme romane )
2 cucchiai di caffè http://www.caffecaffeshop.com/
6 calamari di medie dimensioni
1 litro di brodo vegetale
50 gr. di Maurino Robiolino di capra Mauri
3 cucchiai di farina
1spicchio d'aglio
1 foglia di alloro
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo


Procedimento : pulire bene i carciofi dalle foglie esterne più dure, rifilare con il coltello le punte delle foglie fino a farne restare la parte senza spine, togliere la corteccia ai gambi. Dividere a metà i carciofi e rimuovere la peluria interna . Tagliate quindi a spicchi i carciofi e fateli sbianchire in acqua e farina , lasciandoli riposare per 1 ora. Con questo procedimento i carciofi non si ossideranno e manterrano inalterato il loro sapore . Dopo aver sbianchito i carciofi , versateli in una pentola con acqua e sale e portate a ebollizione: fate cuocere per 18 minuti, quindi scolateli e mettete sopra un peso per eliminare l'acqua in eccesso. Tritate finemente al coltello i carciofi , ottenendo una grossolana purea . 

Lavate con cura i calamari e tagliateli e losanghe , lasciate interi i tentacoli .

 Porre sul fuoco un tegame con 5 cucchiai di olio extra vergine di oliva , quando l'olio è ben caldo aggiungere lo spicchio d'aglio e la foglia di alloro , farli rosolare , aggiungere quindi i carciofi tritati , farli ben rosolare , aggiungere sale e pepe e un mestolo di brodo vegetale , fate ridurre il fondo poi incoporate gli  gnocchetti sardi. Mescolate bene , aggiungete gradulamente il brodo e verso la metà della cottura aggiungete i calamari ; aggiungete gradualmente altro brodo fino a portare gli gnocchetti a cottura. A fuoco spento mantecare con la crescenza di capra e un filo di olio extra vergine di oliva.

Presentazione : porre al centro del piatto un mestolo di gnocchetti sardi, spolverare la circonferenza del piatto con della polvere di caffè, decorare con fiori ed erbe di stagione , ed infine terminare con un filo di olio extra vergine di oliva.

Vino consigliato : Grillo Cantine Settesoli

Oggi vi parlo di Caffecaffeshop.com: l’aroma del caffè online. Ho realizzato la mia ricetta grazie ad uno dei prodotti che potete trovare nel sito .


Caffecaffeshop.com nasce dall’esperienza di un’azienda storica del settore beverage, De Roccis Srl, come un e-shop dall’approccio innovativo. Infatti, l’obiettivo del sito non è solo offrire agli utenti prodotti di altissima qualità, ma anche un servizio che esula dal semplice ordine online, e si espande al B2B oltre che al B2C.
Infatti, sul portale non sono disponibili solo caffè macinato, in grani, in cialde e capsule, di marca e compatibili: si possono comprare anche le macchine del caffè stesse, gli accessori come i filtri dell’acqua, i braccetti, i kit di bicchierini e palettine per servire la bevanda e molto altro ancora.
 
Questo perché, oltre a rivolgersi a privati che vogliono gustare il caffè nella propria casa, risparmiando rispetto al costo della GDO, Caffecaffeshop.com si rivolge anche in maniera privilegiata alle strutture come aziende, scuole, istituti bancari, ospedali e altre realtà pubbliche come i negozi. Grazie alla vasta gamma di prodotti e all’ottimo rapporto qualità-prezzo, è semplice per le società creare all’interno dei propri spazi una vera area-relax dotata delle migliori macchine da caffè, e non solo.
Disponibili moltissime altre bevande subito pronte in tazza, dal ginseng all’orzo, dal tè alla cioccolata calda, dalla camomilla ai più golosi marocchini e mokaccini.
La presenza anche degli accessori consente di avere a portata di mouse ogni elemento necessario per mettere a disposizione dei propri dipendenti o clienti un vero “bar” autonomo.
Le marche presenti su Caffecaffeshop.com sono le più famose come Lavazza, Illy, Nepresso, Bialetti, Segafredo, Gimoka, Ristora, oltre alle compatibili come il caffè firmato proprio De Roccis.
 
Un valore aggiunto del brand, infatti, è dato proprio dalle solide collaborazioni con i più celebri player di settore: questo rende possibile la grande convenienza di costo e le spedizioni molto rapide. Il servizio clienti è un altro plus: sempre disponibili telefonicamente negli orari d’ufficio per garantire info sui prodotti e aggiornamenti sullo stato degli ordini, tracciabili in fase di spedizione .
 
 




giovedì 26 marzo 2015 33 commenti

Mionetto la storia di un vino inconfondibile




Da oltre125 anni Mionetto scrive da Valdobbiadene la storia di un vino inconfondibile, il Prosecco, interpretando lo straordinario valore di un territorio e raccontandolo al mondo. Nel 2012 l'azienda ha festeggiato i suoi 152 anni.  Dalla sua fondazione, era il 1887, la cantina si è sempre caratterizzata per l’impronta moderna ed innovativa e per la capacità di anticipare mode e tendenze, mantenendo lo stretto legame con la cultura del territorio natio che ancora oggi la contraddistingue nel mondo delle bollicine. Passione, tradizione, ricerca ed eccellenza sono i valori fondanti di una cantina e di una marca uniche, dallo stile inconfondibile.

L’azienda Mionetto nasce nel 1887 dall’amore e dalla passione per la terra e per il lavoro in cantina del maestro vinificatore Francesco Mionetto, capostipite della famiglia.
Immersa nel dolce profilo delle colline di Valdobbiadene, cuore pulsante del Prosecco DOCG, la cantina ha saputo, nei suoi 127 anni di storia farsi interprete privilegiata di un territorio per diventare una delle aziende vinicole italiane della Denominazione più rappresentative nel panorama internazionale, nonché pioniere nell’esportazione del Prosecco negli Stati Uniti, dove opera Mionetto USA Inc., dal 1998 a New York. Dai primi anni della sua fondazione, Mionetto si è caratterizzata sia per l’impronta moderna e innovativa, sia per la capacità di anticipare le tendenze mantenendo lo stretto legame con la cultura del territorio natio, che ancora oggi la contraddistingue nel mondo delle bollicine e ne fa sinonimo di Prosecco


Mionetto è tra le più importanti realtà vinicole italiane nel panorama internazionale, leading company nel mercato del Prosecco, con un fatturato che nel 2014 ha registrato una crescita positiva raggiungendo i 57,3 milioni di euro con circa 17,9 milioni di bottiglie vendute (+ 7,8% Vs 2013). Ad una buona performance sul mercato italiano nonostante il perdurare della crisi dei consumi, il brand è in continua espansione con eccellenti performance negli Stati Uniti, dove opera Mionetto USA Inc. dal 1998 e dove Mionetto rappresenta il brand di Prosecco più venduto, con un + 9,5% a volume rispetto al 2013. Con importanti crescite anche in Gran Bretagna ed una solida presenza in Germania, la storica cantina di Valdobbiadene conferma, quindi, il proprio ruolo di driver di riferimento dell’intera categoria Prosecco, trainandone i consumi a livello internazionale e diventando ambasciatore dello straordinario valore di un territorio raccontandolo a tutto il mondo.

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L’area DOCG Conegliano-Valdobbiadene Una distesa di vigne che si allunga a perdita d’occhio in morbidi e sinuosi profili collinari. Un’area vocata alla coltivazione del rinomato vitigno, parte della famosa zona di Conegliano-Valdobbiadene che, dal primo aprile del 2010, è stata insignita della denominazione DOCG (la denominazione DOC fu istituita nel 1961), con l’obiettivo di proteggere questo patrimonio dall’uomo e dalla natura.


Una “G” che significa qualità Garantita, bottiglia per bottiglia: è da quel momento che il vino che nasce in quest’area è stato riconosciuto come la migliore espressione del Prosecco, quello che si riconosce ad occhi chiusi già al primo assaggio .

Fine, fresco ed elegante ambasciatore di un territorio unico di alte colline ricamate di fitti vigneti. In questo territorio che comprende 15 comuni di superficie collinare, tutto profuma di vino e di sapori buoni, di una cultura enoica secolare che ha disegnato in profondità il paesaggio e l’animo di un’area tra le più incantevoli d’Italia arricchita da suggestioni ed attrattive storiche ed artistiche, sorprese e proposte, spesso inaspettate, e quasi custodite perché preziose. E’ proprio attorno a queste vallate che, le viti, con pazienza secolare, aspettano l'incontro col sole ed assistono all'alternarsi solenne delle stagioni, dei colori, dei sapori per produrre la migliore espressione qualitativa del Prosecco, della quale, il nuovo Disciplinare, ha sancito la “Superiorità” rispetto alle zone limitrofe in cui, in questi ultimi decenni, si è diffusa la produzione.

L’area vitata copre una superficie di 5600 ettari coltivati da 3060 viticoltori. I vigneti sorgono tra i 60 e i 500 metri sul livello del mare in un continuo alternarsi di dolci declivi e colli irti e scoscesi che arrivano a pendenze del 70%: ed è qui che l’uva Glera trova il suo ambiente ideale per esprimersi al meglio. Le forti escursioni termiche, i suoli poco profondi e le basse risorse idriche permettono di ottenere uve con buoni valori di zuccheri e acidità. La bellezza di queste colline, preservate e ricamate sapientemente dall’uomo con i vigneti nel corso dei secoli, ha creato un vero e proprio paesaggio culturale, tanto da meritare la candidatura all’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Una storia straordinaria che ha fatto il successo del Prosecco, creando uno Stile Italiano del bere moderno, informale e allegro, apprezzato e amato in tutto il mondo. Il vertice qualitativo della produzione DOCG permane nella storica microzona del “Superiore di Cartizze”,107 ettari che regalano ogni anno uno spumante unico e sontuoso. Gli spumanti DOCG Mionetto nascono da una lunga e intensa collaborazione fra la cantina e i migliori produttori di uve dell’area, il cui secolare e consolidato rapporto è garanzia di un’attenta selezione delle uve più pregiate.
 
Quando il brand diventa un’esperienza gustativa Insieme al profondo legame con il territorio, la chiave del successo di Mionetto sta nella sublime simbiosi tra immagine e contenuto per un unicum dall’inconfondibile stile italiano. L’incontro con l’originale personalità di Mionetto offre da sempre agli appassionati delle sue pregiate bollicine un’esperienza multisensoriale che ha inizio con l’appagamento visivo al primo incontro con il design della bottiglia e la qualità dei suoi dettagli; prosegue con il dolce e vivace sussurro delle bollicine che vengono accolte dal calice; s’intensifica al cospetto delle dorate trasparenze e del sottile e persistente perlage, per culminare nell’esplosione dei profumi e del piacere fresco e snello al palato. Mionetto offre al proprio consumatore un piacere che è frutto della perfetta integrazione tra i valori del brand, “tradizione”, “premium quality”, “premium taste” e stile, nella quale tutto diventa una sola, grande emozione definita Design del Gusto.
Tutto ciò, superando i confini della tradizionale comunicazione visuale, artistica, architetturale, per espandersi verso una realtà gustativa. Il Design del Gusto diventa così un percorso, una “total brand experience” per il consumatore, che potrà fruire in modo più semplice ed immediato della passione e della piacevolezza delle bollicine Mionetto.
Il connubio tra immagine, estetica e contenuto espresso nel concetto di Design del Gusto trova la sua massima espressione in occasione della Fiera Vinitaly in un ambiente sofisticato e dallo stile architettonico contemporaneo che rappresenta l’anima della cantina.

Io e Diocleziano abbiamo partecipato al Vinitaly 2015 , siamo stati ospiti allo stand Mionetto, e con immenso piacere abbiamo degustato uno dei loro vini di punta il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Un vino di grandi qualità , dal sapore e profumo inconfondibile . Io ho subito pensato ai possibili abbinamenti culinari.




Mionetto offre da sempre agli appassionati delle sue pregiate bollicine un piacere che fonde tradizione, “premium quality”, “premium taste” e stile per diventare una sola, grande emozione definita Design del Gusto.
Questa sublime simbiosi tra immagine e contenuto, per un unicum dall’inconfondibile stile italiano, trova espressione in occasione della 49ª edizione di Vinitaly, l’appuntamento fieristico internazionale più importante dedicato al vino e ai distillati.
In un ambiente sofisticato e dallo stile architettonico contemporaneo che rispecchia l’anima della cantina, Mionetto presenta in anteprima assoluta a tutti i wine lovers l’Avantgarde Collection, dedicata in esclusiva al canale Ho.Re.ca.
Essere un passo avanti, sempre” questa è la filosofia che, come si evince già dal nome, ha ispirato Mionetto nel dar vita ad una nuova Collection di alto livello che fa dello stile, dell’innovazione e della modernità i suoi principali valori.
 
Vino di punta della linea il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, spumante extra dry dal profumo e sapore inconfondibile di mela acerba, cui si affiancano il Prosecco DOC Treviso Extra Dry e il Prosecco DOC Treviso Brut, due vini ottenuti da uve dell’area DOC Treviso, da sempre vocata alla coltivazione del famoso vitigno.
Quarto prodotto della linea il Moscato Dolce, spumante elegante, dolce e delicato dal profumo persistente che esalta la fragranza dell’uva moscato.
 
All’interno dell’ampio portfolio della storica cantina di Valdobbiadene, grande spazio sarà dato alle referenze della Luxury Collection, la linea di assoluta eccellenza di Mionetto, dedicata, in Italia, esclusivamente al canale Ho.Re.ca e declinata in 6 prestigiose proposte: Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG “Rive” di Santo Stefano Millesimato Brut, Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG, Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Prosecco DOC Treviso, Cuvée Sergio 1887, Cuvée Sergio 1887 Rosé, e Valdobbiadene Prosecco DOCG Frizzante “Spago”.
Per ulteriori informazioni:
www.mionetto.com