sabato 29 gennaio 2011

Evento Calvè a Milano.


Io e Diocleziano abbiamo avuto il piacere di partecipare all’evento Calvè che si è svolto il 25 gennaio 2011 presso la scuola de ” La Cucina Italiana” di piazza Aspromonte a Milano.

Queste sono alcune delle presenze all’evento:

Annalena - Acquavivascorre
Valentina e Anita - Blogosfere
Barbara - ChezBabs
Alice - FoodCouture
Anna- Il Ricettario di Anna
Maria Pia - La apple pie di mary pie
Elena - Nella cucina di ely
Simona - Pensieri e pasticci
Gaia - Shake and bake
Francesca - Tracce di Cibo
Cristina - Zucchero e sale
Marina - Mangiarebene.com
Paola - donnamoderna.com
Elisa - Seidimoda
Mariangela - Leiweb

Mi scuso con le altre persone presenti che non ho citato, io sono una gran chiacchierona e non ho fatto in tempo a conoscere tutti.
Grande è stata la mia felicità di conoscere finalmente di persona Barbara del blog Chez Babs.


Alessandra e il suo staff ci hanno accolto in una splendida location,



abbiamo compilato un semplice questionario,


che abbiamo consegnato ad una nutrizionista ; in realtà non si trattava di una vera nutrizionista , bensì della simpatica Katia Follesa , la bionda corteggiatrice di Claudiano del programma televisivo Zelig, che con la sua allegria e simpatia ha dato valore aggiunto alla serata.



Poi ci siamo trasferiti all’interno di una grande cucina professionale,



ad ogni partecipante è stata assegnata una postazione, e sotto la giuda dello Chef Marco Montellanico, abbiamo realizzato il : il purè mon amour , una piacevole scoperta per me.


In effetti i componenti usati per realizzare la maionese “ olio, uova e limone” sono presenti in tutte le nostre cucine e, l’aggiunta della maionese dona alle nostre ricette sapore, gusto e cremosità. Basta un cucchiaio di maionese, usata al posto del burro, per dare un tocco di classe ad un semplice purè e farlo diventare un signor purè. Provare per credere, ed immaginate quanti sono gli abbinamenti possibili.
Obiettivo quindi della serata, ampliare le nostre prospettive sulla maionese, da sempre considerata come una guarnizione o un accompagnamento, ed iniziare a considerarla ed apprezzarla come un vero e proprio ingrediente. Con la maionese si possono realizzare ottimi: antipasti, primi piatti, contorni, secondi e persino dei dolci.

Alcune immagini del buffet:






Le ricette che ho particolarmente apprezzato sono:

Pesce in crosta

Brownie goloso

Vi consiglio di visitare il sito http://www.vistochebuono.it/ troverete molte altre ricette interessanti.

Un sentito e doveroso ringraziamento a tutta l’organizzazione dell’evento.

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domenica 23 gennaio 2011

Involtini di verza con fagioli azuki verdi e salsa di mele alla birra.



Ingredienti per 4 persone:

- 8 foglie di verza
- 200 gr. di petto di pollo tritato
- 200 di gr. di arista di maiale tritato
- 150 gr. di fagioli azuki verdi lessati
- 2 scalogni
- un pizzico di zenzero
- 200 ml di birra rossa
- 1 mela renetta
- sale
- olio di semi di mais



I fagioli azuki verdi ( mungo ) sono di piccole dimensioni, hanno una forma lievemente squadrata, e sono di colore verde, vengono anche denominati soia verde.
La coltivazione di questa legume ha origine in India, ora è largamente diffusa in una vasta zona dell’Asia, del Pakistan e delle Filippine . Esistono coltivazioni di questo legume in tutti i continenti, Europa compresa. I fagioli azuki che io ho utilizzato per questa ricetta provengono da una produzione di Colfiorito.

Procedimento: dopo aver lavato accuratamente i fagioli metteteli in ammollo per 6 ore , poi sciacquateli e fateli cuocere nella pentola a pressione per 15 minuti dall’inizio del bollore. ( Io ne ho ho lessati 250 gr. peso secco, una parte l’ho utilizzata per la ricetta, un’altra parte l’ho utilizzata per un’altra ricetta. )

Lavate le foglie di verza, poi sbollentatele in acqua bollente leggermente salata per 3 minuti.
Scolatele, ponetele in un contenitore con acqua fredda, poi scolatele nuovamente e stendetele su un canovaccio.

Tritate finemente gli scalogni poi fateli brasare in un tegame con un filo di olio, spegnete il fuoco e tenete da parte.
In una terrina inserite i due tipi di carne trita e i fagioli azuki lessati, un cucchiaio di scalogni brasati, un pizzico di zenzero ed infine il sale.
Amalgamate il tutto, e con l’aiuto di un cucchiaio formate delle polpettine che avvolgerete sulle foglie di verza sbollentata, creando così gli involtini. Procedete così ,sino ad aver terminato tutti gli ingredienti. Cuocere gli involtini di verza in una vaporiera per 15 minuti circa. E’da precisare che il tempo di cottura degli involtini varia in base alle loro dimensioni. Spegnere il fuoco e tenere in caldo.

Nel frattempo prepariamo la salsa di mele alla birra.
La ricetta originale di questa salsa è di Palma d’Onofrio, io ho apportato alcune modifiche.

Sbucciate le mele e tagliatele a cubetti .
Frullare il rimanente scalogno brasato rimetterlo sul tegame con un filo di olio a fuoco moderato, unire la mela tagliata a cubetti, il sale , e per ultimo aggiungere la birra a fate cuocere per 13 minuti circa.
Bisogna cercare di far coincidere il termine del tempo di cottura della salsa, con il termine di cottura degli involtini, questo evitare che la carne diventi troppo dura, per esaltare l’insieme dei sapori, e anche perché tutti gli ingredienti che compongono il piatto vengano serviti caldi.

Presentazione: porre sul fondo del piatto alcuni cucchiai di salsa di mele alla birra, e sopra alcuni involtini di verza appena tolti dalla vaporiera.

Come si presenta l'involtino all'interno:

Io abbinato questa salsa agli involtini per dei motivi precisi, infatti la mela con la sua acidità serve per bilanciare il dolce della verza e della carne di maiale, contrastata inoltre con la nota dolciastra della birra.
La birra che io impiegato per questa ricetta è la Saint Hubert rossa, una birra passita ( realizzata con un procedimento simile a quello del vino ) viene fatta fermentare a vasca aperta; questo procedimento le conferisce la classica nota di frutta tropicale, senza l’aggiunta di aromi e spezie
.

La birra Saint Hubert è l’abbinamento consigliato per questo piatto.


Con questa ricetta partecipo a MTC di gennaio: la ricetta della sfida ovvero... gli involtini di verza
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giovedì 13 gennaio 2011

Salmone al vapore ( particolare ) con saor di finocchi.



Ingredienti per 4 persone:
- 420 gr. di filetto di salmone
- 2 finocchi grandi
- 2 bustine di te alla pesca
- 1 cipolla bianca di Chioggia
- 60 ml. di vino bianco secco
- 20 ml. di aceto di vino bianco
- 1 fetta di limone biologico
- 2 cucchiai di pinoli
- trito di: prezzemolo, timo, maggiorana, erba cipollina
- sale fino
- olio di semi di mais


Procedimento:

Per la vinaigrette:
in un ciotolina versare una una piccola quantità di olio, aggiungere il trito di erbe, qualche goccia di succo di limone, un pizzico di sale , emulsionare il tutto , coprire e tenere da parte.

Per il saor di finocchi:
porre sul fuoco un tegame antiaderente con un filo d’olio,quando questo è caldo aggiungere la cipolla tritata finemente, il vino, l’aceto , i pinoli e per ultimo il sale ; fate cuocere a fuoco dolce, per una decina di minuti circa.
Affettare con una mandolina i finocchi ( media dimensione, non devono essere troppo sottili ) inserirli in una terrina, versarci sopra il saor, mescolare bene e lasciar riposare per almeno 30 minuti.

Procedere con la cottura a vapore del salmone :

porre sul fuoco la vaporiera con circa 650 ml. di acqua, portarla a bollore, quindi inserire le 2 bustine di te alla pesca, mettere il coperchio e lasciar bollire per alcuni minuti.
Nel frattempo togliere eventuali lische residue al filetto di salmone, lavarlo bene, asciugarlo con carta da cucina , tagliarlo a pezzi piuttosto grandi, e quindi inserirli nel cestello del vapore, inserire nuovamente il coperchio e cuocere per 12/15 minuti.

Una volta cotto, servire il salmone sull’insalata di finocchi in saor, guarinre i cubetti di salmone con alcuni cucchiai della vinaigrette precedentemente preparata.

Una precisazione: questa che io ho preparato, non è la vera ricetta dei finocchi in saor, io ho estrapolato solamente il principio. La vera ricetta richiede tempi piu’ lunghi.

Vino consigliato: Prosecco di Valdobbiadene.

Con questa ricetta partecipo al contest di : "La renna in cucina"


A mio parere la cucina come la fotografia hanno molto in comune, in particolare il fatto che riescano a trasmettermi forti emozioni. E, dato che Alessandro si trova in Svezia , vi segnalo il blog di Michelle una bravissima fotografa di Stoccolma.

Vedi anche :
- Gnocchetti con zucchine, salmone, semi di finocchio e fiori di rosmarino

- Rigatini di riso aromatizzati al the verde con pesto e patate.

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domenica 9 gennaio 2011

Biscotti, mousse al pistacchio e fragole.



Il concorso verrine in rete sta per scadere; io vi ho aderito con la ricetta: “Biscotti, mousse al pistacchio e fragole” , di Claudia Castaldi.



INGREDIENTI PER 4 BICCHIERI

3 tuorli
20 cl di latte intero
30 g di zucchero
30 g di pasta al pistacchio
3 fogli di gelatina
15 cl di panna liquida
120 g di fragole
2 biscotti al pistacchio
( che io ho sostituito con 4 amaretti morbidi siciliani al pistacchio )
1 manciata di pistacchi non salati tritati

PROCEDIMENTO:

Mettete i fogli di gelatina in ammollo in una ciotola d’acqua fredda. Versate il latte in un pentolino e aggiungetevi la pasta al pistacchio
In un’insalatiera, montate i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e cremoso. Versate il latte bollente sulla crema al pistacchio e mescolate
Versate il tutto nel pentolino e fate cuocere a fuoco basso senza smettere di mescolare, facendo attenzione a non far bollire la crema. Strizzate i fogli di gelatina e aggiungeteli al composto. Mescolate.
Versate la crema al pistacchio in una insalatiera e fate raffreddare. Montate la panna liquida ben fredda con lo sbattitore elettrico e incorporatela delicatamente alla crema raffreddata. Mettete la crema in frigorifero per almeno 2 ore.
Lavate le fragole, asciugatele con la carta assorbente da cucina, poi tagliatele in due o in quattro parti a seconda delle dimensioni. Disponete sul piano di lavoro i bicchieri e sbriciolatevi sul fondo i biscotti al pistacchio. Ricoprite con la crema al pistacchio e poi guarnite con le fragole. Infine cospargete con i pistacchi tritati. Servite.




Con questa ricetta partecipo al concorso: " Verrine in rete ".


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martedì 4 gennaio 2011

Bauletto di Speck di Sauris con il cren






Il cren ( rafano ) è molto famoso in Veneto, un tempo tutte le famiglie di contadini ne possedevano alcune piante.
Il rafano è una pianta erbacea perenne di cui si usa la radice, che viene grattugiata e preparata in vari modi: da sola, conservata sott’olio o aceto ( questo preparato viene detto “cren”) o insieme a salse, senapi, mostarde. La salsa al cren viene di solito usata come accompagnamento per bolliti. Piu’ delicata è la spuma di cren , questa ricetta si ottiene facendo bollire nella panna e nel latte con un filo di olio extra vergine di oliva, la radice fresca grattugiata, e solitamente accompagna dei salumi affettati. Il rafano italiano è di colore bianco-marroncino, quello giapponese, verde brillante e viene tradizionalmente impiegato per accompagnare il sushi ; come gusto la nostra salsa al cren è simile alla salsa wasabi .

Sauris è un paesino friulano situato in Carnia a circa 1200 metri di altitudine. La località è molto conosciuta per la produzione di alcuni salumi, in particolare appunto per lo speck di Sauris.

Potrei definire questa ricetta un abbraccio tra Veneto e Friuli :

Ingredienti per 4 persone

- 140 gr. di speck di Sauris stagionato 6 mesi affettato sottile
- 80 gr. di insalatina fresca
- erba cipollina
- radice fresca di cren
- sale e pepe
- paprika dolce
- olio extra vergine di oliva

Procedimento:
foderare una una ciotolina con delle fette sottili di speck di Sauris , ( posizionate le fettine in modo che i due estremi delle fette fuoriescano dalla ciotolina ) riempite con dell’insalatina fresca, condita con sale, pepe e un po’ di erba cipollina, coprite il tutto con gli estremi delle fette di speck, in modo da formare un bauletto. Rovesciate il bauletto sul piatto di portata, cospargetelo con della radice fresca grattugiata di cren e terminate il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva. Decorare il piatto con della paprika dolce.

Vino consigliato: Schioppettino dei colli orientali del Friuli.


Con questa ricetta partecipo al contest “ Mettere radici” di Labna




Vedi anche: Fusilli al pesto di rucola e basilico con pomodori gratinati al cren.
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