martedì 22 maggio 2018

Trattoria La Santissima a Polcenigo



Consigliati da amici per festeggiare il nostro 16 anniversario di matrimonio abbiamo pranzato alla trattoria  La Santissima, trattoria situata a Polcenigo ( Pn ) lungo l’argine sinistro del fiume Livenza ,  vicina alle sue sorgenti . Luogo accogliente e completamente immerso in un magnifico contesto naturalistico.
La trattoria gestita da circa 20 anni a conduzione famigliare cura una cucina stagionale e tipicamente friulana, usando prodotti di nicchia.  Il piatto forte è la trota del Livenza .
La trattoria e suddivisa in due sale, una interna ( vedi foto sopra ) e una con vista sul Livenza. 
La chef Michela con il fratello Luca e il marito Claudio curano personalmente ogni dettaglio della cucina e del servizio, consigliando i clienti in base alle loro richieste e proponendo piatti e prodotti di stagione. 
La giornata era splendida e noi abbiamo optato di pranzare nella sala esterna con vistasul fiume Livenza . Molto bello e curato anche l'ampio giardino .


Ecco cosa abbiamo scelto :

Cestini di sfoglia con asparagi selvatici e speck di Sauris


Crostini di pane casereccio con lardo e mostarda di mele


Tagliatelle ai funghi porcini


Trota friulana spinata e cotta alla griglia


abbinata a delle patate al forno.

Crostata ai frutti di bosco


Mentre aspettavamo il caffè ho chiesto alla chef Michela informazioni sul suo libro di cucina e lei gentilmente mi portato questi 2 volumi in visione :


l primo libro a sinistra : Affinità del gusto è stato redatto dalla chef Michela Redivo e dalla chef Manuela Antonini, un libro che parla di questo territorio, e della sua cucina tradizionale e moderna. Entrambe le chef fanno parte dell'associzione “Lady Chef ” e collaborano con la Fiera di Pordenone “ Cucinare ” .
Il secondo volume : Trota friulana un guzzo di piacere parla dell'importanza che la trota ha rappresentato in questo territorio ed è anche una raccolta di ricette ideate dai vari chef del territorio . Ovviamente dopo averli visionati ho acquistato entrambi i volumi.

La chef Michela con lo chef Luca


Siamo stati molto soddisfatti di questa esperienza alla trattoria La Santissima, il personale è molto gentile e disponibile, veloce nel servizio . Tutti i piatti erano ottimi , ho apprezzato in particolar modo particolare la trota friulana spinata e cotta alla griglia, pesce freschissimo e cotto alla perfezione. Davvero deliziosa la crostata ai frutti di bosco, un dolce casalingo che ti fa sognare .

Il paesaggio nei dintorni della trattoria è davvero stupendo, sembra che qui il tempo si sia fermato



C'era anche una coppia di sposi che erano venuti qui a farsi le foto , in questo luogo incantato alle foci del fiume Livenza , e guarda caso anche loro si sono sposati il 12 Maggio . 



A pochi passi dalla trattoria La Santissima si trova il piccolo capitello dell’Immacolata ,



costruito in epoca non conosciuta, sembra un piccolo tempio, con le sue antiche colonne lavorate. Al suo interno una Madonna di epoca recente e ai piedi di questo capitello sgorga una sorgente che per tradizione è ritenuta miracolosa per curare vari disturbi come il mal di testa , problemi agli occhi e per propiziare la fertilità della donna.  Si ritiene che le acque di questo luogo fossero ritenute “magiche” già dai secoli antecedenti al cattolicesimo.
Sempre nelle vicinanze si trova il Santuario della Santissima, santuario molto antico, Già nel '400 si ha notizia di una sorta di fiera che si teneva nei pressi della Chiesa in occasione della festività della SS.Trinità. . Purtroppo dato l'orario la chiesa era chiusa e non abbiamo potuto visitarla .

Tra le bellezze di questo territorio vi segnalo la sorgente del Gorgazzo , affluente del fiume Livenza ( conosciuta anche con il nome dialettale di "Al bus")



un incantevole specchio d'acqua dall'intenso colore azzurro. Sito di incommensurabile valore naturalistico, la sorgente è alimentata dalle acque che, inabissatesi nelle fenditure dell'altopiano del Cansiglio o del Monte Cavallo, riappaiono in superficie. La grotta è costituita da una risorgiva, una delle più profonde mai esplorate al mondo .
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giovedì 17 maggio 2018

Easy Fish 2018: Lignano celebra i sapori dell'Alto Adriatico




LIGNANO SABBIADORO

dal 15 al 17 Giugno 2018


Lignano Sabbiadoro - Lungomare Trieste, Terrazza a Mare  : tre giorni di cucina d'autore, show cooking, degustazioni e stand enogastronomici a ingresso gratuito.
Anche quest'anno Lignano Sabbiadoro celebra le specialità culinarie e agroalimentari dell'Adriatico con Easy Fish, il Festival del Pesce dell'Alto Adriatico, la cui quarta edizione si svolgerà nella località friulana dal 15 al 17 giugno. Un weekend ricco di eventi tra cui degustazioni, show cooking per rendere omaggio al pesce di questa zona dell'Adriatico, un'area dedicata agli stand enogastronomici, la Regional Food Experience e un'enoteca regionale. 

La manifestazione, a ingresso gratuito, è organizzata da Lignano Sabbiadoro Gestioni in collaborazione con Cucinare, Salone dell'Enogastronomia e delle Tecnologie per la Cucina di Pordenone Fiere sotto la direzione artistica di Fabrizio Nonis, giornalista enogastronomico, conduttore e produttore televisivo. 

La Terrazza a Mare, uno dei simboli di Lignano Sabbiadoro, sarà il fulcro della manifestazione: ospiterà degustazioni di vini e di prodotti tipici e, nella zona ristorante, show cooking di chef di alto pregio secondo il famoso brand “Stars Cooking” di Fabrizio Nonis che per la valorizzazione degli chef territoriali si affiderà al brand “Dalle Malghe al Mare” attraverso il supporto di “Cuciniamo con..la Carnia” di Veronica Defilippis.

Il video della scorsa edizione :


Primo appuntamento venerdì 15 giugno: per un'apertura in gran stile dopo l'inaugurazione con le autorità alle ore 19.30, ci sarà la cena di beneficienza su prenotazione il cui menu prevedrà tre portate che esalteranno la cucina del Friuli Venezia Giulia. Un piatto sarà a cura di uno chef di Lignano Sabbiadoro, uno eseguito da uno chef della Carnia e il terzo ad opera del giovane chef due stelle Michelin, il triestino Matteo Metullio. 
 
La manifestazione proseguirà sabato 16 giugno con la consegna del premio “Stars Cooking- Easy Fish ” al famoso giornalista Edoardo Raspelli per poi proseguire dalle ore 21.30 alle 22.30 con lo show cooking di Gennaro Russo, chef una stella Michelin del ristorante Le Sirenuse di Positano.

Domenica 17 giugno dalle ore 20 alle 21, spazio ad Andrea Aprea, chef due stelle Michelin del ristorante Vun di Milano, che si “esibirà” insieme a Wicky Priyan, chef originario di Ceylon patron del ristorante Wicky's Wicuisine sempre a Milano.

A chiudere l'ultima serata un talkshow con Chef Rubio, il cuoco reso famoso dal format in onda sul canale DMAX “Unti e Bisunti”, autore di due libri, di una collana di ricette e protagonista di un film. L'appuntamento con lo showman e cuoco romano per la presentazione del suo nuovo libro in uscita il 7 maggio è presso la Terrazza a Mare a partire dalle ore 21 di domenica 17 giugno. 

Confermata anche per quest'anno la formula vincente del brand “Dalle Malghe al Mare” dove cucineranno insieme uno chef di Lignano e uno chef della Carnia, unendo quindi la cucina della montagna a quella del mare del Friuli Venezia Giulia. 

Protagonisti di questa edizione - che in ognuna delle tre giornate apriranno con show cooking a quattro mani lo show culinario – saranno gli chef della Carnia Stefano Buttazzoni (Osteria Grappolo d'Oro – Arba), Lorenzo Gerometta (Ristorante Carnia – Tolmezzo) e gli chef lignanesi Alessandro Businaro (Ristorante Al Boschet – Gorgo di Latisana), Matteo Susan (Ristorante Vecchia Finanza – Lignano Riviera), Luciana Bortolusso (Ristorante Al Faro da Luciana – Lignano).

Il Lungomare Trieste, chiuso parzialmente al traffico per l'occasione, ospiterà gli stand degli espositori: aziende agricole ed alimentari, aziende vitivinicole, birrifici artigianali, produttori di specialità gastronomiche provenienti del Friuli Venezia Giulia e vicino Veneto, trasformeranno il lungomare della rinomata località balneare in una grande esposizione/ristorante a cielo aperto, dove fermarsi a curiosare, scoprire e assaggiare i freschissimi prodotti protagonisti di questa grande festa del sapore e del mare.
Sabato e domenica inoltre sarà attiva presso la sala mostre della Terrazza a Mare l'enoteca regionale in cui, grazie all'ampia selezione di etichette, sarà possibile degustare il migliore vino del Friuli Venezia Giulia consigliati da sommelier.

Le tre giornate saranno aperte con degli speciali showcooking dove verranno utilizzati i prodotti del territorio che saranno valorizzati attraverso la presenza di due volti noti del programma televisivo La Prova del Cuoco – RAI 1 quali: Daniele Reponi e David Povedilla.

Il programma completo è consultabile al sito www.easyfish.info.

Account ufficiali Lignano Sabbiadoro:
FB https://www.facebook.com/lignanosabbiadorobeach/ 
TW https://twitter.com/LignanoSabb
IG https://www.instagram.com/lignanosabbiadoroofficial/

Account Easy Fish
FB https://www.facebook.com/easyfishlignanosabbiadoro/





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lunedì 7 maggio 2018

Pan di sorc con soffio di capra e melanzane sott'olio



Ingredienti per 4 persone :

8 fette di pan di sorc
1 vasetto di melanzane sott'olio Azienda Agricola Cesare Bertoia
100 gr. di soffio di capra Tomasoni 

Del pan di sorc vi avevo parlato qui : è un pane leggermente dolce e speziato che è stato prodotto nel territorio intorno a Gemona del Friuli fino agli anni sessanta , negli ultimi anni è stato riscoperto e valorizzato ; è stato anche inserito nel paniere dei prodotti slow food . E' realizzato con la miscela di tre farine: mais (sorc in lingua friulana) a ciclo vegetativo breve (cinquantino), segale e frumento. 

Ho deciso di valorizzare questo particolare pane , realizzando dei crostoni che ho farcito del soffio di capra Tomasoni, formaggio soffice e cremoso , dal gusto delicato , con una consistenza simile alla ricotta ; e con le melanzane sott'olio prodotte dall'Azienda Agricola Cesare Bertoia .


Immersa nella quiete dell’entroterra Friulano, l’azienda Agricola della Famiglia Cesare Bertoia rispecchia nella forma e nella struttura la fedeltà al proprio territorio. Grazie alla lunga tradizione agricola, vengono minuziosamente curate le migliori varietà autoctone. Un costante impegno e la passione per il mangiare sano, con un’attenzione importante all’ambiente, senza mai perdere di vista i saperi  tramandati dalle tradizioni di famiglia, prima fra tutte l’armonia e lo spirito d’insieme. Da questo amore per la terra nascono dei veri sapori accompagnati ai profumi di un tempo. I sottolio, le confetture, le creme e i sottaceti sono una parte dei prodotti da scoprire e gustare. 

 Ingredienti: melanzane 62%, olio extra vergine di oliva, aceto di vino, capperi, sale marino, origano, aglio, peperoncino, pepe nero.

Procedimento : estrarre le melanzane dal vasetto e farle sgocciolare . 
Spalmate le fette di pane con il formaggio di capra, depositate sopra le fettine di melanzane . Decorate a piacere con degli steli di erba cipollina.

Una ricetta semplice e veloce , realizzata con prodotti di altissima qualità , perfetta per stupire i vostri ospiti anche quelli con i palati più esigenti.

 Vino consigliato : Pinot grigio Tenuta Luisa



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giovedì 3 maggio 2018

L'eco museo delle acque di Gemona e la valorizzazione del Pan di Sorc



L’Ecomuseo delle Acque del Gemonese è un museo diffuso e partecipativo che punta a conservare, comunicare e rinnovare l’identità culturale di una comunità. Consiste in un progetto integrato, a carattere interdisciplinare, di tutela e valorizzazione di un territorio geograficamente omogeneo, connotato da peculiarità storiche, culturali, linguistiche, paesaggistiche e ambientali.
L’ambito territoriale di riferimento è il Campo di Osoppo-Gemona (comuni di Gemona del Friuli, Artegna, Buja, Majano, Montenars e Osoppo), una pianura alluvionale posta al centro del Friuli, dove l’Ecomuseo opera con l’obiettivo di coniugare le iniziative di salvaguardia della natura con quelle di interpretazione e conservazione del patrimonio culturale, preservando la memoria collettiva e storica dei luoghi e promuovendo uno sviluppo sostenibile che vada incontro alle esigenze della popolazione.

Nei giorni scorsi, nell’ambito dell’iniziativa Wine bus abbiamo visitato la sede operativa dell’Ecomuseo delle Acque del Gemonese :  il Mulino Cocconi, situato al centro del nucleo abitato di Borgo Molino a Ospedaletto di Gemona . Questo mulino ha origini antichissime ( 1431 ) , anche se l’attuale struttura risale all’inizio dell’Ottocento .  Il Mulino Cocconi di Ospedaletto, in provincia di Udine, unico esemplare di mulino ad acqua sopravvissuto al disastroso terremoto del 1976 che distrusse   il gemonese . 

Tondolo Maurizio, il direttore dell’Eco Museo delle Acque di Gemona del Friuli, ci ha raccontato con dovizia di particolari la storia di questo territorio , la riscoperta e la valorizzazione dei suoi prodotti e in particolare dei due prodotti che sono il fiore all'occhiello di questo territorio , due presidi slow food:

il pan di sorc  e il formaggio della latteria turnaria di Campolessi



Il pan di sorc è un pane dolce e speziato che è stato prodotto nel gemonese fino agli anni sessanta , generalmente nel periodo natalizio . Questo pane veniva realizzato con la miscela di tre farine: mais (sorc in lingua friulana) a ciclo vegetativo breve (cinquantino),


segale ,


e frumento.

Un tempo si impastava in casa e poi si portava al forno per la cottura. Nelle comunità di Buja e Artegna questo pane diventava dolce e speziato con l’aggiunta di una piccola quantità difichi secchi e semi di finocchio selvatico ma anche uvetta, cannella e noci. 
Questa variante tradizionalmente  si preparava per le festività natalizie e si regalava come dolce ben augurante.

La ricetta originale del pan di sorc è stata raccolta intervistando anziani agricoltori, panificatori e mugnai, come i bujesi Anedi Basaldella e Domenico Calligaro, nati entrambi nel 1926 , entrambi avevano una conoscenza diretta del prodotto (il primo per aver macinato le granelle e preparato la farina, il secondo per aver impastato e cotto il pane). Se questi testimoni non fossero stati presi in considerazione il pan di sorc quasi certamente si sarebbe estinto . 
La ricetta venne sperimentata e variata nelle percentuali delle farine, fino a trovare un giusto equilibrio e, dalle tre qualità di cinquantino reperite in zona, rosso, meno rosso e tendente al giallo, venne individuata quella ramata che meglio si accordava con il progetto “Pan di Sorc”.

Nel frattempo la capacità di coinvolgimento porta i piccoli agricoltori ad aumentare la produzione bio di questo mais, oggi sono circa una quindicina, che credono in questo progetto .
 Tutte le pagnotte sono contraddistinte e certificate da un bollino .

All'interno del molino Cocconi è possibile anche acquistare i loro prodotti, potete immaginare la nostra felicità.
Ecco uno dei nostri acquisti:


 e come si presenta all'interno


 A presto con le ricette.

Per  ulteriori info :

Pan di sorc .it

Ecomuseo delle acque .it



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domenica 22 aprile 2018

Penne rigate con vongole , cozze e pomodori secchi




Oggi vi presento un piatto dai sapori mediterranei , ideale per questa giornata calda , sembra quasi un anticipo d'estate.

Ingredienti per 4 persone :
280 gr. di penne rigate Tarall'oro
500 gr. di cozze
500 gr. di vongole
2 falde di pomodori perini secchi
2 spicchi di aglio
1 ciuffo di prezzemolo
170 ml. di vino bianco
un pizzico di peperoncino dolce Bonomo
sale q.b.
Olio Extra Vergine di Oliva - Infinito Bonomo
 
Procedimento : le cozze e le vongole per questa ricetta devono essere lavate e preparate separatamente e solo alla fine saltate assieme . 

Iniziamo con la selezione e spurgatura delle vongole: rompere la retina e trasferire le vongole in un contenitore. Eliminare le vongole aperte e le vongole morte .Per verificare se le vongole contengono della sabbia è bene sbatterle una per volta su di un contenitore, quindi le trasferirle in una bacinella con una soluzione salina al 2% ( 20 gr. di sale per ogni litro di acqua ) per farle spurgare, per circa 2 ore. Trascorso questo lasso di tempo, sciacquarle bene sotto l’acqua corrente, poi trasferirle in un’altra bacinella con dell’acqua pulita e cambiare l’acqua 3 o 4 volte, sino a quando l’acqua risulta limpida. In una larga padella fare un soffritto con 1 spicchio d’aglio e due cucchiai di l’olio extra vergine di oliva e alcuni gambi di prezzemolo . Aggiungere le vongole . un pizzico di peperoncino dolce e il vino bianco, coprite e fate saltare a fuoco vivo per 3-4 minuti in modo che le vongole si aprano, ma i molluschi rimangono semicrudi e morbidi all’interno. Una volta che le vongole si sono aperte, separate le vongole dal liquido di cottura: trasferitele in un contenitore, eliminate i gusci conservandone alcuni per decorazione del piatto. Il liquido rilasciato dalle vongole è il vero condimento del piatto. Con un colino, con all’interno una garza filtrare il liquido di cottura per eliminare eventuali residui di sabbia che si sono formati. 

Nel frattempo mettete in ammollo i pomodori secchi in acqua fredda per reidratarli per almeno 1 ora, poi strizzateli e tagliateli grossolanamente . 

Pulire bene le cozze raschiandole con un coltellino in modo da eliminare le incrostazioni ed eventuali residui presenti, quindi eliminate il bisso strappandolo, poi lavatele in abbondante acqua corrente. Trasferire le cozze in una larga padella con tre cucchiai di olio extra vergine di oliva, uno spicchio d’aglio , i gambi di prezzemolo , un pizzico di peperoncino dolce e il vino bianco. 
 Mettere il coperchio e lasciate aprire i frutti di mare ( 5 minuti circa ) a fuoco vivace. Togliere dal fuoco e scolare i frutti di mare , eliminare le cozze che non si sono aperte , e prelevate i frutti dai gusci. Filtrate il liquido di cottura . 

 A questo punto versate in una padella il liquido di cottura delle vongole e delle cozze ,assieme ai pomodori secchi ( precedentemente ammollati e tritati ) e fate ridurre, assaggiate ed eventualmente regolate di sale . 
 Fate cuocere le penne in abbondante acqua poco salata , scolatele al dente e fatele saltare nel fondo di cozze e vongole , assieme a cozze e vongole sgusciate e un trito di prezzemolo. 

Vino consigliato : prosecco di Valdobbiadene IGP



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domenica 15 aprile 2018

Tortiglione integrale bio con verdesca, olive e datterini




Ingredienti per 4 persone :

280 gr. di tortiglione integrale bio Grano Armando 
1 trancio da 200 gr. di verdesca
1 spicchio d'aglio
200 gr. di pomodori datterini donnalucata
1 stelo di timo limone
1 piccola foglia di alloro
70 ml. di vino bianco secco
2 cucchiai di olive leccine denocciolate
un pizzico di peperoncino dolce Bonomo
sale q.b.
Olio Extra Vergine di Oliva - Infinito  Bonomo

La verdesca detta anche squalo blu è un pesce molto diffuso nel mare Adriatico . Questo pesce rappresenta un alimento di buona qualità che offre un basso contenuto di grassi ed elevata percentuale di proteine. La verdesca è commercializzato quasi sempre a fette ; ha una carne abbastanza compatta e di conseguenza può essere preparata in svariati modi. Al primo posto, come il pesce spada, troviamo la verdesca cotta sulla brace, aromatizzata con spezie , generalmente rosmarino ; è perfetta per le ricette che prevedono l’uso della verdesca in sughi per primi piatti , sino ad arrivare ai piatti più sofisticati. 

Procedimento : tagliare a cubetti il trancio di verdesca, dividere a metà i datterini. Far rosolare in una padella con 3 cucchiai di olio extra vergine di oliva lo spicchio d'aglio con una piccola foglia di alloro , quando l'olio e ben caldo e l'aglio è appena rosolato aggiungete i cubetti di verdesca , abbassate la fiamma e fateli ben insaporire, quindi sfumate con il vino bianco . 

Una volta sfumato il vino aggiunte le olive leccine , i datterini e un pizzico di peperoncino dolce, alzate la fiamma e fate saltare velocemente . Al termine della cottura regolate di sale . 

Cuocere i tortiglioni integrali bio in abbondante acqua salata , scolarli al dente e farli saltare nel sugo appena preparato. Servire il piatto con uno stelo di timo limone e intorno decorare con dei fiori di rosmarino. Terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva. 

 Vino consigliato : Sauvignon Tenuta Luisa

Video della settimana :


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martedì 10 aprile 2018

Risotto allo sciopetin , con stracchino primolight Tomasoni , fiori e mandorle



Lo sciopetin è un'erba spontanea primaverile , meglio conosciuta come silene vulgaris . Il nome dialettale di questa erba spontanea varia da località a località, in alcune zone del veneto viene denominato appunto “ sciopetin “ ve ne ho già parlato in questo post .

 Ingredienti per 4 persone :
 280 gr. di riso vialone nano
 90 gr. di germogli freschi di silene
1 litro di brodo vegetale
1 piccolo scalogno
70 gr. di stracchino primolight Tomasoni 
1 cucchiaio di mandorle Bonomo
1 foglia di alloro
fiori edul di di geraneo e calendula
sale e pepe q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo

Vi presento lo stracchino PrimoLight,Tomasoni con il 60% di grassi in meno ,  (è il primo stracchino della foto qui di seguito.)


Questo stracchino è una risposta concreta per chi cerca un formaggio leggero, senza dover rinunciare al gusto. Novità assoluta rispetto a prodotti equivalenti, lo stracchino PrimoLight Tomasoni abbatte drasticamente l'apporto di grassi e calorie mantenendo inalterato tutto il suo sapore. Sano e bilanciato, magro e leggero, lo stracchino PrimoLight offre solo il piacere del benessere a tavola, un formaggio molle e ad alta digeribilità, ideale per chi cerca un’alimentazione sana ed equilibrata.

Procedimento : lavare con cura il silene , staccare le foglie e i ciuffetti più teneri, gettare i gambi. Tritare il tutto grossolanamente. Tritare finemente lo scalogno e farlo rosolare delicatamente in una casseruola con 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva . Aggiungere il silene e farlo insaporire nell’intingolo per 7 minuti a fuoco dolce, poi aggiunger un mestolo di brodo vegetale e farlo sfumare.
Aggiungere il riso e tostarlo per circa 1 minuto, poi iniziare a versare il brodo bollente , un mestolo per volta e far cuocere il risotto a fiamma dolce per 15 minuti circa, mescolando spesso .

Quando il riso sarà cotto al dente , spegnere il fuoco, regolare di sale e pepe , aggiungere un cucchiaio di stracchino primolight , un filo di olio extra vergine di oliva e mantecare velocemente . Lasciar riposare il risotto per 1 minuto, prima di servirlo.

Eliminare la pelle alle mandorle tagliarle a fettine e farle tostare leggermente solo da un lato .

Presentazione : porre al centro del piatto un mestolo di risotto allo sciopetin, depositare sopra in ordine sparso delle fettine di stracchino , decorare con lamelle di mandorle leggermente tostate e con dei fiori eduli di geraneo e calendula . Servire subito .

Vino consigliato : Friulano Tenuta Luisa

Video della settimana :



Heatwave" è una copertina dell'originale di Martha Reeves & The Vandellas del 1963 per l'ottavo album solista di Phil Collins "Going Back", pubblicato nel 2010.
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venerdì 6 aprile 2018

Le blogger " Alla Treviso in rosa " amabasciatrici di uno stile di vita sano . Al via il progetto del caseificio Tomasoni.


da sinistra Eva Tomasoni

Alla prossima edizione della Treviso in Rosa, a correre con le donne di tutte le età, ci saranno anche le blogger, chiamate a partecipare alla #TomasoniRunExperience, un progetto che promuove l’attività fisica regolare all’aria aperta abbinato a semplici consigli alimentari, per migliorare il benessere personale.

Addio a palestre e personal trainer, per sentirsi meglio basta semplicemente fare attività fisica regolare all’aria aperta e seguire facili consigli alimentari. La nuova iniziativa promossa dal Caseificio Tomasoni alla Treviso In Rosa, è rivolta alle donne che vogliono incrementare il senso di benessere personale con la combinazione movimento e sana alimentazione.

Saranno le blogger promotrici di uno stile di vita sano, che in occasione della manifestazione daranno l’esempio mettendo in pratica i consigli della biologa nutrizionista Maddalena Matturro: “Consumare formaggio, nelle giuste e corrette quantità, non solo non farebbe affatto male alla salute, ma aiuterebbe. Questa è la “rivoluzione” del pensiero scientifico sugli effetti dei formaggi, che sono apporto di calcio biodisponibile e di altri minerali e vitamine.”

“Mi sono resa conto del valore dell’iniziativa e ho aderito subito con entusiasmo - sostiene la foodwriter Francesca Antonucci di foodholmes.it – correre a livello amatoriale, è l’attività sportiva che pratico da diversi anni.”

Caseificio Tomasoni ha intrapreso un percorso per ottimizzare la qualità, garantendo al consumatore la filiera corta, con la derivazione del latte locale italiano. La sostenibilità, che per l’azienda significa il rispetto del territorio e il sostegno ai piccoli produttori, supportandoli nelle loro scelte e nella conduzione delle stalle, è il punto chiave dell’approccio produttivo del Caseificio di Breda di Piave, nel trevigiano, che vanta oltre 60 anni di storia.

Crediamo che le blogger possano essere delle evangelizzatrici di un sano stile di vita. Con i loro racconti gli utenti potranno seguire passo dopo passo la preparazione alla competizione. - afferma Eva Tomasoni e continua – ci impegneremo anche in futuro a sostenere altre attività

Vi aspetto alla prossima Treviso in rosa .


Per info :
Ufficio stampa:
Serena Comunicazione S.r.l - www.serenacomunicazione.com -






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giovedì 22 marzo 2018

Wurstel Vienna con kartoffelsalat e broccoli



Oggi vi presento un piatto unico , una ricetta tipica della Germania , Austria e comune anche in Alto Adige . Si tratta dei wurstel bolliti accompagnati da Kartoffelsalat e broccoli .

La Kartoffelsalat è un'insalata di patate , piatto molto saporita grazie all'utilizzo della maionese, del prezzemolo e dell'erba , cipollina . Molte ricette della kartoffelsalat contengono anche vari ingredienti come cipolle , uova sode , pancetta, rafano e cetriolini è solo questione di gusti .
La kartoffelsalat che vi propongo oggi è la ricetta base di questo piatto .

I wurstel che ho utilizzato per questa ricetta sono dei wurstel Vienna prodotti dal Salumificio MacelleriaBilly Mio .

Billy Mio ha imparato la tecnica per realizzare i wurstel da un mastro salumiere svizzero poi con il tempo ha affinato la tecnica .
Composizione del prodotto: carne di suino magra e pancetta e bovino , sale spezie , macinati e emulsionati con cutter , impasto legato e compatto insaccati con budello naturali , cotti in forno leggermente affumicati per circa due ore poi docciati e raffreddati in frigo , in fine confezionati sottovuoto .

Ingredienti per 4 persone :
4 wurstel Vienna Salumificio Macelleria Billy Mio
4  patate medie
1 broccolo
1 cucchiaio di senape dolce
5 cucchiai di maionese
1 ciuffo di prezzemolo
1 ciuffo di erba cipollina
aceto di mele
sale fino
pepe nero
olio di semi di mais

Procedimento : fate cuocere a vapore il broccolo e mantenetelo al caldo . 
Cuocete le patate con la buccia in acqua, controllate la cottura , devono essere cotte e ben sode . Scolate le patate, pelatele mentre sono calde e affettatele e conservatele al caldo . 

Procediamo ora col preparare la salsa per il condimento : versate in una ciotola un cucchiaio di olio di semi e una spruzzata di aceto di mele, aggiungete un trito di prezzemolo e di erba cipollina, incorporate un cucchiaio di senape dolce e 5 cucchiai di maionese ( io ho usato la maionese vegetale senza uova Cuore ) salate e pepate , mescolate bene . Se il composto dovesse risultare troppo sodo aggiungete 1 cucchiaio di acqua. Condite le patate con la salsa appena preparata.

Passiamo ora alla cottura dei wurstel : mettere sul fuoco una casseruola con abbondante acqua , portarla a bollore aggiungere i wurstel e farli bollire per 3 minuti , poi spegnere il fuoco , mettere il coperchio, lasciar riposare per altri 5-7 minuti facendo attenzione a non far scoppiare i wurstel , questo per la cucina tedesca è un errore molto grave . 
Togliere i wurstel dall'acqua di cottura ed eliminare il budello . 

Presentazione : servire il wurstel in parte affettato , accompagnato dalla kartoffelsalat e dai broccoli al vapori conditi con olio sale e pepe . 

Abbinamento consigliato : birra chiara doppio malto

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domenica 18 marzo 2018

Tagliolini al vino primitivo con sugo di cinghiale




Ingredienti per 4 persone :

250 gr. di tagliolini al vino primitivo Linea esagonale Tarall'oro
500 gr. di carne trita di cinghiale
1 carota
1 costa di sedano
½ cipolla rossa di Tropea
1 spicchio d'aglio con un chiodo di garofano conficcato
1 sacchetto odoroso ( rosmarino, salvia , finocchietto selvatico, prezzemolo, 2 grani di ginepro)
1 foglia di alloro
300 ml. di vino rosso
 aceto balsamico q.b.
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio Extra Vergine di oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo
 
Per questa ricetta la carne trita non deve essere preventivamente marinata ; avendo la pasta al primitivo un sapore importante , volevo far risaltare anche il sapore della carne del cinghiale . La lunga cottura e tutti gli aromi inseriti nel sugo faranno risaltare a pieno il sapore della carne di cinghiale , senza bisogno della marinatura . 

Procedimento : tritate la carota, il sedano e la cipollata di Tropea , quindi rosolateli in una casseruola capace con 3 cucchiai di olio assieme allo spicchio d'aglio con il chiodo di garofano conficcato e una foglia di alloro per 3′. 
Aggiungete la carne trita e fatela rosolare a fuoco alto per altri 3 ', quindi sfumate con un po' di vino rosso . Una volta evaporato coprite la carne con il resto del vino a fate cuocere sino a quando quasi tutto il vino si sarà assorbito . A questo punto versate sulla 400 ml. di acqua in modo che la carne sia ben coperta dal liquido. Aggiungete il sacchettino di garza con tutti gli odori, mettete il coperchio e fate cuocere a fuoco dolce per almeno 2 ore, aggiungendo eventualmente dell’acqua per evitare che il sugo si asciughi troppo. 
Al termine della cottura regolate di sale e di pepe . 

Cuocete i tagliolini al vino primitivo in abbondante acqua salata, scolateli, e fateli saltare velocemente con il sugo di cinghiale. 

 Presentazione porre al centro del piatto un mestolo di pasta al sugo ci cervo, decorare intorno con delle gocce di aceto balsamico e con erbe aromatiche fresche , io ho usato uno stelo di erba cipollina .
Terminanare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva .

 Vino consigliato : Primitivo di Manduria Doc




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giovedì 15 marzo 2018

Crema di ceci in bellavista



Ingredienti per 4 persone :
300 gr. di ceci di Sicilia Bonomo
1 rametto di rosmarino
1 spicchio d'aglio
2 foglie di alloro di Sicilia Bonomo
peperoncino dolce q.b.
polvere d''arancia q.b.
pepe nero q.b.
sale
olio Extra Vergine di oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo




Procedimento : sciacquate velocemente i ceci e metteteli ad idratare in abbondante acqua fredda per 15-18 ore. Trascorso questo lasso di tempo , scolate i ceci e versateli in una pentola con abbondante acqua assieme ad una foglia di alloro e fateli cuocere per circa 2 ore . Se usate la pentola a pressione come nel mio caso, il tempo di cottura è di 45 minuti  . Spegnete il fuoco, salate  e tenete da parte un piccolo mestolo di ceci che serviranno per decorare il piatto . Frullate i restanti ceci con il loro brodo di cottura con un frullatore a immersione. Passate il frullato di ceci con un passa verdure a maglie fitte ( dovete ottenere una crema piuttosto fluida ) . 

Fate rosolare in un tegame con la giusta quantità di olio extra vergine di oliva lo spicchio d'aglio con la foglia di alloro, quando l'olio è caldo incorporate la crema di ceci e aggiungete il rametto di rosmarino legato con dello spago da cucina, fate addensare la crema di ceci a fuoco dolce , mescolando spesso con un cucchiaio di legno. Poco prima di spegnere il fuoco aggiungete una macinata pepe nero , mescolate , eliminate lo spicchio d'aglio il rosmarino e l'alloro . 
Nel frattempo tritato il prezzemolo; in una ciotolina mescolate la punta di un cucchiaino di peperoncino dolce con la stessa quantità di polver d'arancia .

Presentazione : porre al centro del piatto un mestolo di crema di ceci ben calda , decorare con alcuni ceci , un trito di prezzemolo,  una lieve spolverata di peperoncino dolce e polvere d'arancia, e terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva .
 Decorare a piacere con foglie di insalata , io ho usato una foglia di acetosa o erba brusca . 

Vino consigliato : IGT UMBRIA ROSE’ 2016 Cantina Colle Mora

Video della settimama :


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mercoledì 7 marzo 2018

Mais rosso di San Martino con petto d'oca affumicato, zucchine sott'olio e formadi frant all’arancia candita e mandorle



La ricetta che vi presento oggi è un'antipasto, realizzato con il mais rosso di San Martino , prodotto che ho scoperto grazie a mia sorella bravissima cuoca e autentica food lover .

Ingredienti per 4 persone :
220 gr. di mais rosso di San Martino
1 litro di acqua
1 vasetto di zucchine sott'olio Azienda Agricola  Cesare Bertoia
4 fette di petto d'oca affumicato
50 gr. formaggio formadi frant all’arancia candita e mandorle ( vedi qui )
sale q.b.
olio extra vergine di oliva Bonomo

L'azienda agricola Bertoia raccoglie i piccoli frutti di zucchina di circa 7/8 cm ancora con il fiore e subito dopo vengono lavorati . Questo procedimento permette di avere un prodotto dal sapore ricco ed intenso.  Le zucchine sott’olio si prestano bene per molte preparazioni, come aperitivo, come contorno o accompagnate ad una selezione di formaggi.



Il mais rosso di San Martino è una varietà tradizionale rara, di recente riportata alla purezza originaria grazie alla selezione realizzata da un’azienda agricola di Noventa di Piave, che ha poi condiviso il seme con altri 4-5 coltivatori locali.
Varietà di mais originaria del Friuli e conosciuta appunto col nome di mais rosso di San Martino, prendeva solitamente il nome delle campagne dove era coltivato . Nelle campagne veneziane si usava chiamarlo mais rosso Venezia , perché il suo colore bordeaux era simile alla bandiera del leone di Venezia . In alcune zone veniva chiamato anche mais rosso Piave.
Il mais rosso di San Martino prodotto dall'Azienda Agricola Celeghin è coltivato con criteri di agricoltura responsabile , macinato a pietra nel loro molino a Noventa di Piave .  Le pannocchie di mais rosso di San Martino sono lunghe, con chicchi grandi e oblunghi . 

     Foto Molino Celeghin


Anche se è stato riscoperto recentemente, il mais rosso di San Martino è già molto apprezzato dai consumatori e dai ristoranti del Veneto orientale. Ha un sapore gradevole , un po' rustico , diverso dal  mais biancoperla .Si abbina bene alle grigliate di pesce , ai salumi e ai formaggi . 

Passiamo quindi alla ricetta , iniziamo col preparare la polenta , con lo stesso procedimento usato per una polenta tradizionale ; solamente il tempo di cottura è leggermente più lungo .

Porre sul fuoco una pentola con 1 litro di acqua , portarla a bollore , aggiungere il sale grosso, quindi versare a pioggia la farina girando con la frusta affinché non si formino grumi. Abbassare la fiamma e mescolare di tanto in tanto , far cuocere per almeno 60 minuti . A fuoco spento aggiungete un filo di olio extra vergine di oliva e mescolate energicamente con una frusta.
La polenta è tanto più gradevole e digeribile quanto più a lungo la si cuoce, cosi' insegnava mia nonna .
Presentazione : porre al centro del piatto un piccolo mestolo di polenta , depositare al centro 1 fettine arrotolata di petto d'oca affumicato , intorno le zucchine sott'olio sgocciolate e terminare il piatto con delle scaglie di formaggio formadi frant all'arancia candita e mandorle .

Vino consigliato : Cabernet delle Venezie
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sabato 3 marzo 2018

Spaghetti con le lumache



Le lumache sono uno dei cibi più apprezzati della storia . Prelibate per i Greci, le chiocciole erano molto considerate anche dai Romani. Per chi le apprezza le lumache sono una delle migliori prelibatezze della gastronomia . In Italia si mangiano in ogni regione, per lo più preparate in umido o trifolate, sono perfette anche per condire primi piatti e ideali da servire sui crostini per le occasioni importanti .
La ricetta che vi presento oggi è ispirata ad un classico della cucina francese : “ les escargot à la Bourguignonne ” . Ricorderete certamente la scena tratta dal film Pretty Woman dove Giula Roberts ,  non conoscendo questo piatto fece volare attraverso la stanza la famosa lumachina , e per fortuna che c'era il cameriere pronto ad afferrarla al volo .
Le lumache sono molto apprezzate in Italia e anche all'estero , ma loro pulizia è preparazione è piuttosto lunga ; l'Azienda Agricola 2M , mi ha dato la possibilità di provare uno dei loro prodotti , lumache di razza Helix Aspersa Maxim , pulite e precotte e conservate in brodo vegetale, vendute in un pratico vasetto in vetro . Ogni vasetto contiene 24 lumache intere . Prodotto di altissima qualità , adatto a ristoranti e a privati.

Passiamo quindi alla ricetta,

ingredienti per 3 persone :
240 gr. di spaghetti Grano Armando
1 vasetto di chiocciole precotte in brodo vegetale Azienda Agricola 2M
50 gr. di burro
10 gr. di prezzemolo
1 cucchiaio rado di capperi dissalati La Nicchia
1 spicchio d'aglio
1 piccolo scalogno
1 spicchio d'aglio
1 piccola foglia di alloro
sale fino q.b.
pepe nero q.b.
olio di semi di mais

Procedimento : scolate le lumache dal brodo vegetale e sciacquatele bene sotto l'acqua corrente. Dividete a metà le lumache , lasciandone 3 intere che serviranno per decorazione.

Sbucciate lo scalogno e lo spicchio d'aglio ; sullo scalogno praticate delle piccole incisioni , mentre lo spicchio d'aglio dividetelo in 3 parti .
Porre sul fuoco una padella con 3 cucchiai di olio di semi di mais , quando l'olio è quasi caldo inserite lo scalogno , l'aglio , la foglia di alloro e i capperi dissalati , fate insaporire a fuoco dolce mescolando con un cucchiaio di legno per 5 minuti ; a questo punto incorporate nella padella prima le lumache intere e poi quelle divise a metà assieme ad una parte del prezzemolo tritato . Fate insaporire le lumache per circa 7 minuti , aggiungendo se necessario 2 cucchiai di acqua . Spegnete il fuoco, eliminate la foglia di alloro , lo scalogno e le fettine di aglio . Regolate di sale e pepe .

Inserite in una ciotola il burro morbido assieme ad un po' di prezzemolo tritato, mescolate con la forchetta sino ad ottenere un composto omogeneo , quindi aggiungetelo nel tegame delle lumache .

Far cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata , scolarli al dente e farli saltare velocemente nella salsa con le lumache . Servire gli spaghetti alle lumache con una spolverata di prezzemolo tritato .

Vino consigliato : Traminer Aromatico di  Tenuta Luisa .



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giovedì 1 marzo 2018

Garganelli con salsa di noci, mandorle e radicchio



Oggi vi presento un primo piatto , semplice da realizzare ma al contempo davvero sfizioso : Garganelli con salsa di noci, mandorle e radicchio .

Un primo piatto nutriente e sostanzioso che grazie alla presenza delle noci e delle mandorle ci fornirà acidi grassi buoni, proteine e vitamine . Un piatto ideale in questa giornata fredda e nevosa .
La salsa di noci e mandorle è ottima per condire primi piatti di pasta , ma si abbina molto bene alle carni bianche e ai bolliti .

Ingredienti per 4 persone :

250 gr. di garganelli all’uovo Tarall’oro
100 gr. di noci
50 gr. di mandorle pelate Bonomo
1 spicchio d’aglio
1 foglia di alloro di Sicilia Bonomo
250 ml. di latte intero
50 gr. di radicchio rosso di Treviso IGP
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
sale fino q.b.
pepe nero q.b. di
olio extra vergine di oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo
 
Procedimento : sgusciate le noci e frullate grossolanamente i gherigli con 50 g di mandorle pelate.

Fate rosolare in 3 cucchiai di olio extravergine, 1 spicchio di aglio, togliendolo prima che diventi scuro; unite quindi il trito di frutta secca e la foglia di alloro , fate insaporire per 3 minuti a fuoco medio.
Incorporate a questo punto il latte e continuate la cottura a fuoco dolce sino ad ottenere una morbida crema . Eliminate la foglia di alloro, salate e pepate .

Tritate una parte del radicchio rosso , lasciando intere alcune punte.

Lessate i garganelli in abbondante acqua salata , scolateli al dente e fateli saltare nella padella della salsa assieme ad un cucchiaio parmigiano grattugiato e del radicchio tritato.

Presentazione : porre al centro del piatto un nido di pasta , decorare intorno con della granella di mandorle e del radicchio di Treviso. Terminare il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva .


Vino consigliato : Pigato Ligure Doc




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martedì 20 febbraio 2018

Ravioli e cuori farciti con confettura extra di fragole



Il giorno di San Valentino ero molto impegnata , sono arrivata tardi a casa , ma ho deciso comunque di realizzare un dolcino per l’occasione . Ecco cosa ho realizzato : dei ravioli e dei cuori farciti con confettura extra di fragole , dolci semplici e veloci da realizzare.

Ingredienti:

210 gr. di farina Garofalow260
2 tuorli
1 vasetto di confettura extra di fragole Natura Golosa Visjam
50 ml. di olio extra vergine di oliva - Monocultivar Cerasuola Bonomo
70 ml. di yogurt alla vaniglia
la punta di un cucchiaino di buccia grattugiata di limone
1pizzico di sale
80 gr. di zucchero a velo
zucchero a velo per  rifinitura q.b.


Preparazione: disponete la farina a fontana, versate nel centro i tuorli d’uovo, lo zucchero, un pizzico di sale, la buccia di limone , l'olio d'oliva e lo yogurt . Impastate velocemente il tutto, e lavorate brevemente a mano in modo da formare un impasto liscio e omogeneo poi date alla pasta la forma di un panetto, avvolgetelo nella pellicola per alimenti e lasciatelo riposare in frigo  per almeno 15 minuti .
Trascorso questo lasso di tempo , stendere l'impasto su di una superficie infarinata con il mattarello, portandolo allo spessore di circa 2 mm. e con metà dell’impasto realizzate dei cerchi da 10 cm di ⌀, farcite ogni dischetto con un cucchiaio di confettura , richiudete il raviolo su se stesso come per formare una mezzaluna e sigillate bene i bordi premendo leggermente con le dita . Disponete i ravioli dolci su una placca da forno ( foderata con carta forno ), infornateli a forno caldo a 180° per circa 15/18 minuti . Lasciate raffreddare i ravioli e poi a piacere spolverateli con abbondante zucchero a velo .
La pasta rimasta tiratela con il mattarello leggermente più sottile della precedente, con una formina a cuore realizzate dei biscotti , farcite un biscotto con mezzo cucchiaino di confettura , posizionate sopra un altro cuore e sigillate bene i bordi premendo leggermente con le dita  . Disponete i biscotti su una placca da forno ( foderata con carta forno ) , infornateli a  forno caldo a 180° per circa 12 minuti . Lasciate raffreddare i ravioli e poi a piacere spolverateli con abbondante zucchero a velo .
Servite i ravioli e i cuori con decorazioni a vostro piacimento .
Vino consigliato : Verduzzo Tenuta Luisa .


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giovedì 15 febbraio 2018

Cucinare 2018 il gran finale


Martedì scorso 13 febbraio 2018 si è conclusa con grande successo la 6° edizione di Cucinare  , Salone dell’Enogastronomia e delle Tecnologie per la cucina .
I migliori CHEF italiani ed importanti ospiti stranieri, giornalisti e personaggi noti nel mondo dell’enogastronomia sono stati i protagonisti di un ricco calendario di incontri e show cooking con la guida del direttore artistico Fabrizio Nonis.
Il numero dei visitatori conferma che questa manifestazione è diventata l’evento fieristico clou di riferimento per il settore a Nordest.


 
Il primo show cooking di martedì scorso presso l’Arena Stars Cooking è stato
"Dalle Malghe al Mare" , dedicato a questo  movimento che congiunge le numerose specialità del Friuli-Venezia Giulia , dai sapori decisi e intensi della Carnia con le prelibatezze dai toni delicati del mare .
In collaborazione con Cuciniamo con ...La Carnia di  Veronica Defilippis  e lo chef Buttazzoni Stefano.
Sono saliti sul palco la chef Saba Sapienza del Ristorante Il Giardino Mediterraneo di Lignano Sabbiadoro e Lorenzo Gerometta, Chef della Trattoria Carnia.
Ha iniziato Saba Sapienza con la sua cucina creativa dal gusto tipicamente mediterraneo e ci ha presentato il suo piatto
 
Sor calamaro

Un calamaro leggermente scottato , accompagnato a della burrata affumicata, delle puntarelle condite con acciughe , aglio, peperoncino e colatura di alici , riduzione di datterino confit e un tocco di olio al prezzemolo .
A seguire Lorenzo Gerometta con la sua cucina legata al territorio che ci presentato :

Raviolo scoperto

Ricetta ispirata al grande Gualtiero Marchesi . Si tratta un raviolo aperto realizzati con 2 tipologie di pasta differenti , la prima è pasta realizzata con un mix di farine che contengono il 20% di grano saraceno, la seconda è una tradizionale pasta all’uovo con la foglia di prezzemolo all’interno .
La farcitura di questo raviolo è data da un ragù di cervo ( spalla ) carne tagliata al coltello in piccoli pezzi aromatizzata con carote, sedano, cipolla , bacche di ginepro e chiodi di garofano .
Lo chef ci ha spiegato che per realizzare questo sugo non si deve marinare la carne , solamente dopo aver rosolato la carne con le verdure si aggiunge una dose abbondante di vino Merlot; in modo da mantenere intatto il sapore del cervo.
Piatto accompagnata da una salsa ai frutti di bosco e a del finto caviale , realizzata con la salsa ai frutti di bosco gelificata.

Ed ecco il piatto assemblato :


Vino in abbinamento: Rosso DOCG 2014 Colli di Conegliano - Azienda Colvendrà


In seguito un altro grande ospite è saluto sul palco dell'Arena Stars Cooking: lo Chef Piergiorgio Siviero. una stella Michelin del Ristorante Lazzaro 1915 di Pontelongo (Padova). Ristorante che gestisce assieme alla moglie , la mamma e la zia .


Piergiorgio Siviero ha lavorato in ristoranti dai nomi illustri , in particolare ha trascorso quattro anni nelle cucine di Alain Ducasse ,( chef che in tutta la sua carriera ha ricevuto ben 21 stelle Michelin ) . Siviero ha già raggiunto la qualificazione fra i finalisti del premio Bocuse d’Or. Nel 2005 è tornato nella sua Pontelongo dove ha preso in mano il timone del ristorante di famiglia e nel 2012 è arrivata la sua prima stella Michelin.

Lo chef ci ha presentato la ricetta :

Cavalluccio marino

 Il cavallo è sempre stato una grande risorsa nella bassa padovana , molti piatti della tradizione appunti sono realizzati con carne di cavallo . Lo chef ci ha presentato un grande piatto, con una leggera impronta francese , realizzato con 27 ingredienti , tutti sapientemente abbinati . La carne di cavallo viene marinata a freddo con acqua di mare per 3-5 giorni, trattamento che conserva le caratteristiche della carne di cavallo e ne afferma la freschezza . La carne di cavallo marinata  viene avvolta con alga arrostita e viene abbinata assieme a del formaggio camenbert , uva fermentata ,  tartufo di mare , sfoglia di daikon, caviale e beurre blanc.
Un piatto notevole per la sua semplicità e complessità , tutto realizzato freddo .



Vino in abbinamento : Greco "SUAVIS" 2012 - Cantina Fosso degli Angeli


Lo chef Piergiorgio Siviero ci ha presentato un altro piatto in dimostrazione :

Cotechino di tonno con lenticchie


Si tratta di ventresca di tonno tritata , avvolta nel gel del piedino di maiale cotto a bassa temperatura assieme alle verdure , abbinata a delle particolari lenticchie realizzate con i noccioli delle olive , rape rosse , bagnetto verde polverizzato, finocchietto e a del tuorlo d’uovo marinato in acqua vite e soia per 7 giorni .

L'ultimo ospite a salire sul palco dell’Arena Stars Cooking è stato uno dei volti del Gambero Rosso Channel: Giorgio Barchesi, per i molti fan semplicemente Giorgione.


Lo Chef, anche se a lui non piace essere chiamato così, ha preparato un piatto di maltagliati realizzati con pasta fresca preparata al momento e conditi con un sugo realizzato con varie tipologie di cavolo .

Giorgione ha realizzare per noi :

Maltagliati alle brassiche


Lo chef ha ribadito la semplicità e la validità della pasta in fatta in casa , quella che lui ha realizzato è una pasta rustica , realizzata con un mix di farine n°1-3-5 . Alle farine viene aggiunto olio extra vergine di oliva , vino a acqua , poi la sfoglia viene impastata e tirata a mano e tagliata a forma di maltagliati  . Il condimento è realizzato con una base di olio extra vergine di oliva , acciughe , peperoncino, uvette e pinoli ammollati nel vino. Di seguite vengono aggiunti varie tipologie di cavolo : cavolo nero, cavolo verza , cavolo romanesco e broccoli , il tegame viene coperto e si lascia cuocere il tutto a bassa temperatura sino a quando le verdure si saranno sciolte formando una crema . Un piatto semplice e molto saporito che conquistato tutti gli ospiti dell’Arena Stars Cooking.

Vino in abbinamento : Malebranche 2014 IGT Azienda Agraria Le Crete


Uvaggio da Sangiovese , Merlot , Cabernet – Savignon e Foglia Tonda in parti uguali , provenienti dai vigneti aziendali della zona intorno a Siena.
 
Non conoscevo il vitigno Foglia tonda e cosi ho chiesto informazioni al titolare dell’azienda ; lui mi ha spiegato che questo vitigno di origine rinascimentale era praticamente scomparso, è stato riscoperto da una ventina di agricoltori della zona che lo usano come vino da intaglio ;  solo nella sua azienda il vitigno viene usato in purezza , perché unito agli altri vitigni tipici della zona   dà una maggior robustezza al vino e lo rende più idoneo all'invecchiamento.
Malebranche 2014 IGT,  un vino dal bouquet complesso, floreale e fruttato, con note agrumate e buona sapidità. Un vino che è stato per noi una piacevole scoperta.
 
Alla fine della manifestazione Fabrizio Nonis ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno lavorato nell’organizzazione di questo grande evento , in particolare ringraziamento è andato alle scuole alberghiere per il loro contributo ed impegno: Federico Flora Istituto Professionale Di Stato, I.S.I.S.  - B Stringher - Indirizzo Alberghiero e Ipssar Beltrame Vittorio Veneto.

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